In mattinata avevamo scritto “Sardine di tutto il mondo unitevi” (https://giornalemio.it/politica/sardine-di-tutto-il-mondo-unitevi/) in cui parlavamo del work in progress di questo fenomeno politico anomalo che è precipitato nel bel mezzo di Piazza Grande a Bologna e di uno scenario nazionale stantio e rassegnato a finire ineluttabilmente tra le regressive braccia del verbo leghista.

Ma c’è chi proprio non ci stà. E ancora una volta sono giovani. Quattro amici, inizialmente, ed ora migliaia in tutta italia. Dopo la sorpresa e lo sconcerto è partito il manganellamento mediatico, con la Bestia che scatena tonnellate di letame sui coraggiosi che di città in città decidono di metterci la faccia e buttarsi in mare aperto.

Tante dicerie, chiacchiere e dietrologie. Da qui la necessità registrata a tambur battente di darsi una veste “ufficiale”.

Quindi una pagina facebook “ufficiale” (6000sardine) : “Questa è la pagina ufficiale nata in seguito al flash mob di Bologna organizzato da Giulia, Andrea, Roberto e Mattia per coordinare e promuovere tutti gli eventi sul territorio nazionale.”

……..ed un manifesto d’intenti “ufficiale”, pubblicato sullo stesso sito -ovviamente- che si conclude con i versi di una straordinaria canzone del bolognese Lucio Dalla “E’ chiaro che il pensiero da fastidio, anche se chi pensa è muto come un pesce. Anzi, è un pesce. E come pesce è difficile da bloccare, perché lo protegge il mare. Com’è profondo il mare”:

 
Cari populisti, lo avete capito. La festa è finita.

Per troppo tempo avete tirato la corda dei nostri sentimenti. L’avete tesa troppo, e si è spezzata. Per anni avete rovesciato bugie e odio su noi e i nostri concittadini: avete unito verità e menzogne, rappresentando il loro mondo nel modo che più vi faceva comodo. Avete approfittato della nostra buona fede, delle nostre paure e difficoltà per rapire la nostra attenzione. Avete scelto di affogare i vostri contenuti politici sotto un oceano di comunicazione vuota. Di quei contenuti non è rimasto più nulla.

Per troppo tempo vi abbiamo lasciato fare.
Per troppo tempo avete ridicolizzato argomenti serissimi per proteggervi buttando tutto in caciara.
Per troppo tempo avete spinto i vostri più fedeli seguaci a insultare e distruggere la vita delle persone sulla rete.
Per troppo tempo vi abbiamo lasciato campo libero, perché eravamo stupiti, storditi, inorriditi da quanto in basso poteste arrivare.

Adesso ci avete risvegliato. E siete gli unici a dover avere paura. Siamo scesi in una piazza, ci siamo guardati negli occhi, ci siamo contati. E’ stata energia pura. Lo sapete cosa abbiamo capito? Che basta guardarsi attorno per scoprire che siamo tanti, e molto più forti di voi.

Siamo un popolo di persone normali, di tutte le età: amiamo le nostre case e le nostre famiglie, cerchiamo di impegnarci nel nostro lavoro, nel volontariato, nello sport, nel tempo libero. Mettiamo passione nell’aiutare gli altri, quando e come possiamo. Amiamo le cose divertenti, la bellezza, la non violenza (verbale e fisica), la creatività, l’ascolto.

Crediamo ancora nella politica e nei politici con la P maiuscola. In quelli che pur sbagliando ci provano, che pensano al proprio interesse personale solo dopo aver pensato a quello di tutti gli altri. Sono rimasti in pochi, ma ci sono. E torneremo a dargli coraggio, dicendogli grazie.

Non c’è niente da cui ci dovete liberare, siamo noi che dobbiamo liberarci della vostra onnipresenza opprimente, a partire dalla rete. E lo stiamo già facendo. Perché grazie ai nostri padri e nonni avete il diritto di parola, ma non avete il diritto di avere qualcuno che vi stia ad ascoltare.

Siamo già centinaia di migliaia, e siamo pronti a dirvi basta. Lo faremo nelle nostre case, nelle nostre piazze, e sui social network. Condivideremo questo messaggio fino a farvi venire il mal di mare. Perché siamo le persone che si sacrificheranno per convincere i nostri vicini, i parenti, gli amici, i conoscenti che per troppo tempo gli avete mentito. E state certi che li convinceremo.

Vi siete spinti troppo lontani dalle vostre acque torbide e dal vostro porto sicuro. Noi siamo le sardine, e adesso ci troverete ovunque. Benvenuti in mare aperto.

“E’ chiaro che il pensiero da fastidio, anche se chi pensa è muto come un pesce. Anzi, è un pesce. E come pesce è difficile da bloccare, perché lo protegge il mare. Com’è profondo il mare”.

E intanto “piovono sardine” dappertutto: oggi a Sorrento, poi Palermo (domani, venerdì 22, piazza Verdi ore 18.30), Reggio Emilia (sabato 23, piazza Prampolini, ore 18.30), Perugia (sabato 23, piazza della Repubblica ore 17.30), Rimini (domenica 24, Vecchia Pesceria, ore 17), Parma (lunedì 25 piazza Duomo, ore 19), Firenze (sabato 30, ) Napoli, (sabato 30, piazza del Gesù, ore 19), Ferrara (sabato 30 novembre, piazza Castello ore 20), Milano (domenica 1 dicembre, piazza Mercanti, ore 17), Avellino (domenica 1 dicembre, piazza Garibaldi, ore 18) e Torino con data in via di definizione.