Siamo alle solite e del resto l’avevano ampiamente preventivato. Quando salta la regia… i protagonisti e le comparse finiscono con l’accelerare l’arrivo dei titoli di coda, con i tappi di spumante che fanno flop come una scoreggia, e le bollicine al bisolfito che fanno diventare rossi in volto quanti prendono picci, protestano per quello che era stato loro promesso dal Presentatore e Regista- allo stesso tempo- e da quanti lasciano intravedere ipotesi di proiettarsi fino al 2021 e passa per accontentarsi quanti sono rimasti fuori dalla festa del Capodanno Rai. La nota sul resoconto del consiglio regionale di Basilicata sul Capodanno Rai ne è una conferma. Abbiamo bisogno di concretezza, serietà e di non scialare con i quattrini ma di utilizzare l’accordo con la Rai per promuovere la Basilicata e attivare qualcosa di concreto per ”produzioni in loco”, che coinvolgano giornalisti, operatori video, foto, grafici,scenografi e vie elencando della nostra regione. Chiediamoci, piuttosto, cosa resterà dopo l’effetto spot della notte di Capodanno? Ma 10 posti di lavoro per i nostri giovani vogliamo crearli stabilmente o dobbiamo baloccarci con luci e lustrini di cantanti e ospiti e bravi presentatori ? Non è tutto oro quello che luccica.
L’anno che verrà 2018 si concluderà nella maniera che sappiamo per lanciare Matera 2019, e per far dimenticare,le pagine buie dei ritardi che la mediocre e opportunistica classe politica locale ha portato avanti e continua a farlo in questo quadriennio. Niente illusioni e,sopratutto, non dimentichiamo. Le conseguenze le vedremo in campagna elettorale, con i delusi e i rancorosi che se la sono segnata al dito… Buon anno, ma con il 2019 lasciamo a casa i protagonisti della mediocrità e dell’opportunismo. Lo chiede la parte buona della Basilicata :da Matera al Vulture- Melfese, dal Metapontino al Pollino alla Val d’Agri a tutti i comprensori dimenticati, che attendono da tempo illusorie promesse di intervento. Quando? L’anno che verrà, naturalmente…

LA NOTA DELLA REGIONE BASILICATA

Capodanno Rai in Basilicata, approvata una risoluzione
Il testo, proposto da Lacorazza (Pd), impegna la Giunta ad attivarsi per prorogare la convenzione “così da continuare nella promozione di altre zone della Basilicata, ed in particolare l’area Nord con Venosa, la costa jonica e la Val d’Agri”

Il Consiglio regionale ha approvato a maggioranza (con 12 voti favorevoli di Pd, Psi, Ri, Pp e Pace del Gm e 1 voto contrario di Lb-Fdi) una risoluzione proposta dal consigliere Piero Lacorazza (Pd), con la quale si impegna il presidente e la Giunta regionale “ad attivare ogni utile iniziativa al fine di prorogare la convenzione per ulteriori due annualità così da continuare nella promozione attraverso il capodanno trasmesso sulla rete Rai di altre zone della Basilicata, ed in particolare l’area Nord con Venosa, la costa jonica e la Val d’Agri”. Il consigliere Mollica ha annunciato di non partecipare a questa e ad altre votazioni riguardanti il capodanno, in polemica con la scelta della Rai, di cui la Giunta ha preso atto, di tenere il capodanno a Matera e non a Venosa, come indicato da un ordine del giorno approvato in Consiglio regionale nel maggio scorso. Il consigliere Leggieri ha abbandonato l’Aula prima del voto, affermando che il Vulture ha bisogno di interventi diversi da quelli indicati nella risoluzione.

Con il documento, approvato al termine del dibattito svolto in Aula con la comunicazione della vice presidente della Giunta Franconi e gli interventi di Mollica, Rosa (Lb-Fdi), Pace (Gm), Leggieri (M5s), Napoli e Lacorazza (Pd), si impegna inoltre il governo regionale, “tenuto conto della valenza storico – culturale dell’intero territorio lucano, ed in particolar modo delle suddette zone (a partire da Venosa), ricche di attrattori museali, archeologici, storici e culturali di interesse internazionale, ad attivare in tempo utile un programma di iniziative in vista dei suddetti eventi e sperimentare, anche attraverso una convenzione con il Mibact, forme di collaborazione finalizzate alla cooperazione, alla promozione, valorizzazione e fruizione del patrimonio culturale, nonché al sostegno della promozione enogastronomica del territorio”.

Potenza, 6 novembre 2018