Se non è stata la ”Costituente” dei giovani del 2025 quantomeno gli studenti del Liceo Scientifico di Ferrandina ( Matera)hanno mostrato di voler bene e di difendere la Costituzione repubblicana, facendo tesoro di quanto contiene quella ”Carta” dei diritti e dei doveri e di quanto la saggezza dei ”padri” della città aragonese ha trasmesso loro durante la serata per gli 80 anni della Repubblica, svoltasi presso il cineteatro Domenico Bellocchio. E i ragazzi, con il sapiente supporto degli insegnanti, hanno dato prova di voler proseguire la strada intrapresa. Del resto la libertà, la pace, impegnarsi e credere nei valori fondanti della democrazia, il potere decisionale di scelta non possono essere delegati a figure e a politiche che offendono la dignità dell’uomo. E gli esempi di derive sovraniste…che ignorano la ”sovranità popolare” come prevede la Costituzione italiana, nata dalla Resistenza, confermano che occorre coinvolgere e motivare i giovani(sempre di meno, a causa del calo demografico) che sono il futuro del nostro Paese. A Ferrandina hanno dimostrato di aver raccolto il testimone del 2 giugno, per gli 80 anni in corso e per quelli a venire.

Il COMUNICATO
E’ stato un intenso e partecipato incontro che ha visto al cineteatro ”Mimì Bellocchio” protagonisti gli studenti del Liceo Scientifico di Ferrandina, con il patrocinio dell’amministrazione comunale e la collaborazione dell’Associazione Nazionale fra Mutilati e Invalidi di Guerra. L’iniziativa si è inserita in un più ampio percorso di educazione civica e storica volto a rafforzare nei giovani la consapevolezza del valore della democrazia e della partecipazione attiva.
La serata si è aperta con i saluti istituzionali, che hanno sottolineato l’importanza di momenti pubblici dedicati alla riflessione storica come strumento di crescita collettiva. Le autorità presenti hanno evidenziato il ruolo fondamentale della scuola nel mantenere vivo il dialogo tra memoria e attualità, soprattutto in relazione ai temi della cittadinanza e del voto.
A seguire si è tenuta la conferenza con i relatori, il prof. Franco Lisanti e il prof. Carmine Menzella, che hanno proposto una riflessione ampia e articolata sull’attualità delle ricorrenze storiche e sul valore della partecipazione politica e civile. Gli interventi hanno posto particolare attenzione al coinvolgimento delle giovani generazioni, invitate a riscoprire il significato profondo della democrazia non solo come diritto acquisito ma come responsabilità condivisa e conquista preziosa e continua. È emersa con forza l’idea che la memoria storica, se vissuta criticamente, possa diventare uno strumento di orientamento per comprendere le sfide del presente.

La seconda parte dell’evento ha visto protagoniste le classi del liceo con elaborati, letture e performance artistiche. La classe prima ha presentato e commentato manifesti, articoli, volantini e schede elettorali, mettendo in luce gli aspetti visivi e narrativi che hanno caratterizzato i referendum, evidenziando come anche la comunicazione politica sia parte integrante della costruzione del consenso.
La classe seconda ha invece proposto una breve ma significativa rappresentazione teatrale che ha utilizzato la celebre rivalità ciclistica tra Coppi e Bartali come metafora della competizione politica tra Democrazia Cristiana e Partito Comunista Italiano, trasformando un elemento di costume in simbolo di una ritrovata unità nazionale nel dopoguerra.

Le classi terza e quarta hanno offerto letture drammatizzate dedicate, rispettivamente, al tema del suffragio femminile e alle protagoniste della lunga battaglia per il diritto di voto alle donne, e agli eventi che segnarono la sfida tra Repubblica e Monarchia, analizzando le diverse narrazioni contrapposte che accompagnarono quel passaggio storico decisivo.

La classe quinta ha infine simulato un dibattito-rievocazione tra personalità realmente esistite in merito all’attentato a Palmiro Togliatti, ricostruendo il clima politico e sociale dell’epoca e dando vita a un confronto tra posizioni ideologiche differenti, con particolare attenzione alla complessità del contesto storico.
A conclusione della serata, dopo i ringraziamenti finali, il pubblico ha potuto assistere a un momento musicale a cura del Coro San Giovanni Paolo II della Parrocchia San Giovanni Battista, che ha offerto un’esibizione intensa e partecipata, contribuendo a chiudere l’evento in un clima di raccoglimento e condivisione.
L’iniziativa ha rappresentato un esempio significativo di collaborazione tra scuola, istituzioni e associazioni, ribadendo il valore dell’educazione civica come strumento fondamentale per la formazione di cittadini consapevoli e attivi. Sull’iniziativa ferrandinese abbiamo ascoltato, per un commento, il professor Franco Lisanti, figura particolarmente sensibile sui temi della pace, della democrazia e del ruolo dei giovani nella società.

” Esprimo -ha detto il professor Lisanti- il mio più vivo apprezzamento,unito alla mia soddisfazione, per l’ accoglienza da parte del Liceo Scientifico e del suo Dirigente scolastico prof. Giosuè Ferruzzi di un mio suggerimento, per rendere visibile il contributo della scuola per gli 80 anni della Repubblica Italiana. Lodevole e fattivo è stato l’impegno dei docenti, in modo particolare, delle professoresse Maria Grazia Blotti, Annalisa Litta, Monica Mancuso e del prof. Carmine Menzella. Agli studenti e studentesse un grazie sentito per l’attenzione e la dedizione profuse per la realizzazione di un evento che con la loro testimonianza e bravura hanno reso veramente straordinario”. Ora tocca ai ragazzi proseguire con il lavoro svolto per coinvolgere coetanei e altri giovani delle scuole inferiori. Una copia della Costituzione in ogni classe, per ogni ragazzo.Ci sta. Che i docenti provvedano.
