E dopo essere stato tirato in ballo per essere scivolato anche lui su una battuta sessista, l’assessore della giunta Bennardi, Giuseppe Digilio in serata sul proprio profilo facebook ha postato questo messaggio:

Mi sono chiesto perché, pur considerando le donne fulcro della mia vita e di quella di ogni essere umano, ho dato un’immagine distorta e fuorviante di me stesso. Questo avviene quotidianamente a tanti di noi, ma non può essere una giustificazione o un’attenuante. Probabilmente non abbiamo ancora compreso quanto la cultura maschilista, machista e misogina che ha pervaso la nostra società, in tante forme e modalità, condizioni antropologicamente i nostri comportamenti, anche involontari. Ho letto con attenzione le critiche che mi sono state mosse, e ne ho tratto la conclusione di averle meritate. Porgere le mie scuse sono la cosa più giusta che possa fare. Anch’io ho una cosa da chiedere: credete al mio sincero rammarico.”

Digilio, non trova scusanti per se stesso (e non ne ha, infatti), dichiara di meritare tutte le critiche ricevute e dice una cosa vera: che la società è talmente intrisa di (in)cultura maschilista e misogina che la stessa è ancora sedimentata, magari se sotto sotto persino in chi magari non credere di averla ancora dentro di se.

Ed è proprio quella che poi scappa via, quando si abbassa la guardia, vien fuori e ti condanna a figuracce come queste. Diciamo che i social aiutano molto a far venire fuori il peggio di noi stessi….ma a volte servono a farci da specchio….o no?

Per la cronaca questo è il commento di Digilio incriminato e che risale al 24-10-2020:

Matera Civica condanna fermamente ogni manifestazione sessista.

PD Matera: consiglio non può archiviare il caso Lisurici. Commento sessista assessore.