HomePoliticaCasa della Legalità, ancora chiusa. Altro bando? Toto interroga…

Casa della Legalità, ancora chiusa. Altro bando? Toto interroga…

Doveva essere un presidio per studi avanzati condotti dai giovani di due istituti medi superiori cittadini, ma dopo il recupero e la dotazione di servizi degli ambienti, il taglio del nostro, bandi, avvisi e intese quella che doveva essere una ‘’Casa della legalità ‘’ funzionale continua a restare chiusa. Un bene sottratto alla criminalità e affidato all’Amministrazione comunale per un progetto, un percorso e un impiego di educazione alla legalità che finora è rimasto nei cassetti. Il consigliere Toto Augusto con una interrogazione ha chiesto lumi all’Amministrazione comunale. Un bene comunale come tanti altri, nei rioni Sassi e al Piano, che va gestito per le finalità per cui è nato. Nei giorni scorsi avevamo parlato di un’altra incompiuta : l’ex asilo di piazza Garibaldi nel Sasso Barisano https://giornalemio.it/cronaca/ex-asilo-piazzetta-garibaldi-spazio-ideale-per-giovani-e-associazioni/. E potremmo continuare. Argomento spinoso quello della gestione, che va affrontato con competenza e lungimiranza aldilà del progetto di ritorno, che nasconde non pochi equivoci, come accaduto in passato, di ‘’regolamento dei beni comuni’’. Ad Altamura sono andati sul concreto con un avviso destinato ai giovani fino a 35 anni per gestire l’ex edificio dell’Acquedotto pugliese https://giornalemio.it/cronaca/bellesempio-da-altamura-ex-palazzo-acquedotto-per-attivita-giovanili/. Per Matera attendiamo risposta all’interrogazioni.

L’INTERROGAZIONE DEL CONSIGLIERE TOTO AUGUSTO
Al Presidente del Consiglio Comunale di Matera
Al Sindaco del Comune di Matera
Al Segretario Generale
Interrogazione a risposta scritta e orale.
Oggetto: Stato di abbandono, mancata gestione e chiusura della “Casa della Legalità” nei Rioni Sassi a 4 anni dalla sua inaugurazione.
PREMESSO CHE
· Il 23 maggio 2022 veniva inaugurata a Matera la “Casa della Legalità”, nel trentennale della strage di Capaci.
· L’immobile di pregio storico-architettonico si trova nel Rione Pianelle, nel cuore del Sasso Caveoso.
· Il bene è stato confiscato alla criminalità organizzata locale e trasferito al Comune con decreto n. 1365 del 21/05/2005.
· L’amministrazione comunale aveva ottenuto un finanziamento ministeriale di 1.000.000 di euro.
· Le risorse derivavano dal PON Legalità 2014-2020 (Asse 3 – Azione 3.1.1) per il progetto “Sassi di Legalità”.
· Alla cerimonia inaugurale parteciparono le massime autorità di Stato, tra cui l’allora Sottosegretario di Stato al Ministero dell’Interno Carlo Sibilia.
CONSIDERATO CHE
· Il progetto prevedeva un laboratorio polifunzionale d’avanguardia per contrastare la dispersione scolastica e la povertà culturale.
· Gli istituti superiori “IIS Isabella Morra” e “IIS G.B. Pentasuglia” avevano formalizzato un protocollo d’intesa (D.G. n. 346/2018).
· La struttura era stata dotata di strumentazioni tecnologiche avanzate (PC, laser scanner, stazioni fotogrammetriche, GPS, georadar, droni).
· I lavori erano stati terminati il 28/03/2022 con collaudo finale approvato tramite determina dirigenziale n. 1339 del 20/05/2022.
EVIDENZIATO CHE
· Con determina RCG n. 002088 del 18/08/2023 era stato pubblicato l’avviso per l’affidamento decennale a enti del Terzo Settore.

· Con determina n. 255 dell’11/09/2023 era stata disposta l’aggiudicazione provvisoria alla Cooperativa Sociale “ALTRASPESA”.
· Tale aggiudicazione era subordinata all’ottenimento del finanziamento del “Bando Beni Confiscati 2023” della Fondazione CON IL SUD.
· In data 24 luglio 2024, la Fondazione CON IL SUD aveva pubblicato gli esiti ufficiali del bando, ammettendo a finanziamento solo 7 progetti nel Mezzogiorno ed escludendo la proposta del Comune di Matera.
· A seguito di tale formale diniego del 24 luglio 2024, era scattata l’automatica decadenza di ogni effetto connesso all’aggiudicazione provvisoria nei confronti della Cooperativa Sociale “ALTRASPESA”.
RILEVATO CON PREOCCUPAZIONE CHE
· Dalla pubblicazione degli esiti del bando (luglio 2024) a oggi, l’immobile di pregio e le sue costose attrezzature interne rimangono sbarrati e inutilizzati.
· Non è noto alcun piano alternativo o nuovo indirizzo programmatico da parte degli uffici comunali per l’affidamento e la gestione del bene dopo l’esclusione dal bando della Fondazione CON IL SUD.
· L’immobile rischia la devastazione, il vandalismo e lo sciacallaggio, come già drammaticamente avvenuto per i locali del vicino quartiere degli Artieri.
· Questa prolungata e ingiustificata chiusura trasforma un simbolo di riscatto dello Stato in un monumento all’inefficienza amministrativa e allo spreco di denaro pubblico.
TUTTO CIÒ PREMESSO E CONSIDERATO,

Il Sottoscritto Consigliere Comunale
INTERROGA
IL SINDACO PER SAPERE:
1. Quali iniziative urgenti intenda assumere l’Amministrazione, a distanza di due anni dall’esito negativo del bando del 24 luglio 2024, per l’immediata riapertura e la salvaguardia della “Casa della Legalità”.
2. Quale sia l’attuale stato di conservazione e manutenzione dei locali e delle costose apparecchiature tecnologiche (droni, georadar, laser scanner) acquistate con il milione di euro di fondi ministeriali ed europei.
3. Se siano state attivate misure di sicurezza, sorveglianza o sistemi di allarme provvisori per scongiurare furti e atti vandalici all’interno della struttura nelle more della chiusura.
4. Se l’Amministrazione abbia riaperto le interlocuzioni con gli istituti scolastici “Morra” e “Pentasuglia” per valutare modelli alternativi di cogestione pubblica e recuperare lo spirito sociale originario del progetto.
IL Consigliere Comunale
Augusto Toto

RELATED ARTICLES

Rispondi

I più letti