HomePoliticaCrisi al Comune. Tutta colpa di Bassanini e Cantone?

Crisi al Comune. Tutta colpa di Bassanini e Cantone?

Dirigenti investiti dalle responsabilità della legge ‘’Bassanini’’ e della spada di Damocle della Corte dei conti, del presidente dell’autorità nazionale anticorruzione Raffaele Cantone , del danno erariale, che alla fine mettono paura e non fanno muovere un dito ai dirigenti che sono chiamati a prendere decisioni….

Se l’ex assessore alle Attività Produttive e al Turismo del Comune di Matera avesse compreso questo problema e avesse avuto più esperienza politica, probabilmente – a detta del sindaco di Matera, Raffaello De Ruggieri- non avrebbe parlato di impedimenti, di lacci e lacciuoli e di immobilismo nella sua lettura di dimissioni. Concetti che sono stati evidenziati in consiglio comunale dalle comunicazioni del primo cittadino, sulle dimissioni dell’assessore , ma che non hanno riguardato come si prevedeva la nuova giunta.

Se ne riparlerà dopo la festa della Bruna? Vedremo.

‘’ Ho preso atto , dopo aver letto la lettera – ha detto De Ruggieri- della decisione, non entro nel merito.Rispetto la sua scelta e ringrazio Anna Selvaggi per la sua collaborazione… C’è una struttura comunale asfittica perché non rafforzata da anni e con aree dirigenziali prive di referenti stabili. Parto dall’ultimo punto della lettera della Selvaggi, con l’obbligo per me di rivedere la governance sulla qualità e operatività, perché quella morale e professionale è fuori discussione. ..Quello che non condivido è la sua valutazione politica, che non mi sembra corretta da chi ha governato la città per un anno. Il tema è uno solo: è la legge Bassanini, che ha dato autonomia ai dirigenti ma agli assessori hanno potere di indirizzo e controllo…Non lacci e lacciuoli, ma inesperienza politica nei rapporti tra amministratori e dirigenti. Spesso dico ai dirigenti che dietro quelle carte che proponiamo loro per trovare soluzioni non c’è una asetticità sociale. Ma i problemi della gente che vanno affrontati e risolti insieme a noi. Molte volte –ha continuato De Ruggieri- registro situazioni di panico nella dirigenza. Noi politici no…Viviamo nell’incubo continuo che si chiamano Raffaele Cantone, Danno erariale e Corte dei conti. Da qui il panico sulle decisioni, di pause e inerzie delle quale la Selvaggi fa cenno….Io ho avuto il coraggio di sfidare i dirigenti per una professionalità e una esperienza che ho maturato’’.

Poi la sottolineatura dei problemi che sta verificando nel governo della città. ‘’ Stiamo verificando –ha aggiunto De Ruggieri- la necessità, la opportunità di rivedere l’attuale governance del Comune. Matera ha problemi gravissimi. C’è bisogno di uomini e donne capaci di livellare e trascinare al mare le montagne. Chi non ha questa forza si imbatte nelle amarezze del quotidiano. Questa è la situazione attuale che, aldilà di tutte queste parole, rientra in un fatto fisiologico dei governi delle città’’.

Una analisi che non ha convinto il capogruppo del Pd, Salvatore Adduce, che ha invitato a non essere vittime delle strutture e a verificare tempi e modi di espletamento di pratiche ed erogazione dei servizi. Poi il riferimento alla situazione politica sull’onda di quanto affermato nella conferenza stampa delle opposizioni su anno di ‘’immobilismo’’ della giunta comunale .

‘’ La lettera–ha detto Adduce-ha messo in luce, come era prevedibile e come è accaduto, la debolezza alla guida della città. Avete l’obbligo di comunicare cosa volete fare per uscire da questa empasse. Avete azzerato tutto su quanto la città aveva fatto di buono, sul piano della autonomia e della autorevolezza, sul piano regionale e nazionale’’.

L’opposizione si riserva ulteriori verifiche sull’argomento e su altri sui quali il confronto continua.

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