Il ‘’bombarolo’’ da Storie di un impiegato di Fabrizio De Andrè del 1973 e “Bomba o non Bomba’’ di Antonello Venditti del 1978 sono un po’ le icone di una stagione buia del BelPaese sempre alle prese, ieri come allora, dei misteri ‘’inconfessabili’’ e ‘’secretati’’ di stragi che hanno insanguinato il Bel Paese. E alcune fino a prova contraria e in attesa di togliere la coltre di misteri, che ancora li avvolge, da Ustica a Bologna al delitto Moro, sono indicate come stragi di una parte di Stato,quello ‘’deviato’’ per i tanti pezzi che hanno obbedito o obbediscono a logiche e interessi sovranazionali. Il libro di Gianni Oliva ‘’Anni di Piombo e Tritolo’’, che sarà presentato a Matera il 25 agosto, sarà un tuffo in un recente passato pieno di interrogativi, di orrori e di errori tra giustificazione verso ‘’ compagni che sbagliavano’’ e ‘’ camerati dell’uomo della Provvidenza per salvare la Patria’’, con il contorno di servizi e poteri forti, di logge massoniche di Propaganda per una riforma della Costituzione che, guarda caso, abbiamo e rivisto con le subdole manovre di riforma al titolo V, tentativi di approvare un referendum renziano che ha lasciato enti e apparati dello Stato in mezzo al guado, disegni da autonomia differenziata sostenuti da prove di forza e via elencando. Coincidenze, corsi e ricorsi? Continuano a latitare giustizia, trasparenza mentre imperano questione morale e corruzione, in un Paese operato da debiti e dall’assenza – da 30 anni buoni- da un piano di rilancio industriale. Si continua a pasteggiare pesante, con il tritolo sotto la sedia (quello del debito pubblico) e il piombo (imposte, burocrazia, compromessi, colpi bassi) che appesantisce le tasche, con gli avvoltoi di mezzo mondo e i monatti di casa nostra pronti a un ipocrita De Profundis. Il BelPaese, considerato sempre più inaffidabile, nel frattempo, è fermo. Niente riforme e le menti che servono, i giovani preparati, vanno via. Cui Prodest? A chi giova? Lo chiederemo anche a Oliva. Il resto dovranno chiederselo quanti si lamentano,ma fanno poco per dare uno scossone al Paese a cominciare dal voto: senza progetto non si va da nessuna parte e nemmeno votando teste di legno, faccetoste e personaggi ‘’cambiacasacca’’ pronti a ricandidarsi sotto l’emblema delle civiche di turno o facendo il salto della quaglia. Certo se saltassero su una ‘’mina’’ popolare, quella della coerenza e della memoria che non dimentica, beh…avremmo fatto un passo avanti.

Comunicato stampa

Giovedì 25 a Matera presentazione di “Anni di piombo e di tritolo” dello storico Gianni Oliva.
Giovedì 25 luglio, con inizio alle 18, presso il Museo archeologico “D. Ridola” di Matera sarà presentato il volume “Anni di piombo e di tritolo” (Ed. Mondadori) di Gianni Oliva. L’incontro è organizzato dall’Associazione Matera Poesia ‘95 e dal Centro Sociale Anziani di Pisticci, con il patrocinio del Comune di Matera. Nel saggio vengono analizzati il terrorismo nero e il terrorismo rosso a partire dal 1969, anno in cui esplode la filiale della Banca Nazionale dell’Agricoltura di Piazza Fontana a Milano, sino al 1980 quando avviene la strage alla Stazione di Bologna. Nel testo Gianni Oliva storico, giornalista e uomo politico con una notevole produzione saggistica ricostruisce gli intrecci, i rapimenti, gli attentati e le vicende politiche di quei difficili anni che videro vacillare la democrazia italiana. Alla serata dopo il saluto dei presidenti dei due sodalizi organizzatori, Maria Antonella D’Agostino e Pietro Avantaggiato, relazionerà lo storico Giuseppe Coniglio. I lavori saranno conclusi dall’autore.