Tutto questo in attesa che il segretario del Pd Elly Schlein, probabilmente dopo il referendum sulla Giustizia con un secco ”No” alla pseudo riforma di Governo, convochi la stagione congressuale. Nel frattempo a Matera, senza un commissario territoriale in pectore, sarà il tesoriere Giuseppe Tragni a coadiuvare il commissario regionale Daniele Manca in tutte le operazioni di ricostruzione del partito, assente nell’ultima campagna elettorale per le comunali di Matera. Ad annunciarlo Daniele Manca a Matera dopo una attesa assemblea di iscritti, che ha visto la partecipazione degli ex parlamentari Salvatore Adduce e Vito De Filippo, l’ex segretario regionale Giovanni Lettieri, il consigliere regionale Pietro Lacorazza al momento dell’avvio dei lavori, iscritti e simpatizzanti in assemblea dopo tanto tempo e con la voglia, a quanto pare, di rimettersi a lavorare dopo tante scoppole elettorali e protagonismi deleteri che richiedono tanti ”mea culpa” e passi indietro. Argomenti trattati ampiamenti dal commissario, che guarda alle priorità e a quanto si può già fare in attesa dei congressi per un partito che a Matera va costruito e che attende un luogo per incontrarsi.

” Se la Direzione nazionale domani, dopo il referendum, voterà -ha detto il commissario Daniele Manca- si apriranno le finestre congressuali, forse dopo il referendum sulla giustizia. Nominare un commissario cittadino a Matera? Noi abbiamo già a livello locale Giuseppe Tragni, al quale ho affidato il compito di tesoriere esattamente come ho fatto a livello regionale. Tragni seguirà con me le attività precongressuali insieme a me, che sono il commissario, e poi c’è il governo del partito che è presente a Matera, perché c’è una base di oltre 500 iscritti . Quindi ci sono anche le basi per poter fare assemblee, a cominciare dal referendum sulla giustizia. E questo è importante perché c’è un pre e un post referendum .Ci possono essere tensioni nella maggioranza di governo, spazi nuovi anche nella maggioranza regionale con crisi che sono evidenti. Si possono aprire crisi e spazi nei quali prima mettiamo il ‘pd a terra’ , prima superiamo gli errori del passato, prima siamo coerenti. E l’obiettivo deve essere anche quello di farsi carico, a cominciare da quanti hanno esperienza delle promozione di un gruppo dirigente giovane”. . Ma il referendum è alle porte e occorre raddoppiare gli sforzi a difesa della Costituzione e per quanto potrebbe accadere dopo quella data.


” Il partito- continua il commissario del Pd- è uno ha una guida nazionale, ha una maggioranza importante.Siamo impegnati in una sfida importante come quella referendaria del 22 e 23 marzo, che richiede una grande partecipazione e mobilitazione. E’ importante difendere la democrazia, la Costituzione, c’è una aggressione ai pilastri fondamentali della nostra Carta Costituzionale a cominciare dall’autonomia della Magistratura , che rischia di diventare un avvio verso i pieni poteri. E per noi significa mettere in campo una battaglia prioritaria. Sono qui per ricostruire il Partito democratico. Veniamo da una sconfitta evidente, perché abbiamo perso le elezioni a Matera , che è importante per il centrosinistra italiano, perché è una provincia . E’ un’area culturale particolarmente sensibile, dove abbiamo costruito importanti progetti a cominciare dalla capitale europea della cultura 2019.Il mio compito è quello di riconsegnare a Matera un partito che si ripresenti alle elezioni, costruendo una traiettoria importante. Non è una questione di tessere. Il tesseramento serve per costruire la base di un partito. Noi siamo consapevole che c’è una base di elettori, di iscritti e quando la Direzione nazionale voterà l’apertura della fase congressuale nel 2026 si farà un congresso a Matera per eleggere un gruppo dirigente e un segretario sulla base di principi e di valori.Però il Partito democratico è nazionale, unico, non ci sono partiti democratici. Dobbiamo abituarci ad avere la responsabilità a essere presenti alle elezioni, di costruire un centrosinistra perché per battere un centrodestra non bisogna assomigliarci. Quanto accaduto a Matera è stato un errore evidente. Invece di dividere Forza Italia abbiamo distrutto il centrosinistra, contribuendo a costruire la maggioranza per il centrodestra.

Questo in politica capita perché il partito non si presenta alle elezioni e perché non rendi esplicita la tua identità in una coalizione di centrosinistra . E’ evidente che non si possa eludere il problema. Occorre ripartire ammettendo gli errori, costruendo la presenza di un partito nel territorio e con un segretario legittimato che viene eletto. Occorre essere testardamente unitari, come ha fatto la segretaria Elly Schlein , che ci ha consentito di vincere in Campania e in Puglia e la Basilicata, se le vogliamo restituire una idea di speranza e di futuro, è la ricollocazione in un Mezzogiorno che deve diventare più grande ed è una relazione con le due regioni contermine il futuro di una nuova Basilicata. Il centrosinistra non può oscillare su una linea politica, deve averne una, con una strategia unitaria alternativa al centrodestra. Rafforzeremo il ruolo di opposizione a questa maggioranza,a Matera, e dobbiamo lavorare per l’alternativa. E per farlo come si fa politica, ripartendo dal basso. Il congresso si misura su questa linea. La sfida è mai più alle elezioni senza simbolo del partito. E in questa regione è stata una moda che ci ha portato quasi sempre guai ed è evidente che tutto questo va superato. Questa è una terra proficua al centrosinistra e se guardiamo ai voti potenziali possiamo risalire”.

