“…Non ci sono pericoli di frustrazione e di impasse’’ per il Comune di Matera sulla vicenda del bilancio di previsione, né dopo le osservazioni e le accuse della minoranza sulla illegittimità dei provvedimenti adottati per l’adeguamento delle tariffe e né dopo la nota del Ministero per lo Sviluppo economico giunta solo all’amministrazione della Città dei Sassi…
Il sindaco di Matera, Raffaello De Ruggieri, è tranquillo sulla materia e affida a provvedimenti di ‘’armonizzazione’’ dello strumento di finanziario la definizione e archiviazione del problema, giudicano perfettamente legittimi gli atti adottati.
Il primo cittadino ha rispedito al mittente le accuse di immobilismo, incapacità e illegalità giunte in questi giorni alla sua Amministrazione. Lo ha fatto con calma quasi serafica, attorniato dagli assessori e da un nugolo di consiglieri, funzionari e collaboratori, convenuti nella sua stanza per una conferenza stampa convocata alle 12.00 (in un orario infelice per i giornalisti da non ripetere…) a valle di un incontro con i sindaci per ‘’ Matera 2019’’.
E prima di giungere al nodo del bilancio, esaminato domenica scorsa in piazza Pascoli nel corso dell’iniziativa del Pd ‘’Che cosa si fa al Comune di Matera“, ha parlato dei tre mesi occorsi per mettere a punto un minimo di organizzazione della macchina comunale, cominciando dalle fondamenta.
E così dopo la rinuncia del segretario generale Antonio Fasanella, tornato in Calabria, la selezione per nominare il nuovo, poi del primo tassello dello staff con le nomine dirette di Antonio Nicoletti esperto in programmazione e fondi europei, quello del capo di gabinetto con Maria Rita Iaculli, dell’addetto stampa per l’Amministrazione Antonella Ciervo, per concorso del dirigente del settore Lavori Pubblici Sante Lomurno e di quelli in corso ( su comando da enti in difficoltà o con organici soprannumerari) per I servizi di igiene urbana e bilancio.
“Ora stiamo partendo”-ha commentato- e alla domanda se in pieno clima di spending rewew fosse poco opportuno spendere tanto per questi incarichi De Ruggieri ha paragonato l’azione dell’Amministrazione comunale a quella della grandi aziende, che pagano profumatamente le alte professionalità.
‘’Cio non toglie – ha aggiunto – è che se non rendono vanno via. Noi non siamo qui per fare carriera o clientela ma per lavorare per la città. E poi sono altre le voci di spesa da guardare come i due milioni di euro l’anno per l’energia elettrica o i 700.000 per i canili, quando ci sono poche risorse per le fasce sociali deboli’’.
Altre scelte ma con impegni di spesa da razionalizzare e investimenti da attivare. Poi la questione del bilancio di previsione, seguito all’insediamento della giunta avvenuto a un mese dalla elezione il 14 luglio 2015.
‘’ E’ stato un problema– ha detto- di tempistica delle tariffe come la Tasi, che abbiamo approvato con tutti i pareri di legittimità. Sono stati i tecnicismi, cosi li ha definiti il sindaco, dell’Amministrazione comunale che hanno creato una trappola ma che non può provocare quegli eventi tellurici prospettati da qualcuno. Siamo al lavoro per armonizzare il bilancio. Con la Tari siamo difronte a una situazione grottesca e disinvolta, da parte di chi l’ha aumentata e ora grida allo scandalo. E’ una tassa non vincolata e le tariffe si possono aumentare fino al 31 dicembre 2015. Per noi non ci sono pericoli di frustrazione e di impasse’’.
Poi l’intervento del Mise sulla quale De Ruggieri adombra un ‘’pilotaggio’’ e guarda caso solo nei confronti del Comune di Matera. “C’e stata –aggiunge- la simpatica nota del Ministero per lo sviluppo economico, che è stata l’unica giunta a un Comune, il nostro. C’è stato un pilotaggio… Ma quella nota non è stata solo incoerente, in quando dà tempo solo 10 giorni per i provvedimenti di autotutela. La cosa buffa è che non possono fare alcun ricorso al Tar e né la nostra delibera può essere annullata. Non è illegittima, perché la sua efficacia riguarda il 2016’’.
