Coldiretti: Da Cupparo, pochi spiccioli ad azienda agricola. Sembra di vedere il film “Le comiche”.

L’assessore regionale all’Agricoltura Cupparo ha emanato un bando che fa ridere, con una serie di quesiti da chiarire e evidenti errori, questo perché ai tavoli verdi non ascolta ciò che Coldiretti dice e pone in essere”.

E’ quanto sostiene Coldiretti Basilicata che aggiunge: “e’ pretestuosamente sordo all’aiuto che nell’interesse dell’agricoltura, la più grande organizzazione agricola per proprio dovere, pone in essere il bando con il quale Cupparo salva l’agricoltura che con un modo tardodemocristiano non fa altro che distribuire l’elemosina a destra a manca, come ai tempi della carestia nel Rinascimento italiano, dove si passava per le strade e si lanciava il pane al popolo affamato e il popolo affamato ringraziava il signore del Paese.”

Caro Cupparo – continua Coldiretti Basilicata – i tempi della mezzadria nei confronti della politica e’ finito e gli italiani, anche se in pò in ritardo lo hanno compreso bene. Un bando da riscrivere perché sono da chiarire diversi aspetti. Quali sono nello specifico i sottocodici Ateco di riferimento? Gli aumenti dei costi per le azienda agrituristiche sono considerati? Il fascicolo aziendale deve essere aggiornato? E a quale data? In riferimento ai 7 mila euro Iva esclusa il limite è riconducibile al regime contabile dell’impresa (condizione di esonero ex art 34 comma 6 dpr 633/72) o al volume d’affari realizzato nel 2021? L’aumento dei costi produttivi non andrebbe riferito al periodo che va dal primo giugno al 31 Luglio 2022 rispetto allo stesso periodo dello scorso anno? La dotazione del Piano operativo Val d’Agri non risulta sproporzionata rispetto alla dotazione ordinaria tenuto conto del numero delle aziende? I maggiori costi sostenuti nel periodo che va da primo giugno al 31 luglio di quest’anno non andrebbero rapportati allo stesso periodo dell’anno precedente?”.

Tre mesi fa’ Coldiretti “con una grande manifestazione e intelligenza politica sindacale è riuscita a portare a casa 9 milioni d’euro per la agricoltura in crisi, Cupparo con un bel colpo di coda ( gli diamo atto ) – continua l’organizzazione agricola lucana -è riuscito a trovare altri 3 milioni ( bravo), ma ha vanificato il tutto con la sua mentalità patronale e tardodemocristiana , pensando di accrescere il consenso verso se stesso elargendo elemosine di pochi spiccioli d’euro ad azienda ( i più fortunati, pochissimi, arriveranno a 1500/2000 euro ) senza ascoltare i consigli su come meglio utilizzare queste poche ma importanti risorse, da noi sempre evidenziato e comunicato . Bene se è questo il sostegno per le imprese agricole che stanno vivendo economicamente causa i costi di gestione il momento più drammatico della l’ora vita, possiamo veramente fare quello che gli amici di ‘Liberi agricoltori’ hanno fatto venerdì scorso, ossia riconsegnare le chiavi dei trattori. Magari le daremo al padrone Cupparo.

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