Come si dice dalle nostre parti ‘’Il morto è andato al cimitero…lo si porta nel cuore, ma poi la vita continua’’. E così i sintesi il commento dell’associazione Dems del Partito democratico, seguita alle dimissioni più volte sollecitate dell’ex segretario Mario Polese, in attesa di un rilancio che non può non passare da un effetto a caduta che riguarda anche altre carichi del partito di Zingaretti, visto che i dati sono in discesa ovunque da Potenza a Matera, da Policoro a Melfi, da Cirigliano a Fardella. La nota della corrente, che fa capo all’ex ministro della Giustizia Andrea Orlando, incarica il consigliere regionale Roberto Cifarelli, di guardare avanti e di avviare una nuova fase per ricostruire il centrosinistra. E Matera dopo la Regione e Potenza mostra, prima di tutto un partito ancora diviso (come ha evidenziato la nota della consigliera comunale renziana Annunziata Antezza) e che ha destato non poche perplessità nei cambi di maggioranza e nella giunta De Ruggieri. Un intervento,infine, del consigliere regionale Roberto Cifarelli sulla vicenda di Psichiatria che rientra nelle sciagurate scelte di pseudo riforma della sanità di Basilicata. Il resto è storia d’oggi.
LA NOTA DELL’ASSOCIAZIONE DEMS
L’Associazione DEMS che fa capo all’attuale vice-segretario nazionale del Partito Democratico, Andrea Orlando si è riunita a Matera lo scorso 18 giugno per fare una valutazione politica a seguito delle dimissioni del segretario regionale Mario Polese ed in vista dell’assemblea regionale del 28 giugno.
L’incontro si è aperto con la relazione del consigliere regionale, Roberto Cifarelli che ha ringraziato Mario Polese per il lavoro svolto alla segreteria del PD valutando le sue dimissioni come un gesto politico che consente al partito regionale di aprire una riflessione sul presente e sul suo futuro. Gli interventi che si sono susseguiti, tra i quali quello del Segretario di Matera Cosimo Muscaridola, di Grassano Nicoletta Gentile, di Lavello Francesco Barrese, di Pomarico Giuseppe Pellegrino, di dirigenti, sindaci ed amministratori di tutto il territorio regionale, hanno evidenziato come le sconfitte alle politiche dello scorso anno prima, e alle elezioni regionali del 24 marzo scorso poi, aprono scenari nuovi e per molti aspetti inediti per il PD regionale in quanto l’azione dei nuovi governi nazionale e regionale stanno portando indietro l’Italia e la Basilicata.
La riunione al termine dell’ampio ed articolato dibattito:
– riconosce l’esito negativo del voto e, nel rispetto delle scelte espresse dai cittadini, ritiene che il Partito Democratico debba impegnarsi dal versante dell’opposizione quale stimolo e controllo nei confronti della maggioranza politica al governo regionale, recuperando il proprio protagonismo di iniziativa e proposta politica, riconoscendo che ora spetta alle forze che hanno ricevuto maggior consenso l’onore e l’onere di governare la regione;
– prende atto, con rammarico, che ad oggi, a tre mesi dalla vittoria elettorale, il nuovo governo regionale non ha ancora espresso nessun atto amministrativo o nuova legge di rilievo;
– prende atto delle dimissioni del segretario e lo ringrazia per il lavoro e l’impegno di questi mesi alla guida del Partito, consapevoli che la responsabilità della gravità della situazione non è attribuibile soltanto alla sua persona;
– assume come avvio del confronto la relazione del consigliere regionale Roberto Cifarelli e quanto emerso dal dibattito. L’associazione DEMS deve continuare a svolgere quel ruolo fondamentale di ponte tra le varie aree del partito, non rinunciando nel contempo a strutturare la componente politica che fa riferimento al segretario nazionale , e condivide le proposte che vedano l’unità del partito come valore da tutelare ed incentivare a tutti i livelli;
– chiama a un impegno straordinario e di garanzia dell’associazione DEMS, promuovendo nei circoli ed a ogni livello il più ampio confronto di analisi e proposta per individuare insieme il percorso da seguire per il rilancio del Partito Democratico;
– da mandato a Roberto Cifarelli per l’organizzazione di una iniziativa organizzativa e pubblica alla presenza di Andrea Orlando in Basilicata;
– dichiara chiusa la fase politica che si è caratterizzata con l’elezione di Mario Polese a segretario regionale del PD e pertanto, occorre agevolare l’apertura di una nuova stagione politica del PD di Basilicata;
– ritiene che la nuova fase, unitaria ed inclusiva, faccia della partecipazione, della condivisione e della promozione di nuovi gruppi dirigenti il punto di partenza, al fine di favorire l’apertura di un nuovo campo di centro sinistra.

