Come era prevedibile le dimissioni, che erano nell’aria, del sindaco di Matera Domenico Bennardi,https://giornalemio.it/politica/bennardi-si-dimette-e-prova-a-stoppare-la-via-notarile-dellopposizione/, hanno alimentato ipotesi e scenari su quello che accadrà nei prossimi giorni. A cominciare dalla sottoscrizione della sfiducia dei 17 consiglieri di opposizione, compreso il Pd con il sostegno della direzione cittadina deciso a quanto pare (ma non abbiamo ricevuto alcuna nota in proposito come accaduto in passato) ad andare avanti fino in fondo. E in coerenza con quel voto di sfiducia già espresso nello scorse settimane, ma respinto dal consiglio. Quel voto, ricordiamo, aveva destato perplessità nello stesso partito democratico, sia per le esperienze – ma con risultati diversi- alle elezioni regionali (perse per i motivi ampiamente descritti) e al Comune di Potenza (vinte) proprio con un campo più o meno largo con Pd-M5S- Basilicata casa comune, Verdi, Psi, Sinistra italiane e civiche. A Matera quella ‘’potenziale’’ alleanza non c’è pur avendo il Pd, al ballottaggio contro Rocco Sassone (centro destra) del 5 ottobre 2020, contribuito al successo del sindaco Domenico Bennardi ( M5s). Il Pd non ha mai fatto parte di quella maggioranza, pur con appelli palesi e ufficiali ad ‘’allargare’’ una maggioranza che ha dovuto fare i conti con defezioni nelle file pentastellate, fibrillazioni interne (nella coalizione della prima ora c’era Volt) passate per quattro rimpasti e una integrazione. L’ultima con l’ingresso dell’assessore Francesco Salvatore (M5s), a conclusione della staffetta con Maria Cristina Visaggi, con il subentro della consigliera Marilena Amoroso eletta nella lista pentastellata e passata all’opposizione nelle file di Matera Civica e con Cosimo Damiano Cinnella che ha scelto di stare ‘’individualmente’’ all’opposizione. E ora? I nodi sono venuti al pettine a un anno dalla scadenza naturale del mandato. Il Pd va dal notaio ( i consiglieri Alba, Perniola, Schiuma) e ufficializza con altri (le firme vanno sottoscritte) la cessazione di ogni possibile rapporto futuro ( tale è ) con i ‘’Cinque stelle’’ compromettendo ogni possibile discorso per le comunali e per la scelta del sindaco ? Evitando di approvare un bilancio sempre più ingessato e affidando la città per un semestre buono a commissari prefettizi?

Situazioni, come accaduto in passato, che sono una sconfitta per la politica incapace di confrontarsi, di fare le scelte giuste o di dare risposte a cittadini o a imprese che hanno progetti ( e ce ne sono) da portare avanti… In tutta questa incertezza, dovrebbero far sentire la loro anche dirigenti regionali e nazionali di Pd e M5S. Schlein e Conte,segretari nazionali di Pd e M5s, aldilà delle strette di mano di piazza, cosa ne pensate del caso Matera: lavorare insieme o vi preparate a una sconfitta elettorale? Se è cosi dal notaio serve coerenza… fermarsi o andare avanti, magari con un azzeramento di giunta e una intesa programmatica in consiglio comunale. Vedremo. E già capitato nella seconda fase della giunta guidata da Raffaello De Ruggieri.

