Reazione ferma, con alcune punte di ironia, quella dell’ex sindaco di Matera Raffaello De Ruggieri, che ha replicato – motivandole con una condizione di estrema necessità- alle accuse mosse dal direttore di Confapi Vito Gaudiano https://giornalemio.it/cronaca/gaudiano-perche-la-provincia-gestisce-gli-appalti-del-comune/ circa la “solerzia” con la quale l’Amministrazione comunale ha trasferito e con regolare protocollo di intesa la gestione di appalti per oltre 10 milioni di euro alla Provincia. Il tempo del resto stringeva, con una struttura tecnica ridotto all’osso (vecchia storia), e Matera avrebbe corso seriamente il rischio di perdere progetti e risorse che sarebbero dovute essere cantierizzate da un pezzo e in tempo per Matera 2019. Così non è stato e il coinvolgimento di Invitalia, all’indomani del Contratto interistuzionale di sviluppo, si è dimostrato poco funzionale per questo e altri progetti. Su questo De Ruggieri ha tanti rimpianti e allega la nota inviata a Invitalia (di certo non di ringraziamento)e che porta a conoscenza del direttore di Confapi e del neosindaco Domenico Bennardi. Non ne conosciamo il contenuto ma c’è l’indicazione dell’allegato n.1. Tocca ora alla nuova Amministrazione, che non ha ancora nominato la giunta, e che è alle prese con i consueti problemi di pianta organica da sistemare con innesti sul piano qualitativo e quantitativo, fare le valutazioni del caso. Invitalia con progetti e polemiche, per i cantieri nel Parco della Murgia, è in zona…

Egr. Dott.
Vito Gaudiano
Direttore API
Matera

Egr. Prof.
Domenico Bennardi
Sindaco del Comune
di MATERA

Matera, 15 ottobre 2020

Egregio Direttore,
la Sua aggressiva nota sul presunto pascolo abusivo della Provincia di Matera nella gestione della fase iniziale di alcune gare di appalto di opere pubbliche comunali vive ancora delle distorsioni di verità legate alla atmosfera elettorale.
La Sua temeraria denuncia non solo incrina il valore della trasparenza e della universalità delle gare pubbliche, ma soprattutto risulta incoerente con storiche posizioni della Sua associazione e con Sue declamate affermazioni.
Infatti l’API ha frequentemente denunciato i ritardi degli enti locali nella cura degli appalti delle opere pubbliche. Oggi, invece, contesta “surrettiziamente” il fatto che una legittima stazione appaltante abbia smentito tali lamentate inerzie, procedendo, nel rispetto della legge, all’indizione delle gare pubbliche per l’esecuzione dei lavori per circa 13 milioni di Euro!
Rientrano in questa incoerenza anche le gratuite censure verso un presunto attivismo ambiguo di fine legislatura della mia giunta municipale!
Si metta d’accordo con se stesso se, a giorni alterni, io sia un volgare mestatore di procedure ovvero il più significativo Sindaco d’Italia come pubblicamente da Lei riconosciuto in una manifestazione nazionale da Lei organizzata, nella quale sono stato Suo ospite (grazie alla Sua cortesia e stima ho la registrazione dell’evento).
Al di là di tali strumentali e inaccettabili posizioni, la ragione del coinvolgimento della stazione unica appaltante della Provincia di Matera è racchiusa nelle seguenti insuperabili circostanze:
1) per l’avvenuta approvazione dei progetti in Consiglio Comunale e per il loro inserimento nel deliberato programma annuale delle opere pubbliche, vi era e vi è l’obbligo “politico” di appaltare le opere pubbliche entro il 2020;
2) la perdita secca nel mese di luglio 2020 di nove unità dell’area tecnica comunale (due architetti e sette geometri) la cui legittima stabilizzazione (legge Madia) è stata negata;
3) ricadendo due progetti rilevanti nel finanziamento PO Fers 2016-2020, la Regione Basilicata ha vivamente segnalato la necessità di impegnare le risorse entro il 31 dicembre 2020 al fine di godere di gratificanti premialità. Di qui la urgenza di procedere all’appalto delle opere per raggiungere al 31 dicembre 2020 la contrattualizzazione di certificate obbligazioni giuridicamente vincolanti;
4) la istituzione da parte della Provincia di Matera, ai sensi della legge 136 del 2010, della Stazione Unica Appaltante a servizio anche “degli Enti che facciano richiesta”;
5) per la registrata sterilizzazione delle specifica struttura comunale e per la segnalata scadenza della Regione Basilicata (31/12/2020) si è reso doveroso il legittimo ricorso alla Stazione Unica Appaltante presente sul territorio materano!
Questa la lineare cronologia di fatti e comportamenti che annientano le sordide illazioni su escogitati meccanismi surrettizi per costruire alleanze di comodo!!
Quanto al ruolo operativo di Invitalia, la Sua associazione ha ragione da vendere.
L’indicazione di Invitalia nacque in una riunione presso la Presidenza del Consiglio dove mi venne prospettato lo strumento “galoppante” del Contratto Istituzionale di Sviluppo garantito dalla presenza di un soggetto attuatore competente, diligente e celere.
A pochi mesi dalla mia elezione a Sindaco, di fronte alla consapevole fragilità operativa del Comune, accolsi la indicazione di Invitalia che, a dire degli autorevoli interlocutori, avrebbe, con professionalità e impeto, gestito alcuni interventi strategici fatti rientrare nel Contratto Istituzionale di Sviluppo.
Ciò non è avvenuto e gli inaccettabili ritardi e le registrate disfunzioni sono stati denunciati nella nota ufficiale inviata a Invitalia e che in copia allego per Sua opportuna conoscenza.
Per il futuro la prego di utilizzare il preventivo e saggio metodo del colloquio e del confronto per non incorrere in imperdonabili topiche!

Raffaello de Ruggieri

allegati n. 1