SERVIZIO PSICHIATRICO E ALTRI TEMI SANITARI – CIFARELLI PD: LA CONFUSIONE GENERA PREOCCUPAZIONE PER QUANTO STA ACCADENDO

“La chiusura dal 1 luglio p.v. del reparto di psichiatria del P.O. Madonna delle Grazie di Matera non è questione che può essere riportata con superficialità estrema, come invece fa l’assessore Leone, a semplice provvedimento in linea con l’attuale piano sanitario regionale (cosa non vera), anche perché, se fosse così, non si capirebbe il motivo per il quale lo stesso Leone ha bloccato la radioterapia a Matera, anch’essa prevista dal piano sanitario regionale”. E’ quanto afferma il capogruppo in Consiglio regionale del Partito Democratico Roberto Cifarelli.

“Non so se Leone ci fa o ci è. Forse andrebbe meglio spiegato ciò che è avvenuto. In data 11 giugno 2019 il dr. Guarino, direttore del Centro di Salute Mentale, persona dalla serietà e professionalità indiscusse e che negli anni ha avviato e diretto strutture di grande qualità come il Rems di Tinchi, inviava formale nota al direttore generale, J. Polimeni, mediante la quale proponeva le modalità per affrontare l’emergenza di personale del reparto di psichiatria senza prevedere alcuna chiusura né del reparto di Policoro e tanto meno di quello del Madonna delle Grazie.
Il direttore generale dell’ASM, invece, inopportunamente e con una giustificazione risibile (i lavori da effettuarsi al pronto soccorso del nosocomio materano, al momento neanche appaltati), comunicava la chiusura del reparto di psichiatria di Matera e lo spostamento del personale medico ed infermieristico in quello di Policoro.
Leone vuol farci credere che non ne sapeva nulla? Che ha subìto la decisione insieme a tutti i materani? La vicenda della radioterapia ci fa pensare che l’assessore sia ben informato su ciò che accade nell’Asm e che indirizzi puntualmente e puntigliosamente le attività della dirigenza della azienda, tanto da far ignorare, a proposito di atti del precedente governo regionale, quanto previsto dalla DGR n.779 del 26.07.2017 con la quale viene previsto che “dove è prevista una sola struttura complessa per disciplina, la sede della stessa dovrà coincidere con quella del plesso ospedaliero con livello di complessità gerarchicamente superiore”.

La questione politica di fondo, sottolinea Roberto Cifarelli, è che il neo assessore alla salute della Regione Basilicata non ha chiaro, e con lui tutto il cosiddetto governo del cambiamento capeggiato dal Presidente Bardi, cosa ha in mente per la sanità lucana, perché, dalle sue visite agli ospedali della Basilicata da che si è insediato, non ha fatto altro che generare confusione e quindi preoccupazione.

In queste poche settimane Leone è stato colto da dichiarite acuta: è stato il neo assessore che in visita all’ospedale di Tinchi ha annunciato la necessità di dotare la struttura pisticcese del centro di riabilitazione allertando così i tricaricesi, nonché la nascita, a Policoro, degli ospedali riuniti della Magna Grecia; è stato sempre lui che ha annunciato l’abbandono del progetto della radioterapia a Matera; è stato ancora lui a denunciare le condizioni dell’hospice di Stigliano ed il suo trasferimento a Policoro; ancora lui che con un colpo di bacchetta magica ha inviato in dote al suo collega di partito Piro un nuovo medico a Lagonegro; ed è sempre lui che è ha rassicurato dopo l’allarme per la chiusura del nuovo punto nascite di Melfi. Tutte dichiarazioni personali e neanche concordate con la sua maggioranza se è vero, come è vero, che esponenti della sua stessa maggioranza presentano mozioni in Consiglio per far riprendere l’iter per la costruzione del bunker della radioterapia al Madonna delle Grazie. Immagino che neanche il Presidente Bardi sia informato di tutto questo (a patto che lui conosca dove si trovano gli ospedali lucani).

Inutile che Leone si trinceri dietro il solito “è colpa di quelli di prima”. Dica la verità sulla chiusura del reparto di psichiatria a Matera. “Quelli di prima” hanno mantenuto un sistema sanitario, certamente da migliorare tantissimo, su un territorio di 10.000 kmq con soli 570.000 abitanti. Che ci siano problemi di carenza di personale era risaputo. Da che sono consigliere regionale, mi sono battuto per mantenere sempre alta la qualità dei nostri ospedali, combattendo per evitare qualsiasi chiusura di reparti di Policoro, a Tinchi, come a Stigliano e Tricarico senza propendere per chiusure o atti unilaterali. Non credo sia la stessa cosa che sta facendo il nostro assessore Leone.

La verità, conclude l’esponente del PD, è che questo modo di fare crea confusione e smarrimento e danneggia la sanità lucana. Di fronte a questi pasticci comunicativi e scelte affrettate lo stesso personale medico preferirà migrare in altre strutture. Si rende necessario quanto prima un confronto in consiglio regionale in modo da poter, finalmente, fare chiarezza su quello che pensa il nostro neo assessore.

Potenza, 21 giugno ’19