Piaccia o no ma la questione del riordino sanitario in Basilicata, con la ipotizzata soppressione della Asm e il ridimensionamento dell’Ospedale Madonna delle Grazie – pur non essendoci atti esecutivi- continua a tenere alta la pressione del confronto nella campagna elettorale per le comunali di Matera. Comunicati, accuse, smentite, confronti tra sindaci al cinema comunale https://giornalemio.it/politica/mo-avast-quella-bozza-di-riordino-sulla-sanita-va-ritirata-e-rivista/ e la manifestazione pubblica del 10 settembre a Matera promossa dal Fials con una petizione che ha raccolto un cospicuo numero di firme, incrementano prese di posizione di diverso taglio e, naturalmente, la coalizione di centro destra ribatte con decisione cercando di tranquilizzare la comunità locale e l’elettorato. L’ospedale di Matera è lì e va potenziato e quanto al riordino…ci sono atti e disegni che portano la firma di esponenti del centrosinistra. Occorrerebbe fare un passo indietro e l’on. Michele Casino (Forza Italia) in occasione della visita del presidente Antonio Tajani e della giunta regionale Vito Bardi a sostegno del candidato sindaco Rocco Sassone, ha annunciato -nella villa comunale- un gesto plateale per chiudere l’argomento. ” Ma di cosa stiamo a parlare -ha detto Casino con veemenza. Non ci sono atti che parlano di depotenziamento dell’ospedale di Matera. Anzi. Va rafforzato. Ci mancherebbe. E quanto alla bozza di riordino la strappo volentieri. Piuttosto ricordo che sulla riorganizzazione sanitaria ci sono atti del 2017 firmati da rappresentanti del centro sinistra”. Ed è così, come già scritto in altri servizi. Ma l’argomento sulla bozza di riordino ritorna in maniera virale, insieme alle considerazioni inevitabile che occorre salvare il pozzo di San Patrizio della sanità lucana che è l’Ospedale San Carlo e questo nonostante la migrazione sanitaria sia un problema che investe anche il capoluogo di regione. Servirebbe smorzare animi, aspettative e disegni strumentali ”strappando” e ritirando (però) quella bozza di riordino, per lavorare a un programma concreto tenendo conto – per esempio- che l’ospedale di Matera ha un bacino di utenza comprensoriale appulo lucano e che deve avere a disposizione risorse e professionalità adeguate. Per cui tocca al presidente della giunta regionale, Vito Bardi, adottare gli atti di annullamento di quella bozza nelle diverse sedi e fasi di esame. Altrimenti il fuoco coverà sotto la cenere per tutta la campagna elettorale. Apprezziamo, comunque, le rassicurazioni verbali sul mantenimento dell’ospedale.

” Tranquilli -ha detto il presidente Bardi.Noi, Matera la teniamo come punto di riferimento, per quanto è stato fatto ,si sta facendo e molto per la cultura. Abbiamo realizzato da poco il progetto anche la scuola sperimentale di cinematografia,che è un grande successo. Stiamo investendo nel turismo, nell’agricoltura e stiamo investendo nella Sanità. Siamo sicuri che l’ospedale di Matera sarà un punto di riferimento. Abbiamo investito già 9 milioni di euro per fare una serie di lavori. Abbiamo ancora 16 milioni di euro del Cipe,che stiamo portando avanti, per fare di questo nosocomio un punto di riferimento del territorio. Quindi tutti devono tranquillizzarsi. Le opposizioni che cercano di contrastare. Chi fa le cose sa che contrasta il nulla. E noi siamo abituati, come ha detto Michele, più che a fare chiacchiere a fare fatti. E sono convinto che tutto questo lo farà il nostro candidato sindaco che è una persona per bene,che merita di portare avanti questa città”.

ALCUNI PASSAGGI DELL’INTERVENTO DELL’ON. Antonio Tajani su Sanità e Scuola

“Siamo stati tutti molto soddisfatti -ha detto il vicepresidente di Forza Italia, Antonio Tajani- di come è stata gestita la vicenda coronavirus in Basilicata: io la porto sempre come esempio “A differenza dell’ospedalizzazione che è stata fatta da altre parti – ha aggiunto – in Basilicata si è lavorato con task
force che andavano a curare i malati, dove emergeva la malattia, anche nelle Rsa. Questo è un modo di fare medicina di prossimità su cui dobbiamo puntare”. E sempre in tema di sanità vista la imminente apertura delle scuole e in relazione all’annunciata mozione di sfiducia verso la ministra della Pubblica Istruzione, Luciana Azzolina, Tajani ha denunciato come stanno le cose e una dura opposizione. “Il problema non è il voto di sfiducia o meno al Ministro Azzolina -ha detto il vicepresidente degli Azzurri. “il problema è che bisogna rendere agli studenti un servizio che non c’è. Regna sovrana – ha aggiunto – la confusione. C’è una responsabilità gravissima del Governo: bisogna dare un segnale chiaro agli studenti e agli insegnanti che rischiano di essere le vittime di questa sciatteria e di questa incapacità
organizzativa del Ministero. Noi – ha concluso Tajani – faremo un’opposizione durissima, incalzeremo il Governo finché non saranno risolti i problemi degli studenti e degli insegnanti”.