Chi accarezza l’idea, ormai è un classico, che dove ci sono problemi è facile pescare voti a pieni mani perchè i bisogni ci sono eccome, dovrà cambiare idee nel rapportarsi con la forte determinazione mista a incazzatura (è il termine giusto) del comitato ”Quaroni”del borgo La Martella. E una conferma delle questioni sul tappeto o sul trappeto…se preferite è venuta dalla diretta del Tgr Basilicata, condotta dal collega Luigi Di Lauro, che ha elencato questioni ambientali di funzioni e servizi passate da una campagna elettorale all’altra. E a parlarne con estrema chiarezza e con la richiesta di affrontare definitivamente e senza il consueto ” Vedremo, non dipende da noi…” il presidente del comitato Tommaso Martinelli e il vicepresidente Eustachio Cuscianna. Un anziano e un giovane , tra i 3500 residenti del Borgo, senza dimenticare le prossimità di Timmari, Picciano e delle contrade che delimitano l’area industriale. Loro sono in trincea. Qualcosa si è mosso con il positivo confronto assembleare con l’assessore comunae all’ambiente Giuseppe Tragni. Ma non basta servono i fatti, a cominciare dal disinnescare quella bomba a orolegeria che sono la discarica, i due (o tre?) progetti per gli impianti a biogas, l’elettrodotto e via elencando. Servono i fatti altrimenti i seggi di borgo La Martella segneranno una ulteriore distacco tra amministratori di Matera e Potenza e cittadini. Dossier sui tavoli…e buon lavoro.