…partendo da un rilancio effettivo dell’attività amministrativa, nel solco della collegialità, delle priorità e di una giunta dinamica che possa andare avanti spedita. E’ una tappa della verifica in corso al Comune di Matera, dopo la riunione di maggioranza che il sindaco Domenico Bennardi ha avuto con le diverse componenti della coalizione. Riunione interlocutoria, da fumata grigia, che dovrebbe portare la prossima settimana a una proposta che possa portare al rimpasto con una sostituzione degli assessori dimissionari ( Raffaele Tantone del Psi e Lucia Summa) o a un azzeramento dell’esecutivo, visto che gli equilibri sono ampiamente mutati nella coalizione con la secca perdita di consiglieri di Volt, con la costituzione di Matera 3.0 alla quale ha aderito la fuoriusucita pentastellata Milena Tosti. Scelta da una rosa di quattro nomi, presentata dai consiglieri, oppure una ulteriore fase di riflessione, per salvare capra e cavoli? Servono autonomia, buon senso ed esperienza. E questo presuppone che per il “rilancio” si guardi anche ai posti di comando ma lo staff è prerogativa del sindaco ( compresa la sostituzione dell’ex portavoce e capo di gabinetto Giuseppe Otranto con un avvocato materano), al ruolo di vicesindaco, a una struttura che mostra lacune – e non da ora- sul piano qualitativo e quantitativo e a una revisione sulle priorità. I problemi reali sono lì. E vanno affrontati con concretezza, oculatezza, esperienza e autonomia decisionale e collegiale. Su questo si gioca il futuro di tante amministrazioni locali. Altrimenti si riproporranno, non solo per le coalizioni, ma per Matera gli stessi errori del passato.