Consiglio regionale di Basilicata, ovvero quando l’opposizione è più realista del re.

Riportiamo a seguire una nota a firma di tutti i gruppi di minoranza presenti nel Consiglio regionale di Basilicata (Partito Democratico, Italia Viva, Movimento 5 Stelle e Prospettive Lucane) in cui lamentano che “SOLO IL SENSO DI RESPONSABILITÀ DEI GRUPPI DI MINORANZA CONSENTE DI TENERE CONSIGLIO REGIONALE”….sollecitando così una caterva di classiche domande che sorgono spontanee: Perchè? Chi ve lo fa fare? Volete una medaglia?

Anche perchè a voler essere più realisti del re non è che si guadagno molto in credibilità. Certo, capita che per ragioni di opportunità si debba garantire la funzionalità delle istituzioni nell’interesse delle stesse. Ma se ciò da occasionale diventa abituale si travalica il normale ruolo delle funzioni nel gioco democratico assegnato dagli elettori. Senza per altro ottenerne alcun riconoscimento a giudicare da quanto si legge sempre in questa nota di soggetti da coinvolgere nella discussione che riguardano la vita dei lucani (“Assistiamo, invece, alla sistematica elusione del confronto preventivo soprattutto su temi di importanza vitale per la Basilicata”).

Ed allora? Perchè continuare a fare da stampella ad una maggioranza che non sembra essere in grado di esserlo di fatto nelle riunioni della massima assise? Perchè non far emergere plasticamente quanto denunciato? Forse che una crisi non conviene a nessuno? Domande ovvie se si crede nel rispetto dei ruoli.

Ma ecco a seguire il testo del comunicato congiunto:

Anche oggi per senso di responsabilità la minoranza consiliare, in occasione della odierna seduta del Consiglio regionale, tra l’altro straordinario e richiesto dai Consiglieri di maggioranza ai sensi dell’art. 32 dello Statuto, ha deciso di assicurare il numero legale per consentire l’approvazione della delibera di “presa d’atto dei sorteggi e per l’effetto nomina del Collegio dei Revisori dei Conti della Regione Basilicata”, atto indispensabile per consentire alla Regione di poter adempiere a qualunque tipo di attività legata al bilancio regionale.

E’ dal varo del cosiddetto “Bardi ter” che il centrodestra, ad eccezione della seduta di bilancio, non garantisce la maggioranza in aula, e gli interventi odierni dei Consiglieri Sileo e Baldassarre hanno rivelato a tutti ciò che già era palese ai più.

Fin dall’inizio della legislatura, oramai oltre tre anni fa, avevamo evidenziato la mancanza di volontà o forse l’incapacità della maggioranza di attribuire alla massima Assise regionale quella funzione di indispensabile sede del dibattito democratico, pur se tra linee e posizioni differenti. Dalla discussione e dal dialogo possono venir fuori, senza equivoci o commistioni, provvedimenti più in linea con le aspettative dei lucani.

Assistiamo, invece, alla sistematica elusione del confronto preventivo soprattutto su temi di importanza vitale per la Basilicata quali, ad esempio, il Piano Strategico, l’organizzazione del sistema sanitario, la programmazione dei fondi comunitari, gli accordi con le compagnie petrolifere, la transizione energetica, salvo poi chiedere alla minoranza di garantire il numero legale in Consiglio per far andare avanti la “macchina” Regione.

Ma non si può continuare appellandosi al nostro senso di responsabilità.

Il Presidente Bardi prenda atto della situazione politica nella sua maggioranza e provi a porre rimedio. Dal nostro canto continueremo ad esercitare il ruolo che gli elettori ci hanno assegnato nell’esclusivo interesse dei lucani, ma senza ulteriori sconti.”

Potenza, 23 giugno 2022

 

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