Dopo la prima nota dei due consiglieri regionali dell’opposizione e la risposta di Cupparo, ecco a seguire a ri-risposta dei Pittella e Cifarelli all’assessore regionale, con toni meno da spaghetti western:

“Caro assessore Cupparo,
Ci dovrà scusare se abbiamo dovuto rileggere più volte la sua nota di risposta tale é stata l’incredulità nel constatare quanto deboli siano gli argomenti per confutare la tesi della inconsistenza e dell’assenza del vostro governo regionale. Ma la ringraziamo di aver trovato il tempo, tra i tanti incontri che fa – come il suo compito richiede, non per concessione, ma per dovere – di rispondere.

Le riconosciamo almeno un segnale di presenza che non arriva da altri grandi assenti. Andiamo in ordine, con l’onestà morale che lei ci ha riconosciuto, e le ripetiamo senza tema di smentita che “questo governo regionale é schiacciato sulle compagnie petrolifere”.

Ci dica, non é forse vero che é da un anno che Eni continua ad estrarre senza versare le compensazioni ambientali? E la rinegoziazione che fine ha fatto?

O non c’è oppure pensate che sia affare privato e quindi non degno di affidarlo alla condivisione dei livelli istituzionali regionali né tanto meno ai cittadini. Così come, con la stessa onestá morale, la pregheremmo di farsi consegnare le richieste di incontro, giunte all’indirizzo del Governatore Bardi, tanto da parte degli operatori dello spettacolo e più in generale del settore della cultura – abbandonato – quanto dei responsabili del centro di dialettologia. Se poi ritiene che le formalità siano noiose, la pregheremmo di tenere conto almeno della raccolta firme che si sta facendo per il progetto Alba. Ma siamo certi che lei sia convinto che si cresca con investimenti in cultura ed innovazione tecnologica e che quindi ne sarà informato.

Ed arriviamo ora assessore, alle questioni che lei ci scarica addosso, come se noi – prima di lei – non le avessimo ereditate. Ma noi – prima di lei – ci siamo ripiegati nelle soluzioni e non rifugiati negli alibi. Sarebbe stato sciocco, se non addirittura puerile.

Cita i 40 milioni trattenuti dal Governo, il 3% delle royalties, come tesi per sostenere un nostro rapporto manchevole con Eni. Bene, scelga chi era l’interlocutore però, altrimenti non può essere credibile. E la rassicuriamo ancora che non si trattò di una dimenticanza e che si era avviato il necessario iter per averli nelle casse regionali.

Lei dice ancora, di aver ereditato 50 milioni di disavanzo nel Bilancio, che – per definizione – deve essere chiuso in pareggio. Anche qui, la invitiamo a riflettere.

Cotrab e Asi, situazioni complesse ed ereditate da voi come da noi. Ma sul primo, la massa debitoria non ammontava alla cifra che lei riporta e, noi avevamo ipotizzato un piano di rientro. É davvero certo che una situazione già difficile non sia stata da voi peggiorata? Stesso dicasi per l’Asi, sul quale apprendiamo che lei stesso ha avanzato una proposta, sicuramente da leggere, se la stessa non fosse stata bocciata dall’ufficio legislativo.
Guardi assessore, anche noi le riconosciamo onestá, ed é per questo che la invitiamo a comprendere che tocca al Presidente Bardi e alla sua squadra l’onere e l’onore di indicare un indirizzo programmatico per la Regione.

Noi lo facemmo. Oggi, comprendiamo che la scarsa conoscenza delle istituzioni e della politica, vi porti a chiedere a noi ciò che “dovete” imperativamente fare voi, anche accettando consigli, sollecitazioni e critiche. Al contrario, consegnerete alla nostra regione il vuoto.”

Matera, 16 ottobre 2020

Roberto CIFARELLI – Marcello PITTELLA