Da Latronico a Matera a Metaponto e ritorno, da un muro all’altro di giustizia, rifiuti quelli trovati nei capannoni della Felandina dove è morta una migrante, tenendo tra le mani, in testa e sulla punta della lingua il trinomio diritti, leggi e Costituzione come è nella coscienza e nel modus operandi di Maurizio Bolognetti, segretario dei radicali lucani e componente della presidenza nazionale del partito.Testa, tenacia e battaglie sono quelle di sempre, spes contra spem,con cornice giuridica, le citazioni del padre della Costituzione Pietro Calamandrei e quelle efficaci e colorite della tradizioni napoletane che danno pane al pane e vino al vino. Non vedevamo ”de visu” Maurizio Bolognetti, segretario dei radicali lucani e componente nazionale della presidenza del partito, dalla maratona del digiuno a sostegno di radio radicale e di altre battaglie che lo hanno portato a una cura dimagrante drastica ( è sotto di 30 chilogrammi e passa)non prima di aver recuperato energie e sapori in quattro giorni ”senza limiti” dai biscotti ai rasckatiell. Un nota di colore, nella tappa materana, preannunciata da esposti sulla incompatibilità ambientale di due magistrati lucani ( e non sarebbero i soli, secondo Bolognetti) segnalata al ministro della giustizia Alfonso Bonafede e ad altri soggetti e organismi istituzionali che non hanno ancora risposto. ” Ministro Bonafede, signori del Csm. Il Muro non c’è e se c’era si è sgretolato da tempo. In compenso ci sono questioni di patente di incompatibilità ambientale,emblematiche e paradigmatiche, che riguardano magistrati in servizio in Basilicata” . Nei tribunali di Matera e di Potenza con una argomentata e paziente ricostruzione di incompatibilità e osservazioni che Bolognetti ha descritto caso per caso in esposti, report, interviste citando anche Pietro Calamandrei : ” E’ arduo codificare l’indipendenza-ricorda una frase del Padre Costituente- Occorrono certo la terzietà, l’imparzialità siano assicurate sotto il profilo dell’apparenza…Il giudice ad esempio dovrebbe consumare i suoi pasti in assoluta solitudine”. Per carità- ha aggiunto Bolognetti- niente pasti in solitudine” E qui cita Marco Pannella, sgombrando il campo da accanimenti o questioni personali nei confronti – come ha ricordato – dei magistrati di Matera Salvatore Colella o quello di Potenza non identificato ma ribattezzato Zorro, che sarebbe dovuto diventare assessore regionale alla Sanità nel caso di successo della lista del M5S guidata da Antonio Mattia. ” Si tratta – ha commentato Maurizio Bolognetti- di due vicende che sono emblematiche e paradigmatiche di quel che accade in un Paese in cui risuona una frase di Marco Panella che, parlando di giustizia e carceri, ricordava che ‘occorre interrompere la flagranza di reato contro i diritti umani e la Costituzione Repubblicana. L’Italia è uno Stato sotto l’aspetto tecnico e giuridico che non li rispetta”. Da qui le richieste di rimozione delle incompatibilità ambientali, motivate per ”evitare” che i magistrati operino in continuità o in alternanza tra attività giurisdizionale e partecipazione ad attività del potere politico”. Il Ministro se e quando risponderà? Non lo sappiamo. Bolognetti di certo non mollerà.

Giustizia in primis che va oltre il muro invalicabile tra magistratura e politica, con tutti gli interrogativi che pone, senza dimenticare la questione ambientale: dal petrolio ai rifiuti. E passando per l’area degradata della ex Felandina di Metaponto, al centro di una inchiesta giudiziaria per truffa aggravata e malversazione in danno dello Stato, il segretario dei radicali lucani non ha potuto lo stato di degrado dei luoghi. “Cumuli e cumuli di spazzatura non rimossa- commenta.Una puzza nauseabonda. Un inferno dantesco. Questo il ghetto de “La Felandina”. Imbarazzo di fronte a una mia semplice domanda: perchè la spazzatura non è stata rimossa? Risposta: l’area è sottoposta a sequestro giudiziario. Ma che avete capito? Sequestrata anni fa perchè si son fottuti milioni di euro per un’area industriale mai nata”. Un altro muro sgretolato.