Sono giornate in cui la Basilicata troneggia sui media nazionali e, purtroppo, non per delle belle notizie….e non ci fa proprio una bella figura.

Dopo la vicenda dello stupro di Marconia di Pisticci è stata la volta del tuffo nel peggiore Medioevo che la Città di Potenza si è ritrovata a fare grazie (si fa per dire) all’oscurantismo culturale della maggioranza di centro destra che la governa (chi è causa dei suoi mal….).

Il consiglio comunale, infatti, nella seduta di ieri ha approvato a maggioranza -con i voti contrari dei consiglieri di centrosinistra Angela Blasi, Bianca Andretta, Pierluigi Smaldone, Angela Fuggetta e Francesco Flore, Francesco Giuzio e Giuseppe Biscaglia (La Basilicata possibile), Marco Falconeri (M5S)- una mozione contro la proposta di legge Zan in materia di violenza o discriminazione per motivi di orientamento sessuale o identità di genere presentata dalla consigliera di Fratelli d’Italia, Mary William.

Star della seduta (si fa per dire) è stato il consigliere -anch’esso fratello d’Italia -Michele Napoli, finito poi sui media e messo alla berlina per le sue affermazioni davvero incredibili (tra cui: “L’omosessualità è contro natura perché contraddice la legge naturale della vita, la differenza tra sessi e la riproduzione della specie”) che lo hanno costretto nella giornata di oggi a ritrattare, a d ammettere di avere detto parole fuori luogo.

Una vicenda surreale se si pensa che è avvenuta a pochi giorni di distanza dalla morte nella vicina Campania della giovane Maria Paola, causata da ragioni di omotrasfobia, una circostanza agghiacciante resa ancora più allucinante e vergognosa dal tenore del dibattito che si è sviluppato a sostegno del documento in approvazione. Incredibile ma vero: c’è ancora nel 2020 chi parla di omosessualità come di qualcosa contro natura che verrebbe, addirittura, imposta come stile di vita, spacciandosi da cattolico verace, ignorando però  le parole sul tema di ben altro tenore e apertura usate da Papa Francesco.

Sopraffatto dal gran casino combinato dalle sue parole, con una nota inviata all’Ansa,  lo stesso “fratello” Napoli si è scusato: “Nel corso del mio intervento ho usato delle espressioni assolutamente infelici e mi dispiace molto per questo. Mi scuso per aver espresso male alcuni concetti e mi dispiace se le mie parole hanno offeso qualcuno. L’obiettivo del mio intervento era ribadire la centralità del ruolo della famiglia naturale nella nostra società e il dovere delle Istituzioni di difenderla”.

Vicenda chiusa? Per niente. C’è chi chiede le sue dimissioni.

Ma ecco a seguire una serie di comunicati stampa provocato dal suo intervento in consiglio:

Articolo Uno –COMUNICATO STAMPA

“E’ raccapricciante quanto accaduto ieri nel Consiglio Comunale di Potenza, con l’oscurantista maggioranza di centrodestra a trazione leghista che ha scritto una delle pagine più vergognose della storia istituzionale del Comune di Potenza, facendo salire l’accogliente capoluogo di regione ai disonori della cronaca politico-amministrativa nazionale.

Nell’arretrata impostazione della maggioranza che sostiene il Sindaco leghista Guarente ha “brillato” la deleteria funzione d’orientamento affidata ai Fratelli d’Italia, i quali, ritenendo inconsciamente di vivere in epoca medievale, hanno inteso imprimere la propria egemonia politico-culturale offendendo un’ intera comunità di donne e di uomini, che hanno il diritto di vivere liberamente la propria sessualità e di amare chi meglio, ciascuna o ognuno, ritiene opportuno.

