Elezioni regionali competitive ma al voto presto e dito puntato su tassa rifiuti e giunta comunale di via Aldo Moro. Concetti e messaggi chiari e immediati, senza giri di parole, quelli che l’on. Michele Casino (Forza Italia) ha lanciato nel corso della conferenza stampa, insieme al segretario cittadino Eustachio Di Lena e ai nuovi iscritti Vincenzo Acito, ex assessore comunale, e Damiano Laterza ed ex del movimento delle civiche Osiamo per Matera, per illustrare la posizione del partito su temi politici e relativi alla gestione dell’Amministrazione comunale della città dei Sassi.
” Il centrodestra -ha detto l’on. Michele Casino- si presenterà unito per vincere le elezioni ed eleggere in nuovo presidente del consiglio regionale di Basilicata.Riteniamo inaccettabile la decisione della giunta regionale di fissare al 26 maggio la data delle elezioni. Attendiamo che il Ministro degli Interni, Matteo Salvini, con un decreto riveda quella data. Preferiamo una via di mezza. Sarebbe logico votare il 10 febbraio 2019. Quanto a Forza Italia stiamo lavorando a una lista di ‘appartenenza’ composta da persone capaci e competenti. Abbiamo tempo per prepararci e fare le cose per bene” Al partito,infatti, ha aderito, anche l’ex assessore all’innnovazione e in precedenza all’ambiente del Comune di Matera Vincenzo Acito, che ha relazionato sulle contraddizioni e gli aumenti della Tassa per rifiuti solidi urbani. Tema sul quale Casino ha ricordato la sua esperienza di imprenditore con una attività ripartita su 100 metri quadrati, con una tassa che da 1850 euro passerà a quasi 4000. ” Non è possibile, perchè un aumento del 120 per cento- ha detto il parlamentare- penalizza sopratutto le attività produttive. Chiediamo che dopo la nomina di un commissario ad acta regionale sulla discarica di borgo La Martella venga fatto altrettanto per tutte le competenze del settore ambientale dell’Amministrazione comunale. Se nel 2006, quando ero assessore all’ambiente il costo della Tari era di 2,850 milioni di euro oggi con l’evoluzione di conteggi, costi sui quali manteniamo perplessità si arriva a 14 milioni. Mi chiedo come mai le amministrazioni cambiano ma i dirigenti continuano a restae al loro posto. Il rinnovamento è necessario. E non lo dico solo io. Lo ripete anche il commissario anticorruzione Raffaele Cantone. Quanto alla giunta, per questo e altre valutazioni continuiamo a considerarla abusiva”. Il ”ribaltone” o cambio ‘responsabile’ di maggioranza -come l’ha definita il Pd- è stato considerato negativamente dalle componenti di centrodestra, che avevano sostenuto con una coalizione trasversale definita ‘Arca di Noè’ il sindaco Raffaele De Ruggieri, sconfiggendo alle urne Salvatore Adduce…ritornato in maggioranza con una parte del Partito democratico pochi mesi fa. Ma è la questione Tari e gestione rifiuti che continua a tenere alta tensione e attenzione del partito e delle associazioni di categoria, presenti alla conferenza con Leonardo Montemurro Cna e Francesco Lisurici Confesercenti. Ci ha pensato Vincenzo Acito, autore di relazioni e note senza risposte quando era assessroe all’igiene urbana, a rinfrescare i passaggi della materia. ” Ci sono aspetti trascurati che è bene ricordare -ha detto Acito.Nel marzo scorso il consiglio comunale ha approvato il piano economico finanziario con un costo della Tari pari a 12,100 milioni di euro, fissando dei paletti legati all’espletamento di un bando comprensoriale da 100 milioni di euro. Ed è stata grazie a una battaglia con Michele Casino se la commissione è stata scelta per sorteggio, anzicchè per designazione evitando tutte le inevitabili considerazioni del caso. Paletti che con il nuovo appalto avrebbero dovuto abbattere i costi, in relazione all’aumento preventivato al 65 della raccolta differenziata che ora è ferma a livello da capitale da Terzo Mondo e cioè al 16 per cento circa. A oggi, nonostante, l’espletamento della gara non si è proceduto alla assegnazione per il fallimento della vincitrice e questo comporterà l’aggiudicazione alla seconda e,auspichiamo, dal 1 gennaio 2019. Nel frattempo sul contribuente è gravato un ulteriore aumento di 1,5 milioni di euro per ogni semestre. E allora i conti non tornano. In consiglio si è bleffato su conti e previsioni mettendo da parte un tesoretto da utilizzare , tanto più che c’è una bella somma per trasporto e smaltimento di sovvalli e sottovalli. A questo aggiungiamo le inadempienze sulla discarica , e con i rischi di infrazione comunitaria, che hanno portato alla nomina del commissario ad acta. Ricordo, infatti che il 13 settembre 2016 sollecitai il sindaco alla nomina di una ordinanza per divieto di emungimento in discarica, per la presenza di tassi elevati di nichel e cadmio, dalla quinta vasca e dintorni in modo da evitare che quelle acque venissero impiegate per altri usi. E allora – conclude Acito- è opportuno, per evitare sovrapposizioni e inevitabili immobilismi, che il commissario ad acta abbia competenze anche sugli uffici di settore dell’Amministrazione comunale”. Lo farà la Regione? Quando e come?. Il problema c’è ed è inevitabile che, insieme al costo dei rifiuti, la materia diventi oggetto di confronto in campagna elettorale. L’1e il 2 dicembre,intanto, Forza Italia sarà in piazza per alcune iniziative di sensibilizzazione.