Capitan Gradasso, sconfitto questa sera al Senato (nonostante l’aiutino della presidente Casellati e del vecchio centro destra riunito) ha fatto la mossa disperata di un mago di quarta categoria, tirando dal cilindro un falso coniglio.

Così, pensando di fare il solito furbo e di mettere in difficoltà gli ex alleati (e  i primi tentativi di una nuova maggioranza) dice: votiamo il taglio dei parlamentari e poi andiamo subito al voto!

Sembra una mossa ad effetto, ma è una mossa da disperato, di uno in difficoltà, tant’è che subito viene smascherata nella sua strumentalità.

Infatti, se si facesse come dice lui, il taglio dei parlamentari non scatterebbe da queste elezioni ma da quelle successive. Ovvero tra cinque /sei anni.

Capito il trucco?

Ed anche qui torna la solita domanda che nasce spontanea: ma perchè non lo ha fatto prima questo taglio che dice di voler fare ora?

Lo capisce pure un bambino che lo fa solo perche’  ha capito che forse il Parlamento (legittimamente) potrebbe mandare all’aria il suo progettino di andare subito alle elezioni con la speranza di fare cappotto.

Quindi prova ad intorbidire l’acqua.

Vedremo se c’è chi abboccherà all’amo.

Nel suo intervento in Senato Capitan Gradasso ha anche ripetuto: “non abbiamo paura di alzarci dalle poltrone dei ministeri o del Senato“.

Bene, avendo sfiduciato il governo: quando lui e i suoi ministri si dimetteranno?

L’Italia aspetta fiduciosa!