La mozione inopinatamente approvata da leghisti, fratelli d’Italia ed affini contribuisce a dipingere la democratica, aperta, civile e tollerante Potenza come città omofoba, appigliandosi a teorie anacronistiche e che vivono solo nella testa di quanti credono che nella storia Rinascimento, Illuminismo, Risorgimento, ecc. non siano mai esistiti e si continui a vivere l’epopea del Medio Evo dei roghi e delle caccie alle streghe.

Al contrario delle anacronistiche espressioni contenute nella vergognosa mozione approvata dalla coalizione di centrodestra, il capoluogo di regione vanta una positiva storia di tutela dei diritti civili e di contrasto delle discriminazioni e saprà affermare, nelle relazioni umane e nel vissuto quotidiano, i principi di uguaglianza e delle pari opportunità con più coraggio e più coerenza rispetto alla maggioranza che amministra il Comune di Potenza.

LEGGE ZAN CONTRO DISCRIMINAZIONI SESSUALI, ADDUCE-ANCI BASILICATA: IL VOTO DEL CONSIGLIO COMUNALE DI POTENZA NON RAPPRESENTA NE’ POTENZA NE’ LA BASILICATA

Il voto favorevole ad una mozione da parte del Consiglio Comunale di Potenza che si oppone all’approvazione da parte della Camera dei Deputati del disegno di legge, proposta dall’on. Zan,che prevede l’introduzione negli articoli 604-bis e 604-ter del codice penale, forme di tutela penale contro gli atti discriminatori fondati « sul sesso, sul genere, sull’orientamento sessuale o sull’identità di genere », getta un’ombra inquietante sull’intera comunità regionale. Qui non è in discussione la legittimità di un voto da parte dell’Assemblea cittadina del nostro capoluogo di Regione. Piuttosto siamo sconcertati dalle motivazioni che hanno accompagnato la discussione che appaiono davvero pretestuose e come sta accadendo negli ambienti del più greve integralismo ispirato alle teorie del truffaldino Steve Bannon rischiano di precipitare la nostra comunità in una contrapposizione di cui non si avverte alcun bisogno. Attualmente il codice penale italiano punisce i reati e i discorsi di odio fondati su caratteristiche come la nazionalità, l’etnia o la religione (legge Mancino); con la legge in discussione potranno essere puniti allo stesso modo i reati di discriminazione fondati sull’orientamento sessuale e l’identità di genere contrastando severamente proprio la cultura che alimenta l’odio per la diversità in particolare quella sessuale.
A ciò si aggiunge un tempismo francamente degno di miglior causa: l’approvazione di questo ordine del giorno avviene proprio nel giorno dell’orrore di un femminicidio scatenato dall’ideologia nera della discriminazione contro l’orientamento sessuale. L’assassinio della ventenne Maria Paola Gaglione, colpevole per il fratello assassino di amare un ragazzo trans avrebbe dovuto consigliare i 20 consiglieri comunali del nostro capoluogo di regione almeno di riflettere un po’ prima di farsi intrappolare in un voto della cui gravità probabilmente gran parte di loro non sono neppure consapevoli. Fa specie leggere nel resoconto stenografico della seduta del consiglio comunale una serie di riferimenti a pronunciamenti delle autorità religiose che francamente andrebbero lasciate fuori dalla sede laica del consiglio comunale, mentre bisognerebbe prendere in prestito le mille amorevoli e compassionevoli esternazioni di Papa Francesco.Sono certo che l’odg approvato dal consiglio comunale di potenza non rappresenti il nostro capoluogo di regione, come non rappresenti la Basilicata.
L’Anci rivolge un appello a tutte le forze politiche e sociali perché sia posto rimedio ad un pronunciamento sessista e discriminatorio.
Sono certo che il sindaco di Potenza vorrà produrre una iniziativa che possa rappresentare al meglio il grado di civiltà del nostro capoluogo di regione.

