…E il ministro della Salute, Roberto Speranza, a Matera per la prima delle due ” Giornate” organizzate dalla Camera del lavoro di Basilicata (sabato 11 settembre a Potenza) rinnova l’invito a Regione e Sindacati a proseguire sulla strada del confronto e della concertazione. E del resto c’è da ricostruire quella medicina del territorio, che il Servizio Sanitario nazionale, dopo tre lustri di mancati investimenti, tagli, scelte ospedalocentriche e a favore di forme devastanti di privatizzazione, che hanno messo a nudo con l’emergenza creata dall’epidemia da virus a corona, insieme ai tagli alla ricerca, all’università, alla carenza delle assunzioni.

Tema messo a nudo dall’assessore regionale alla sanità, Rocco Leone, per 37 anni pediatra di libera scelta, che ha chiesto la liberalizzazione dell’accesso alla facoltà di medicina. ” Il rischio è avere risorse, strutture con il Piano nazionale di ripresa e resilienza- ha detto Leone-ma di non potere avere medici a sufficienza per garantire i servizi di base e specialistici. La Basilicata, regione periferica, nelle logiche tra domande e offerta, purtroppo, è penalizzata e i problemi ci sono tutti e sono destinati ad aggravarsi, se non si cambia rotta. Siamo ridotti all’osso ”. E Speranza, che ha fatto riferimento al blocco e ai parametri di spesa e di assunzioni ha annunciato di volersi impegnare per portare risorse e percorsi, in grado di affrontare il problema.


Il personale – per il ministro della Salute, Roberto Speranza- è la chiave fondamentale e noi dobbiamo continuare a investire e a mettere risorse. Ognuno deve abbassare un po’ le proprie bandierine e tutti dobbiamo puntare sulla cosa più importante che abbiamo: il nostro sistema sanitario nazionale“.

Riferendosi alla situazione della sanità lucana il ministro ha detto che “la piccola Basilicata, con pochi abitanti e tanti comuni, può provare a sperimentare un’idea innovativa di sanità per il territorio: ci sono le condizioni. E sono felicissimo – ha concluso il ministro – che parta la Facoltà di Medicina: un risultato che rivendico”.

Argomento sul quale la pensiamo in maniera differente, perchè sono altre le priorità della sanità lucana, a causa dei limiti infrastrutturali, aggravato dalla depotenziamento delle strutture ospedaliere ( Matera è tra queste) e dei servizi territoriali.

Senza risorse -ha aggiunto Speranza-non si può costruire un servizio sanitario nazionale che funziona: servono soldi: bisogna investirci“, ricordando che con il Pnrr il comparto sanitario avrà a disposizione 20 miliardi.

Adesso – ha aggiunto il Ministro – dobbiamo trasformare la crisi in opportunità. E il primo grande nodo è investire sull’assistenza territoriale. Puntiamo a diventare il primo paese di Europa per assistenza domiciliare. I prossimi mesi sono cruciali per costruire il nuovo sistema sanitario nazionale“. E in proposito ha ricordato come ”L’articolo 32 della Costituzione è il nostro faro, quello che ci guida“. “Non deve essere mai scontata -ha concluso- l’idea di un servizio sanitario universale: questa è la cosa che dobbiamo difendere con più forza”.


La tavola rotonda, moderata da Cesare Fassari, redattore di Quotidianosanità.it, e allestita sul sagrato della chiesa di San Francesco d’Assisi, ha offerto tanti spunti per un dibattito aperto dalla presentazione del segretario provinciale della Cgil, Eustachio Nicoletti, che ha messo a nudo i limiti della carenza dei servizi, delle liste di attese, dei ritardi negli screening, della insostenibilità della situazione alla Asm, commissariata da sei mesi, e senza che si sia proceduto alla nomina del nuovo direttore generale .

Serena Sorrentino, segretario generale della funzione pubblica della Cgil, ha focalizzato l’intervento sulla formazione del personale e sulla impostazione che deve avere il nuovo contratto di lavoro, in relazione ai contenuti del Pnrr, alla necessità di evitare ”differenzazione” e denunciando in proposito il mancato rinnovo (da 9 anni) del contratto per le residenze sanitarie assistite. Aspettative e richieste anche dal segretario nazionale del Sindacato pensionati, Ivan Pedretti, dopo che il covid ha portato via una parte della popolazione anziana, che ha ribadito la centralità del sistema sanitario nazionale e sollecitato una ”legge nazionale sulla non autosufficienza”.


Domenico Mantoan, direttore generale dell’Agenas, che ha trascorso due giorni in Basilicata, radiografando la nostra situazione, ha illustrato alcune delle novità che potranno essere realizzate con il Pnrr : 1350 case di comunità, ospedali di comunità e una centrale operativa ogni 100.000 abitanti. Perni di una razionale organizzazione dei servizi sanitari, a cominciare dalle ‘case di comunità’ luoghi fisici dove ricevere le cure primarie garantite da diverse figure professionali, poi gli ospedali per una fase intermedia di assistenza laddove occorra e poi la centrale operativa. Attenzione è riservata alla telemedicina, al telemonitoraggio dei servizi con un invito a università e strutture di ricerca a investire in innovazione.

E’ toccato al segretario regionale della Cgil di Basilicata, Angelo Summa, mettere pepe alla serata denunciando i tempi lunghi delle liste di attesa, a causa di carenze di organizzazione e di programmazione, che hanno portato a ritardi nelle assunzioni, e l’assenza di medicina e assistenza territoriali .

Eppure fino al 2008 -ha rimarcato il segretario- avevamo il migliore servizio sanitario del Sud”. Da qui la provocazione-sfida lanciata all’assessore Rocco Leone e al presidente della giunta regionale Vito Bardi di indicare da subito quanto previsto nel Pnrr: 12 case di comunità e 4 ospedali .

Incontrarsi -ha detto Summa- non è solo ascoltare, ma collaborazione e confronto e programmare insieme, affrontando i problemi e le priorità . Non è il momento delle medagliette, ma quello di lavorare seriamente’‘. Invito raccolto dal ministro Speranza, che si appresta a incontrare parti sociali, ordini professionali, realtà private, enti locali per consolidare un percorso di rilancio della sanità pubblica. Poi è andato via, dopo aver raccolto applausi e solidarietà per le minacce ricevute sul web, con l’aereo in partenza da Bari per far ritorno a Roma. Impegni di governo.