martedì, 16 Luglio , 2024
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Cifarelli, Lacorazza, Marrese (PD): ritardi e responsabilità di Bardi in agricoltura

Basta chiacchiere, il presidente Bardi ha assunto degli impegni che deve mantenere”. E’ quanto hanno dichiarato i consiglieri regionali del Partito democratico Piero Lacorazza, Roberto Cifarelli e Piero Marrese, partecipando questa mattina alla manifestazione di Coldiretti davanti al palazzo della Regione Basilicata che in una nota aggiungono “La luna di miele è finita prima che si nominasse la Giunta regionale, non avendo in questi mesi messo la faccia e rispettato gli impegni assunti già mesi fa con gli agricoltori e le associazioni di categoria che avevano sottoposto una piattaforma di rivendicazione su cui vi era stato l’assenso del presidente Bardi e del già assessore all’agricoltura Galella. Al tradimento di quegli impegni si è aggiunta anche la emergenza idrica che ha appesantito ulteriormente il mondo agricolo lucano che rischia di collassare. Per le aziende   i ritardi sono costi, e dall’inizio della campagna elettorale, da metà marzo, è tutto bloccato; si viaggia in direzione sbagliata e a scartamento ridotto. Fare le cose per tempo e bene aiuta il sistema economico a resistere, non farle e farle male lo indebolisce, rendendo anche più complicati gli investimenti, con il supporto della programmazione regionale, per vivere come opportunità le transizioni ecologica e digitale, la mitigazione del rischio indotto dai cambiamenti climatici”.

 

La destra prima produce danni sul territorio – affermano Lacorazza, Cifarelli e Marrese – e poi se la prende con l’Europa, nella quale, peraltro, non è in condizione di orientare le scelte. La destra mal governa sul territorio e non conta in Europa, danneggiando gli agricoltori. Nello specifico della manifestazione promossa da Coldiretti è necessario che i diversi strumenti predisposti dal dipartimento Agricoltura negli anni, fino alla gestione della pesta suina africana sotto l’egida del dipartimento Sanità, trovino un governo politico unitario e strutturale, una pianificazione di lungo periodo e un coordinamento maggiore, unitamente ad una gestione più efficace, in alcuni Parchi ed aree protette. Infine, non è possibile fare le nozze con i fichi secchi: ci vogliono da subito risorse per i danni da fauna selvatica, per incentivi e contrattualizzazioni di una filiera che sia parte di una sfida innovativa e risolutiva: dalle imprese agricole al mondo venatorio.” “Presenteremo nei prossimi giorni – i consiglieri regionali dem – una interrogazione per capire dove sono stati i ritardi e le responsabilità del Governo regionale, a fronte di impegni assunti con il mondo agricolo, e come intende procedere anche per dar corso ad una gara già espletata sul ‘progetto per la fornitura di servizi integrati’ per la gestione dell’emergenza cinghiali”.

Vito Bubbico
Vito Bubbico
Iscritto all'albo dei giornalisti della Basilicata.
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