Avevamo da qualche minuto pubblicato il nostro pezzo sulla annunciata decisione della “via notarile alle dimissioni” su cui sembrano determinati a marciare i consiglieri di opposizione al Comune di Matera uniti tutti, da destra a manca senza distinzione di sorta, pur di “liberare” la Città dei Sassi dal tallone del Sindaco Domenico Bennardi, che è giunta la notizia delle dimissioni di quest’ultimo. Era una delle opzioni obbligate per uscire dall’angolo e provare a smuovere qualche residua possibilità di dialogo con pezzi del consiglio. Non è detto che la mossa serva a stoppare quanto messo in programma per domani. Anche perchè richiederebbe una disponibilità a 360 gradi in primis del “gruppo” che gravita intorno al Sindaco a rimettere in gioco tutto. E non è detto che vi sia anche da quelle parti tanta lungimiranza e generosità. Ma sarebbe opportuno che, comunque debba andare a finire, tutto accada nelle sedi istituzionali e non in un freddo studio notarile, ad opera di persone che non si fidano nemmeno tra di loro. Se questa amministrazione deve finire la sua corsa che avvenga di fronte alla Città. Bennardi dice di aver “imparato ad avere il coraggio di mettere in discussione convinzioni e regole, per vedere cosa c’è oltre le Colonne d’Ercole delle nostre abitudini mentali“, una palese disponibilità ad esplorare “un nuovo inizio insieme a tutte le forze di centrosinistra riformiste e progressiste.” Vedremo se basterà o questa disponibilità è giunta oltre ogni tempo massimo. A seguire il testo della lettera del Sindaco alla Città: “Cari concittadini, care concittadine, in questi quattro anni ho concentrato tutti gli sforzi e dedicato ogni singolo giorno a far crescere il valore e il nome di Matera, lavorando costantemente per renderla migliore di come io l’abbia trovata. Ho superato e arginato anche quelle fisiologiche fibrillazioni politiche all’interno del consiglio comunale. Oggi però di fronte a una crisi politica che di fatto non offre garanzie sulla tenuta di maggioranza ne prendo atto e, nell’ipotesi di un commissariamento, ho inoltrato comunicazione di dimissioni formali dalla carica di sindaco. Matera oggi ha bisogno di concludere in modo concreto progetti e investimenti come i 4 milioni di euro previsti per le strade di Matera e alcuni cantieri strategici del Pnrr, come i nuovi asili, le mense e le palestre scolastiche, il Polo sportivo a La Martella o l’atteso cantiere per il nuovo stadio della città. Ho amato ogni singolo giorno di questi 4 anni spesi per la città; vi ringrazierò sempre per l’onore ricevuto, che ha stravolto la mia vita ponendola solo in funzione del bene per Matera. Oggi si chiude un ciclo politico ma sono convinto che si possa aprirne un altro, per un nuovo inizio insieme a tutte le forze di centrosinistra riformiste e progressiste, e che si possa cogliere la sfida di una nuova stagione di programmazione politica insieme a quelle forze che hanno già condiviso medesime sensibilità e recenti palchi elettorali, in contrapposizione con i venti di un centrodestra lucano e materano che ha deciso di sacrificare Matera e il sud lucano, favorendo l’autonomia differenziata. Ringrazio tutto il mio gruppo di consiglieri, staff e assessori. Non ho mai imparato a suonare o cantare (ahimè), ma ho imparato ad avere il coraggio di mettere in discussione convinzioni e regole, per vedere cosa c’è oltre le Colonne d’Ercole delle nostre abitudini mentali.” Domenico Bennardi -Sindaco di Matera
Bennardi come Marino? Sarà mandato a casa a mezzo notaio, non con un voto in consiglio?

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