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COTUGNO A DE RUGGIERI: FACCIAMO IL TAGLIANDO E …

Così non si può andare avanti… Presentiamo e approviamo il bilancio di previsione 2016 e poi facciamo il tagliando… la verifica di maggioranza, ma in maniera seria, sulle cose da fare e che sono di competenza del Comune di Matera. Altrimenti crescerà la delusione tra i cittadini e il 2019 sarà altro ’’. Angelo Cotugno, consigliere per la lista Matera Capitale, non ha dubbi su cosa fare per uscire da una pericolosa fase di stasi.

‘’ Il cambio di passo – aggiunge Cotugno – si potrà avere se passiamo sul terreno della concretezza e della operatività. Non è questione di numero di assessori in giunta, ma di capacità di pochi obiettivi prioritari da raggiungere che riguardano le competenze dell’Amministrazioni. Cittadini , turisti e imprenditori chiedono servizi e su quello occorre lavorare. E’ vero la macchina comunale ha delle carenze e senza un suo potenziamento, aspettiamo le risposte dal Governo, non possiamo correre come vorremmo, ma ciò non toglie che non si possa operare con maggiore efficacia. Mobilità,igiene e arredo urbano, gestioni di spazi, comparti e contenitori culturali, accoglienza turistica e altre questioni che ritengo prioritarie ritengo che possano essere affrontati e gestiti al meglio. Sui grandi temi ,come quello delle grandi ma necessarie opere infrastrutturali e di comunicazione, possiamo fare la nostra parte con una azione di stimolo o battendo i pugni sul tavolo. Ma sono altri soggetti che devono concorrere a progettare e a finanziare’’.

E Cotugno ne ha anche per Matera 2019, con accostamenti o similitudini che fanno riferimento all’antica via Appia o al commerciale ‘’usa e getta’’ come si fa per un amore di interesse, abbandonato sul ciglio della strada dopo un servigio regale ‘’ Non vogliamo un commissariamento dei Savoia – commenta. Matera ha conquistato sul campo un titolo, quello di capitale europea della cultura 2019, che adesso va supportato dei contenuti del Dossier e di quanto potremo fare e dare con l’apporto di tutti. Ma non vogliamo restare alla periferia della via Appia perché altri vorrebbero e potrebbero decidere per noi, sfruttando il nostro nome e le nostre risorse per altri fini, scaricandoci a bordo della strada. E su questo sarò e saremo vigili’’ .

Per un po’ il consiglio comunale resterà in attesa che dalla Fondazione vengano atti concreti come la revoca del bando, al quale ne seguirà un altro pare di restilyng ( e questa volta sarà corsa alla lettura dei dettagli), per conoscere il bilancio consuntivo 2014 del vecchio comitato promotore sul quale – ha detto il sindaco De Ruggieri – i sindaci revisori stanno chiudendo gli ultimi dettagli e su una possibile audizione con il direttore generale Paolo Verri, al suo ritorno co una delegazione regionale dell’Argentina. Ma l’attesa riguarderà anche la designazione dei direttori della Fondazione.

Ritorna il tormentone su Paolo Verri, attuale direttore generale, che De Ruggieri ha definito in consiglio come un’’demiurgo’’ per il quale occorrerà ‘’definire limiti e competenze’’. Il manager torinese, apprezzato per competenza e professionalità, che gli hanno consentito e gli consentono di lavorare anche su altri progetti da Expo 2015 a Puglia Promozione a Matera-Italia 2019 fino alle Olimpiadi di Roma, ritorna sotto osservazione e la nomina di altri esperti nei settori artistico, organizzativo e marketing ( si fanno i nomi di Antonio Calbi, Giampiero Perri, Elio Manti e altri)imporrà necessariamente di organizzare il lavoro e pertanto i compensi dello staff dirigenziale.

Come scegliere ? Bandi o designazioni? I bandi richiederebbero tempi lunghi e la visita della Commissione europea per verificare lo stato di attuazione dei progetti impone di fare presto. Ricordiamo le recenti dichiarazioni della presidentessa della Fondazione, Aurelia Sole, che ha espresso l’auspicio che Paolo Verri continui il lavoro avviato. Ma ricordiamo agli smemorati che il doppio incarico del manager tra Puglia e Basilicata è stato condiviso dai due presidenti, Michele Emiliano e Paolo Verri, mentre il sindaco di Matera aveva detto di aver preso dai media dell’incarico in terra pugliese. Il resto è storia di oggi o quasi. Ma non è solo la questione Verri a tirar fuori e a soffiare sui carboni appena coperti di cenere.

Riguardano i difficili equilibri che hanno portato alle nomine dei vertici della Fondazione, che hanno messo da parte per la presidenza nomi di diverso ,spessore e compensazione come Francesco Salvatore, Vincenzo Santochirico, Amerigo Restucci, Vittorio Sgarbi, Antonio Uricchio, Vincenzo Santochirico ed Emilio Nicola Buccico. La nomina della rettrice Aurelia Sole,a costo zero perché Unibas è socio della Fondazione, ha evitato possibili lacerazioni nell’ Arca di Noè e dubbi interpretativi su norme di compatibilità con il consiglio comunale… e, dunque, Aurelia Sole è stata la scelta logica e funzionale.

Sullo sfondo e intorno resta la maggioranza consiliare, l’Arca di Noè, disarticolata e con tanti problemi di tenuta, di confronto interno, con un malumore ricorrente che si manifesta con lettere, interrogazioni, comunicati, che alimentano il clima di delusione tra cittadini e Amministrazione per un cambio di passo che non c’è stato, tanto da far spuntare la bandiera del ‘’campanile’’ verso uno 0971…che sembra aver inglobato in un unico distretto o collegio elettorale anche Matera. Il dibattito non stop (che si puo’ rivedere su www.ilmiotg.it) in consiglio comunale sulle vicende della Fondazione ‘’ Matera-Basilicata 2019’’, che qualcuno in maniera ironica preferisce posporre nella denominazione, ha riportato a galla quelle questioni di coordinamento , informazione e di visibilità, che hanno reso finora difficile la navigazione a vista della maggioranza guidata dal sindaco Raffaello De Ruggieri.

La vicenda del nuovo Logo e il rafforzamento della Fondazione, pur previsti dal dossier, hanno messo in luce carenza di informazione a vari livelli già visti in passato e il consiglio, così come una parte della città, si sono trovati davanti a un fatto compiuto e con un successo che porta un nome preciso quello di Matera, ma con il concorso di Comuni,Enti, Istituzioni e associazioni della Basilicata e del comprensorio pugliese. Da qui la petizione e un ordine del giorno , presentato da un gruppo di consiglieri, approvato all’unanimità che impegna il sindaco a revocare il bando in corso. Dovrà portare l’istanza nel nuovo consiglio di amministrazione che ha un peso specifico ben preciso, come descritto in altri servizi. E allora siamo al compromesso.

Ma la diffidenza resta e la storia degli abitanti della città dei Sassi è costellata da rivolte anche cruente e, quando subentra il campanile, le cose si complicano. Un fatto tutto materano da circoscrivere in via Aldo Moro, piazza Vittorio Veneto e nelle piazze virtuali di mezzo mondo? Visto che consiglieri regionali e parlamentari stanno alla finestra…

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