mercoledì, 28 Febbraio , 2024
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Chiorazzo si, Chiorazzo no….perchè non risolvere con le primarie?

Oggi sulla stampa locale, su uno stesso quotidiano c’è: a pag.4 e 5, una lunga intervista alla esponente del M5S Mirella Liuzzi che “spinge” il proprio partito verso l’angelico e dichiara “Contro Chiorazzo un accanimento mai visto. E non solo da destra”; a pag.7, il sindacalista della UIL Carmine Vaccaro, sempre con riferimento al “salvatore” Chiorazzo dice “Non capisco però questo accanimento: ci sono persone che lanciano primarie, si affannano, inquinano pozzi e discussioni, smarrendo e perdendo di vista quello che è l’obiettivo principale: la nostra regione”; ancora, a pag.4, l’intervento di Lindo Monaco, Coordinatore regionale di Basilicata Comune, che avendo lanciato la candidatura di Chiorazzo scrive: “Quando all’orizzonte si profila il cambiamento alto si alza il muro degli
apparati di potere“, ovviamente convinto di aver proposto il cambiamento agognato da tutti, come quell’oste che dichiara il proprio vino essere il migliore di tutti. Insomma, come era prevedibile si sta alzando il fuoco contro tutti coloro che osano porre in discussione la verità rivelata di questa candidatura che, pertanto, non può che essere accolta a scatola chiusa da chi volesse opporsi al centrodestra. E’ un assurdo logico. Figuriamoci sul piano politico. E così le forze politiche di un ipotetico centrosinistra, invece di riunirsi e concentrarsi sulle cose da fare, da proporre agli elettori, che sarebbe cosa più utile e saggia, si sono avvitati sul nome del candidato. Chiorazzo o morte! E su questo imperativo, gli ultimi a dover capitolare sono quelli del M5S. Ma visto che resistono, è cominciato il lavoro ai fianchi ed anche dall’interno.   Ma, visto che le cose devono andare in questa direzione (a parte un Vaccaro che ritiene provocatorio “lanciare le primarie“) non sarebbe il caso di definire in primis le cose su cui si è daccordo e il programma elettorale, quindi lasciare a primarie di coalizione la scelta del candidato alla Presidenza della Giunta? Non sarebbe meglio una investitura popolare anche dello stesso Chiorazzo? E non dovrebbe essere proprio il PD, che delle primarie è stato l’antesignano, a fare propria questa strada? Non è contraddittorio usare questo strumento, in modo alquanto singolare, per fa scegliere il proprio segretario nazionale (un affare interno) a tutti, e non adottarlo per una scelta di una candidatura che riguarda tutti gli elettori? Quindi farlo scegliere proprio a loro? Non sarebbe una migliore investitura per il prescelto e una auspicabile galvanizzazione dei propri supporter alla vigilia della campagna elettorale? Si pensa davvero che una scelta imposta dall’alto abbia più appeal elettorale? Chi ha paura delle primarie? Chiorazzo? E se ha paura di non essere gradito da una platea che dovrebbe poi supportarlo e votarlo anche nell’urne delle regionali, come spera di vincere? O si è convinti che alla fine l’elettore dovrà rassegnarsi a mangiare la minestra proposta, turandosi anche il naso? E se li si costringesse, invece, così a buttarsi dalla finestra dell’astensione? Davvero è questo il livello di proposta più alta di cui è capace questa classe dirigente?

Vito Bubbico
Vito Bubbico
Iscritto all'albo dei giornalisti della Basilicata.
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