Come la volti e come la giri, anzi, la raggiri…nei confronti della Basilicata i dati sulla reale estrazione di barili dai pozzi della Val d’Agri lasciano perplessi. E non è la prima volta che accade. Dura da una vita. E’ un vecchio problema. Le compagnie dicono X, e su questo non ci piove, ma la Regione è in grado di misurare sul campo e far pagare i prelievi ”oltre consentiti” ?. Servirebbe un misuratore alla pompa per dirla terra terra. Stavolta tocca al consigliere regionale Roberto Cifarelli (Pd) prendere spunto dal roseo quotidiano economico più diffuso per chiedere lumi sui quantitativi estratti dal Pozzo Gorgoglione 1 di Total. La domanda è sempre la stessa: siamo in grado di confutare e misurare quello che si dice ”a voce” e si scrive su accordi o contratti. E questo lo riportiamo dal passato, con le coalizioni di centrosinistra, al presente con quella di centro destra. Nel frattempo la Regione si è ripiegata sulla bonifica dell’area Cova di Viggiano per la quale sono in corso gli interventi di caratterizzazione. Ci saranno approfondimenti che saranno realizzati dall’Eni. Ma non sarebbe stato opportuno che ci sia un affiancamento della Regione? Per evitare che domani, chissà?, si vada a un altro piano per verificare se quello che è emerso sia reale. Purtroppo i devoti a San Tommaso, in materia di perforazioni petrolifere, sono in aumento…accanto a quelli della Madonna Nera di Viggiano, protettrice della Basilicata


COMUNICATO STAMPA
POZZO GORGOGLIONE 1 DI TOTAL – CIFARELLI PD: SI FACCIA CHIAREZZA SUI REALI QUANTITATIVI DI PETROLIO CHE VENGONO ESTRATTI 
In seguito ad un articolo pubblicato il giorno  08/02/2020 sulla nota testata giornalistica IL Sole 24 Ore a firma di Jacopo  Giliberto dal titolo: Total, Tempa Rossa al via: estratti 15mila barili al giorno ….La regione Basilicata ha firmato l’accordo anche con Shell e Mitsui, ho deciso di presentare una Interrogazione a risposta scritta al Presidente Bardi. Questo è quanto dichiarato dal Presidente del Gruppo consiliare Comunità Democratiche – PD, Roberto CIFARELLI.
Secondo sempre il sopracitato articolo, continua l’esponente PD,  “attualmente si estraggono 15mila barili al giorno; secondo quanto affermato dalla Mitsui, si tratta circa di 25mila barili al giorno. Quando sarà a regime, a Tempa Rossa si estrarranno 50mila barili di petrolio al giorno, 240 tonnellate al giorno di Gpl e 80 tonnellate di zolfo (un barile è pari a 159 litri). Una stima verosimile dice che il giacimento sarà a regime fra circa 6 mesi di lavori, cioè attorno all’estate; la Total ha parlato con ottimismo della tarda primavera”.
La differenza di produzione dichiarata che emerge da tale articolo, sottolinea il Capogruppo PD, è assolutamente significativa (parliamo di una differenza di circa 1500 tonnellate di petrolio), che in mancanza di comunicazioni ufficiali, determinano quantomeno disinformazione.
“Data l’autorevolezza della testata giornalistica che si è occupata del caso ed in considerazione del fatto che il Centro oli Tempa Rossa è ancora in fase di “prove di esercizio”, ho deciso di presentare un’interrogazione con la quale si chiede al Presidente Bardi qual’e’ il sistema certificato di misurazione delle quantità di barili estratti, a quanto ammonta la produzione alla data odierna e qual’è la curva relativa alle quantità di produzione per pervenire ai 50.000 barili/giorno”.
Credo che fare chiarezza intorno a questo argomento, conclude Roberto Cifarelli, faccia bene a tutti.

Matera, 13 Febbraio 2020
Capogruppo PD
Roberto CIFARELLI


LA NOTA DELLA REGIONE

Bonifica aree Cova Viggiano, riunita la Conferenza di servizi

La Conferenza di servizi istituita dalla Regione Basilicata per seguire e validare tutte le fasi del processo di bonifica delle aree del Cova di Viggiano dove nel febbraio del 2017 si è verificato uno sversamento di idrocarburi ha esaminato oggi il rapporto di caratterizzazione ambientale predisposto dall’Eni ai sensi del dlgs 152/06 e integrato a seguito delle prescrizioni previste dalla delibera della Giunta regionale n. 47/2019. 

Mentre continuano gli interventi di messa in sicurezza di emergenza (mise) delle aree interessate agli sversamenti, avviati dal 2017 attraverso il prelievo di acqua dal sottosuolo e la conseguente depurazione con l’impiego di impianti mobili, la Conferenza di servizi ha disposto alcuni approfondimenti riguardo al rapporto di caratterizzazione, dando mandato all’Eni di redigere anche l’analisi di rischio sito specifico, che servirà a decidere la tipologia di bonifica da attuare. 

“L’assessorato all’Ambiente della Regione, attraverso gli uffici preposti – ha detto l’assessore Gianni Rosa, che ha presenziato alla riunione della Conferenza di servizi con il consigliere Enzo Acito – lavora per raggiungere quanto prima l’obiettivo primario della bonifica dell’area. Oggi è stato fatto un ulteriore passo avanti, con la preziosa collaborazione dell’Ispra e di tutti gli enti del territorio interessati cercheremo di mantenere alta l’attenzione su tutte le fasi di questa complessa procedura, informando puntualmente i cittadini sulle varie attività propedeutiche all’avvio della bonifica. Il governo regionale guidato dal presidente Bardi conferma la propria attenzione verso la salute e l’ambiente, valori non negoziabili che vanno riaffermati per rendere le attività estrattive pienamente compatibili con le esigenze della comunità”.

Alla riunione della Conferenza di servizi, oltre all’assessore Rosa e al consigliere Acito, hanno partecipato i rappresentanti dell’Eni, del Comune di Viggiano, dell’Arpab, del Consorzio per lo sviluppo industriale di Potenza e i dirigenti dei competenti Uffici regionali. L’Ispra e la Provincia di Potenza hanno fatto pervenire pareri scritti.