Il sole che ride vorrebbe splendere di più in Basilicata squarciando gli orizzonti che coprono suoli punteggiati di pale eoliche, presenti ovunque e che ”premono” per esempio sul paesaggio dei rioni Sassi e del parco rupestre di Matera, estensioni di pannelli solari, fino alle falde freatiche e corsi d’acqua a rischio a causa di estrazioni petrolifere o dei fanghi intrisi di veleni, che una direttiva governativa vuole cospargere sui nostri campi. Su questi ”polpe avvelenate” il coordinatore nazionale dei Verdi, Angelo Bonelli, non ci sta e invita le elettrici e gli elettori lucani a non avere dubbi per il voto alle regionali del 24 marzo prossimo. “Lancio un appello alle mamme e ai papà della Basilicata – ha detto Bonelli, parlando a Matera-di pensare a un voto verde, di pensare a un tema drammatico che questo governo ha approvato. Quello di spargere i fanghi tossici contenenti diossina sui suoli agricoli, su una terra bellissima come la Basilicata, ricca di agriturismi, storia, cultura e non possiamo pensare di avvelenare per legge i nostri territori che producono prodotti tipici conosciuti in tutta Italia e nel mondo. E’ un motivo sufficiente per votare verdi alle prossime elezioni regionali”. E la lista dei ‘chi va là” spazia –come ci dicono i candidati Pino Lacicerchia e Anna Lacanfora, alla presenza del sempreverde Pino Digilio e del coordinatore regionale, Pino Brindisi – dell’erosione delle coste a quelle delle aree interne, alle discariche come quella di La Martella alle prese con vecchi problemi di regolarizzazione oggetto di attenzione della Magistratura e dell’Unione europea. Un invito a votare verde per chi verde lo è da sempre, ricordando le buone stagioni del Sole che ride con Alfonso Pecoraro Scanio e la presenza di amministratori e consiglieri verdi negli enti locali. C’è tanto da fare comunque vada con l’esperienza di sostegno al candidato del centrosinistra Carlo Trerotola. Il coordinatore Angelo Bonelli scopre il fianco del M5S, diffidandoli dall’utilizzare nella lotta politica i temi dell’ambientalismo, evitando di ingannare gli elettori, riferendosi al voto sulla vicenda Diciotti sul non luogo a procedere nei confronti del Ministro dell’Interno Matteo Salvini che ha incassato sullo stesso argomento anche l’archiviazione della Procura di Gela, con il presidente del consiglio dei Ministri Giuseppe Conte e della infrastrutture e trasporti Danilo Toninelli ” Dico una
cosa molto semplice- ha detto Bonelli- il Movimento cinque stelle è diventato ufficialmente da ieri facente parte della casta. Predicavano bene, oggi, stando al Governo, razzolano male. Vediamo quello
che sta succedendo a Roma. E’ la fine ingloriosa di un Movimento che dava grandi speranze al Paese e cioè quelle di avviare un cambiamento: stanno facendo peggio di quello che stavano prima.
Noi, come Verdi, oggi pensiamo che – ha aggiunto – la vera alternativa di questo Paese sia quella di pensare a una conversione ecologica dell’Italia, di essere leader nelle produzioni di energie rinnovabili, dell’efficienza energetica e di dare una prospettiva di lavoro. Senza slogan e non ingannando come – ha concluso – sono stati ingannati molti elettorali, usando l’ambiente come strumento di lotta politica”. Il Sole che ride è pronto a scaldare gli animi di iscritti e simpatizzanti con un cruccio, con tutto il movimento ambientalista, lucano l’aver perso una grande occasione come quella della lotta di Scanzano Jonico del 2003 contro l’insediamento del sito unico nucleare, per costruire un originale modello di sviluppo sostenibile. Il malaffare, la mediocrità e gli interessi personale di gran parte dei politici che hanno governato al Basilicata – come hanno dimostrato le varie inchieste giudiziarie- hanno impedito di farlo. Serve una mano verde per lavorare in altra direzione e scegliendo bene i compagni di viaggio, diffidando da quanti portano gli occhiali da sole per nascondere un ‘sintomatico mistero’’ come ripete una nota canzone di Franco Battiato.