Non condivido, non comprendo, ma accetto la scelta di chi in queste ore sta decidendo di fare scelte politiche diverse. La scissione promossa da Matteo Renzi (https://giornalemio.it/politica/lopen-future-di-matteo1-vs-matteo2/) si prefigura come un dato di fatto, ma io sono convinto che l’intenso lavoro di questi anni abbia non solo un senso, ma anche un futuro.”

E’ quanto afferma in una nota il Capogruppo del CD-PD in Consiglio Regionale Roberto Cifarelli che aggiunge:

E’ un errore pensare che possano esserci più sinistre riformiste e progressiste. Lo pensavo due anni fa quando altri lasciarono il PD e lo penso a maggior ragione anche oggi. Non mi piace, e non piacerà sicuramente agli elettori, l’idea che ci possano essere stati giochi di vertice fatti sulla testa di militanti e simpatizzanti, e non mi piace l’idea che la storia riavvolga la pellicola e torni indietro ai partiti del ‘900 ed ai giochini da prima Repubblica. Non mi rassegno all’idea che il cinismo prevalga sulla passione.”

Sono molto amareggiato per quanto sta accadendo –conclude Cifarelli– e allo stesso tempo, però, sono altrettanto determinato nel portare avanti il progetto nel quale credo fermamente. E, pur rispettando la scelta di chi ha deciso di lasciare il Partito, resto convinto che il PD rimane la casa dei riformisti e rappresenta il baricentro politico di un centrosinistra sempre più vicino alle istanze dei cittadini e dei territori.”