Ci ha pensato l’assessore al bilancio Eustachio Quintano, nei confronti del quale il capogruppo del Pd aveva chiesto le dimissioni, a ripercorrere tutte le tappe della vicenda bilancio precisando che Adduce – in consiglio comunale- aveva motivato il mancato adeguamento delle tariffe approvate dalla sua giunta con il sopravvenuto scioglimento dell’assemblea. L’Amministrazione, comunque, si ripiegherà sulla armonizzazione del bilancio per individuare introiti certi per far fronte alle uscite che pesano sulla questione rifiuti. ’’Un percorso –ha precisato Quintano- può essere quello di operare su alcuni tagli e sulle poste relative alla debitoria sulle cause perse da trasferire nel 2016’’
IL CONSIGLIO DEL 17 OTTOBRE
Dai problemi di cassa alle prospettive di investimento legate a Matera 2019, che con un consiglio comunale aperto in programma il 17 ottobre , alle 9.30,celebrrà il 1° anno dalla proclamazione. Dovrebbe tenersi in piazza san Giovanni, in caso di maltempo al cineteatro Duni. ‘’ Vi invito a seguirlo –ha detto il sindaco. Celebreremo quella ricorrenza al lavoro, con una iniziativa forte di richieste e progetti da inserire nella legge di stabilità, ma di intesa con i governi nazionale, regionale ed europea. Il 5 novembre sarà a Matera il commissario europeo per i fondi Fesr e Por , Sabina Grecu, che comincerà da noi la tappa di un tour sull’argomento. Sono queste le alleanze che servono e che abbiamo creato, pur essendo una coalizione per gran parte di civiche ma che ha utilizzato autorevolezza e dignità. Noi abbiamo la forza del progetto e delle cose che stiamo mettendo in cantiere’’. De Ruggieri ha annunciato l’attivazione dei nuovi software delle Zone a traffico limitato, che ridurranno l’impatto delle auto in centro e nei rioni Sassi. Con le Ferrovie Appulo lucane si sta definendo l’attivazione del sistema di metropolitana leggera con 12 fermate da Venusio in centro e una percorrenza di 10-15 minuti e con possibilità di proseguimento fino a via Montescaglioso, dove sta sorgendo la lottizzazione ‘’ Matera 90’’. Il deposito delle Fal di Serra Rifusa doverebbe ospitare il terminal bus. Passi avanti, in corso di definizione, per i camper. Esclusa l’ipotesi di via Nino Rota, nella lottizzazione Acquarium, si pensa ad altre soluzioni e all’utilizio del spazio camper del parco di Serra Venerdi per i servizi smaltimento reflui e rifornimento acqua. E’ stata ripresa anche la corposa materia dei progetti legati al Fondo di sviluppo e coesione, per 23 milioni di euro, da cantierizzare entro il 30 giugno 2016.
MATERA CAPITALE 2019
De Ruggieri non ha nascosto lo ‘’scetticismo’’ che la commissione europea ha mostrato nei suoi confronti, in occasione delle verifica sulle cose fatte dal Comitato 2019 e su quanto resta da fare con il Dossier.’’ C’è stata una sorta di riserva su una presunta discontinuità- ha commentato De Ruggieri- tra la vecchia Amministrazione comunale e la nostra, che avrebbe finito con il penalizzare la realizzazione del progetto Matera 2019. E invece ho detto loro che a Bruxelles ero a casa per esserci stato nel 1963 durante un ciclo di conferenze su Matera. Ma è caduto un tabù anche sul dossier, modificabile per un 10 per cento, ma quello che più ha colpito è stato l’indirizzo che le capitali della cultura devono avere per diventare opportunità di sviluppo’’: E su questo aspetto ha fatto riferimento alla mancanza di finalizzazione del disegno di città, confermato dalle interlocuzione con i tecnici incaricati Properzi e Nigro e dai ritardi sul piano strategico
LA QUESTIONE RIFIUTI URBANI
Il Comune sta lavorando a una progetto per contenere i costi della spesa mensile dei trasporto dei rifiuti, fissato in 400.000 euro mensili, e alla imminente chiusura dell’impianto Fenice di Melfi. L’idea è quella di conferire in discarica un prodotto trattato a monte, da conferire nelle piccole discariche ancora in funzione in provincia di Matera. ‘’ E’ immorale –ha commentato- che si debbano spendere 12 milioni di euro per i rifiuti solidi urbani e sappiamo che la legge regionale sarà impugnata’’
TEATRO E STRADA MATERA-FERRANDINA
