Domanda ricorrente :Chi va al ballotaggio? Sono ancora avanti Sassone (centrodestra)e Bennardi (m5s e altri)? Schiuma (Pd e altri) con il ‘’peso’’ del governo uscente e la presenza con una sua lista del sindaco De Ruggieri recupera, nonostante la concorrenza interna nell’arco del centrosinistra di Trombetta(Liberi civica) e Braia(Matera 2029 civica) che corrono da soli? E Doria (Matera civica)puo’ sparigliare le carte. Interrogativi che si rincorrono tra sondaggi da Radio Corso e prospettive, certe, di ballottaggio. Quello che è certo, visto il voto spaccafamiglie , peseranno le preferenze disgiunte, come accaduto in passato. Ma veniamo ai dati e a quella fascia di indecisi (20-30 per cento) che sembra restia ad andare al voto, perché teme il minestrone e la marmellata dopo il primo turno e in consiglio comunale, visti cambi di casacca un po’ ovunque e in funzioni ad argomenti e interessi che dovranno essere ‘chiusi’ con varianti al Prg o nella partita dell’innovazione. Doppio voto, amministrative e referendum, che a Matera il 20 e 21 settembre interesseranno per le amministrative 50730 persone (24525 maschi-26205 femmine) e per il referendum altre 48155 (23204 maschi- 24951 femmine). Dovranno recarsi nelle 62 sezioni cittadine, che prevedono un seggio speciale quello ospedaliero e uno volante per la casa circondariale. Al battesimo del voto due diciottenni, un ragazzo e una ragazza, che diventano maggiorenni proprio a ridosso del voto. Centenari? Uno o giù di lì… L’ufficio elettorale del Comune,intanto, lavora alacremente per soddisfare le diverse esigenze dei cittadini affinchè quel giorno possa esercitare il diritto di voto. Ma ne sapremo di più nei prossimi giorni. E sarà un bel tour de force per quanti dovranno sovraintendere alle diverse fase di espletamento del voto, componenti dei seggi compresi. Rispetto a cinque anni fa non c’è il referendum. C’è chi ha le idee chiare, chi se le sta facendo in questi giorni ”pressato” dal voto spaccafamiglie e dal peso di diversi fattori. Del resto con sei sindaci, 19 liste e oltre 500 candidati appare inevitabile il voto disgiunto. E non guasta un’occhiata a quando accadde la volta scorsa, dove furono pochi ”i salti della quaglia” o ”cambi di casacca” se preferite. Il ballotaggio ci fu e venne fuori la sorpresa ”temporanea”, visto quanto accaduto a metà o quasi della consiliatura De Ruggieri con l’ingresso nella maggioranza di Pd e di altre forze di centrosinistra e di Salvatore Adduce, sconfitto al ballotaggio e poi tornato alla guida della Fondazione ”Matera- Basilicata 2019”.

LO SPOGLIO al voto del 31 maggio 2015
Elettori: 50.003, votanti: 37.026 pari al 74,04 %. Affluenza al 74,11%. Totale voti liste 35.333. Schede bianche: 97 pari allo 0,26 %. Schede nulle: 904 pari al 2,44 %.
voti ottenuti dai candidati sindaci: Salvatore Adduce 14.458 (40,13 %)
De Ruggieri Raffaello Giulio 12.970 (36 %), Tortorelli Angelo 4.677 (12,98%), Materdomini 3.029 (8,40%),
Vespe 509 (1,41%), Cappiello 382 (1,06%).
Al ballottagio Adduce e De Ruggieri
De Ruggieri voti 15488 (54,51 %) e 20 seggi ( 6 Matera per de Ruggieri, Forza Matera 2, Matera si Muove 2, Matera Capitale 2, Osiamo per Matera 2, Lavoro e Sviluppo1, Cambiamo Matera 1,Matera la Città che sale 1, Laboratorio per Matera 1, Laboratorio per Matera1, Socialisti 1)
Salvatore Adduce 12926 voti (45,49 per cento) e 10 seggi (5 Pd, Insieme 2, Scelgo Matera 2019(1), Matera cultura (1), Alleanza per l’Italia 1