Matera, 15 settembre 2020

Salvatore Adduce

 

Bennardi sulla grave dichiarazione inerente l’omosessualità del consigliere Fdi Michele Napoli. “Il candidato sindaco Sassone si dissoci”

Sono rimasto scioccato – afferma Domenico Bennardi, candidato sindaco sostenuto dalla coalizione Movimento 5 Stelle, Volt, Matera 3.0, Europa Verde-Psi – dalle dichiarazioni sul l’omosessualità fatte dal consigliere comunale di Fratelli d’Italia, Michele Napoli, durante la seduta del consiglio comunale della città di Potenza. Dichiarazioni che destano sgomento e sulle quali rimarco la mia più estrema contrarietà visto il messaggio forte che evoca bui retaggi di epoche remote.
Non possiamo permettere la diffusione di queste idee anche nella città di Matera che da sempre è tollerante e aperta ad ogni forma di unione.
La coalizione che mi sostiene porta avanti i valori dell’accoglienza, dell’inclusione e della tolleranza che sono propri delle donne e degli uomini che amano e che non hanno pregiudizi.
Il candidato Sassone condanni pubblicamente tali esternazioni!”

Matera, 15 settembre 2020

Verdi – Europa Verde Potenza

Comunicato Stampa: Potenza città dell’omofobia.

Nella giornata di ieri sono accaduti dei fatti in seno al Consiglio Comunale di Potenza che lasciano senza parole: passa una mozione contro la proposta di legge Zan-Scalfarotto che vuole estendere i reati d’odio (istigazione a delinquere e o atti di violenza già puniti dal codice penale con gli articoli 604-bis e 604-ter) anche all’orientamento sessuale e all’identità di genere. Con questo atto l’amministrazione potentina si pone sul podio delle amministrazioni più retrive sulla tutela delle libertà personali.
E le motivazioni addotte dal consigliere Napoli di FDL riportano la città di Potenza indietro nel tempo, ad un’ideologia oscurantista e discriminatoria: “diciamolo con chiarezza, così usciamo dagli equivoci; l’omosessualità è contro natura perché contraddice la legge naturale della vita, che è un diritto sacrosanto ”.
Bene ha fatto l’opposizione, il gruppo di Basilicata Possibile, ad abbandonare l’aula, ma ciò non ha fermato l’approvazione della mozione che di fatto ci porta ad essere una città che non vuole accettare il diverso, il “contro natura”, come se così si potesse stabilire la normalità, arrogandosi il diritto di essere natura.
Sorprende ancora sentire un uomo di legge, un laureato in Giurisprudenza, il Consigliere Napoli, tuonare contro una norma che a ben leggere vuole solo ben applicare l’art, 3 della Costituzione:
“Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua , di religione, di opinioni politiche , di condizioni personali e sociali.
E` compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese.”

In serata arrivano le scuse in una nota scritta dal consigliere per “delle espressioni assolutamente infelici …Mi scuso per aver espresso male alcuni concetti “.
Decisamente sono espressioni infelici dette oltretutto in un momento in cui, in un luogo non molto distante da noi, a Caivano, si vivono le conseguenze di questo tipo di “concetto “. Sarebbe il caso di riflettere meglio su queste idee omofobe che, riportate nelle istituzioni, non fanno bene a nessuno e certo non sono consone a “ribadire la centralità del ruolo delle famiglia naturale nella nostra società “. Se, poi, è il fratello quello che ha ucciso a Caivano una ragazza che amava, emerge ancor di più l’esigenza di come la definizione di cosa sia opportuno considerare amore e cosa no diventa una tragica necessità.
Il Movimento Verdi – Europa Verde di Potenza si unisce ai cittadini ed ai Gruppi Consiliari dell’opposizione del comune di Potenza nel chiedere il ritiro della mozione approvata dal Consiglio Comunale e tutte le motivazioni addotte. Ben farebbe, inoltre, il consigliere Napoli a presentare le sue dimissioni e non solo scuse inaccettabili sotto diversi profili. Alla fine quel che è certo è che istituzionalmente non può rappresentare così l’intera città che, via social, afferma #noninmionome.

Verdi – Europa Verde Potenza

Livia Carella