Rilanciare le strutture che già ci sono o partorirne di nuove per meglio gestire la centralità di Matera con il suo patrimonio materiale ed immateriale accumulato? Il dibattito è aperto dopo che l’Amministrazione cittadina ha avanzato l’idea di una “Fondazione per la Cultura Matera” per avere più margini di manovra e migliore agibilità.

Non la pensa così l’Associazione Civica Cittadini ControVento che nella nota che pubblichiamo a seguire esprime le sue garbate osservazioni e la considerazione finale che forse è meglio non disperdere “il lavoro e l’esperienza, la rete di relazioni ed il know-how maturato dalla Fondazione Matera-Basilicata 2019“, magari facendosi riconoscere “una sorta di Golden Share, per la quale la nomina del Presidente o del Direttore della stessa Fondazione debba essere avallata dal Comune stesso, che si vedrebbe riconoscere, così, il ruolo centrale che merita.

Ma ecco l’intervento integrale:

Nei giorni scorsi il Sindaco di Matera ha presentato alla cittadinanza, l’idea di dotare il Comune di un nuovo strumento di gestione esterno, la “Fondazione per la Cultura Matera”.
A detta del Sindaco Bennardi, grazie alla Fondazione, “sarà possibile dare vita ad una gestione integrata dei servizi culturali, al perseguimento dell’interesse pubblico, alla tutela della propria influenza (del Comune ndr) sulle scelte gestionali”.

Volendo essere pratici, si sta affermando che la nuova Fondazione, nei fatti servirà a svincolarsi dalle importanti regole della pubblica amministrazione e dai cavilli burocratici per agire in modo più autonomo, magari attraverso l’indicazione di persone più vicine (di cui non conosciamo ancora i criteri di scelta) per controllare difatti i fondi disponibili (che non si sa bene da dove proverranno) e le attività inerenti gli scopi statutari in cui Matera sarà la protagonista.

In questo scenario, a noi cittadini ControVento, sempre molto attenti a quanto accade nella nostra città, non resta che fare qualche considerazione: la prima ci vede obbligati a sottolineare, che bisogna essere particolarmente cauti nel ricorrere allo strumento della Fondazione, in quanto la Corte dei Conti, che è chiamata a vigilare sugli abusi nei quali, spesso inciampano le pubbliche amministrazioni, ritiene rischioso l’utilizzo di tale strumento.

Difatti si tratta di un modello a cui si può ricorrere ma di solito lo si fa per svincolare la Pubblica Amministrazione da paletti rigidissimi, mentre la natura più elastica della Fondazione, consente di gestire fondi in modo più libero, diciamo “allegro”, evitando i cavilli, i lacci e lacciuoli delle regole alle quali una pubblica amministrazione deve attenersi.

Come seconda considerazione il nostro pensiero, come cittadini materani, non può che ricorrere alla già esistente Fondazione Matera-Basilicata 2019: che senso ha creare un nuovo strumento, in presenza di uno a partecipazione pubblica, di cui il Comune di Matera è socio fondatore?
Perché voler aumentare costi, impegni, consulenze, spazi, uffici per duplicare qualcosa che già c’è?

L’esigenza del Comune di “tutelare l’influenza del Comune sulle scelte gestionali” ė la risposta dell’ammirazione comunale che troviamo nel comunicato.

Il Comune, di fatto, ci dice che vuole autonomia e agilità, il che sarebbe un bene, ma noi come attenti cittadini non possiamo che preoccuparci viste le vicende di cui siamo testimoni e che continuiamo e continueremo a segnalare.

Attendiamo un auspicato cambiamento nelle modalità di gestione della Casa comunale e, ad oggi, l’attesa si è rivelata inutile.

Al momento ci troviamo di fronte ad una amministrazione che, dal suo insediamento, ha utilizzato questa autonomia per destinare incarichi e affidamenti, ignorando le promesse (elettorali) di maggiore trasparenza, coinvolgimento, pubblicità delle opportunità, allo scopo di includere una platea sempre più ampia di soggetti (imprese e cittadini).

Per queste ragioni, come Associazione Civica Cittadini ControVento ci sentiamo in dovere di provare a suggerire a questa amministrazione e al Sindaco, strade diverse che possano rilanciare il ruolo strategico e centrale della Città dei Sassi, valorizzandolo come faro delle iniziative culturali e turistiche guardando a tutto il territorio regionale, senza cavalcare facili campanilismi che lasciano il tempo che trovano.

Riteniamo che vada ripresa e valorizzata l’esperienza della Fondazione Matera-Basilicata 2019, che si debba fare un lavoro politico di concertazione con gli atri soci fondatori, con l’obiettivo di ampliare gli scopi e ampliare la sfera di influenza su tutta la Basilicata, pur lasciando a Matera la sede operativa.

Inoltre, al fine di rendere centrale il ruolo della Città Capitale Europea della Cultura 2019, sarà necessario essere in grado di farsi riconoscere dagli attuali partner della Fondazione, una sorta di Golden Share, per la quale la nomina del Presidente o del Direttore della stessa Fondazione debba essere avallata dal Comune stesso, che si vedrebbe riconoscere, così, il ruolo centrale che merita.

In questo modo non si perderebbe il lavoro e l’esperienza, la rete di relazioni ed il know-how maturato dalla Fondazione Matera-Basilicata 2019, rilanciandone al contempo il ruolo e l’importanza strategica a sostegno di tutto il territorio lucano, attraverso quella che è la porta turistica della Basilicata, ovvero la Città dei Sassi.

Ovviamente siamo consapevoli che serve un’amministrazione forte e carismatica in grado di far riconoscere il suo ruolo autorevole, strategico politico per dare il rilievo che Matera merita all’interno della Fondazione Matera-Basilicata 2019.”