Sono passati due anni da quella sciagurata riforma Costituzionale, con tante polpette avvelenate, portata avanti dal governo guidato da Mattero Renzi e bocciata sonoramente con il referendum del 6 dicembre 2016, che avrebbero dovuto cancellare anche le Province, ma la situazione per gli Enti intermedi non è cambiata. Anzi è peggiorata. Senza risorse e con deleghe a metà non si va avanti. E l’Unione province d’Italia sta cercando di riaccendere i riflettori sulla questione, ma il legislatore non si muove. Ci prova il presidente della Provincia di Matera, Pietro Marrese, persona concreta, che ritorna sull’argomento in occasione della convalida dei nuovi consiglieri provinciali. Tocca un po’ a tutti darsi una mossa, compresi quelli che due anni fa per motivi elettorali a buttare le Province nel baratro. Noi ci avremmo buttato le Regioni spesso esempio di inefficenza, spreso di danaro pubblico e di malaffare. E la Basilicata, inchiesta più, inchiesta meno, ha dimostrato nei fatti di aver affossato un intero territorio. Spopolamento,emigrazione, degrado territoriale, redditi bassi ne sono la conferma, insieme alla questione morale. Attendiamo ”Mea Culpa” da parti di quanti hanno sgovernato finora…tra un corrente e l’altra.

COMUNICATO STAMPA

Si è riunito in mattinata il Consiglio Provinciale di Matera, che ha visto all’ordine del giorno la convalida dei nuovi consiglieri provinciali, eletti nell’ultima tornata elettorale del 27 marzo scorso, e l’approvazione del documento programmatico di mandato. A comporre il nuovo consiglio, presieduto dal presidente della Provincia Piero Marrese, sono i consiglieri Camine Alba, Gianfranco De Mola, Filomena Bucello, Francesco Mancini, Ines Nesi, Angelo Lapolla, Nunzio Carriero, Gianluca Modarelli, Anna Maria Amenta e Silvio De Marco. “Le province devono tornare ad avere un ruolo strategico nella programmazione territoriale al servizio del cittadini – ha esordito il presidente Marrese nel suo intervento in Consiglio -. Oggi più che mai si rivela necessaria una riforma che restituisca operatività a livello sostanziale alle province, che continuano ad avere competenze su temi come edilizia scolastica, ambiente e strade, ma si trovano ad affrontare una serie di criticità ed emergenze, a causa di un taglio radicale di risorse finanziarie. Serve una inversione di tendenza, e in tal senso, anche in qualità di membro della conferenza Stato-Regioni e presidente regionale dell’Upi, ho avviato un tavolo istituzionale con il governo, che vede in campo anche l’Upi e l’Anci e che ha l’obiettivo dare una nuova ridefinizione del ruolo delle Province, con un aumento delle competenze, nonché delle risorse finanziarie e umane. Solo così ripartirà la programmazione e si tornerà a far votare Presidente e Consiglio ai cittadini”. Il presidente Marrese, nel recepire e far sue le istanze dei consiglieri, ha auspicato quindi un lavoro condiviso e in sinergia, annunciando l’assegnazione a breve delle specifiche deleghe e la costituzione delle commissioni consiliari.

Matera, 9 aprile 2019