Il Comune ha sette milioni di euro per i contenitori culturali e in una forma tutta da mettere a punto potrebbe consentire di riqualificare il cineteatro Duni. Cantiere di idee aperto, trattandosi di una struttura di proprietà privata. L’Amministrazione, quanto alla carenza infrastrutturale, è tornata alla carica nei confronti del governo per l’adeguamento della strada statale 7 ‘’ Ferrandina-Matera’’, carente e pericolosa a causa della deformazione del tracciato a causa delle frane.’’ Al Governo –ha commentato De Ruggieri- abbiamo chiesto di adeguare quella strada con un investimento di 400 milioni di euro, per collegare Ferrandina alla A 14 a Gioia del Colle, visto che siamo l’unico capoluogo senza collegamento alle rete delle Ferrovie dello Stato. Proposta accolta, ma occorreranno altri incontri per far decollare il progetto. Dovremo superare gli attuali problemi di stabilità del tracciato, con un collegamento diretto con l’area basentana magari utilizzando la galleria delle Fal che è lì intatta dal secolo scorso’’. Accanto la linea incompleta delle Ferrovie dello Stato. Un monumento allo spreco, con 600 miliardi delle vecchie lire impiegati e tre fallimenti di imprese. Nessuna inchiesta avviata e tanta voglia di metterci una pietra sopra, anche da parte dello Stato. Era il treno dei desideri che all’incontrario è andato…come ripete una nota canzone del molleggiato nazionale.
Dopo poco che avevamo pubblicato questo pezzo, abbiamo ricevuto la seguente nota della minoranza di centro sinistra:
“La Giunta comunale di Matera al completo in conferenza stampa questa mattina ha dimostrato l’assoluta inconsapevolezza della gravità nella quale nel giro di pochi mesi è stata precipitata la città”. Lo affermano in una nota i consiglieri comunali del centrosinistra al Comune di Matgera.
“A leggere le cronache della conferenza stampa nessun ravvedimento, nessuna proposta, nessuna idea è stata presentata di fronte al decreto del Ministero dell’Economia e Finanze che, come la minoranza di centrosinistra aveva ampiamente previsto, annunciato e dichiarato, ha stabilito l’illegittimità delle deliberazioni del 28 agosto con cui si aumentano le tasse di 7 milioni di euro. Nessun ravvedimento si è affacciato nella mente degli amministratori. E al contrario si fanno deliranti e irresponsabili affermazioni come quella del sindaco circa “una manovra pilotata presso il Ministero dell’Economia e delle Finanze”. Superficialità e protervia possono portare nel volgere di poco tempo il Comune di Matera da esempio di buon governo e di buona amministrazione al disastro. Dai resoconti apparsi su alcuni siti internet, tuttavia, si comprende che al di là dei giri di parole vuote l’unica nota sensata è quella che si riferisce alla riduzione dello stanziamento del capitolo “spese per liti” per riportare la tasi all’1 x1000 che è poi la strada da noi indicata nella seduta del 28 agosto. Per la tassa rifiuti è ancora possibile ridurre il danno.
Il resto è fuffa, come si usa dire, a cominciare dagli inutili e costosi viaggi della speranza alla volta di Roma per incontrare per l’ennesima volta il vice ministro Nencini per poi tornare a casa senza nulla di concreto. E mentre urge porre rimedio ad una situazione molto difficile si è dato il via ad una spesa di oltre 300 mila euro all’anno solo per lo staff del sindaco in spregio alle norme (e si sottolinea norme) sulla spending review che tutte le amministrazioni devono rispettare. Infatti, la nuova amministrazione, ha deciso di dotarsi di uno staff e di un dirigente tutti provenienti dall’esterno. Al contrario di ciò che è generalmente consigliabile e cioè di utilizzare esclusivamente personale interno, o comunque proveniente da altre pubbliche amministrazioni. Del programma Matera 2019 non si parla in nessun modo. E mentre i cantieri da noi appaltati stanno andando in consegna (dai lavori ad Agna al parco Camper a Serra Venerdi) nessun nuovo progetto vedrà la luce nei prossimi mesi, nemmeno quelli con fondi già disponibili e nelle casse del Comune. Sarà un duro colpo anche per l’economia della città. Occorre un rapido ravvedimento se non si vuole consegnare la città di Matera al triste destino del dissesto. Altrimenti neppure “Cuccuruccù” li salverà”.
I consiglieri comunali del centrosinistra
