“…ho chiesto il ripristino di una pista ciclabile, tra le più belle che abbiamo nell’area extraurbana, quella del Pantano. Chi come me la frequentava sa quanto sia valida anche per podisti e runners. Spero possa essere pronta in autunno.” E’ da queste ultime righe di un post del Sindaco di Matera Domenico Bennardi di ieri (https://www.facebook.com/domenicobennardisindaco/posts/356072946150335?comment_id=356104942813802&notif_id=1628792577818928&notif_t=feed_comment_reply&ref=notif), in cui si parla degli ultimi provvedimenti per rendere più sicure le isole pedonali, che arriva la tanta agognata notizia del futuro prossimo ripristino della pista ciclo pedonale di contrada Pantano.

E della sua riconsegna all’utenza che ne è stata privata dal gennaio 2019 in modo alquanto rocambolesco (la delibera di Giunta stabiliva il ripristino del doppio senso di marcia solo in occasione delle iniziative di Matera 2019 alla Cava del Sole: praticamente una decina, ed invece è stata smantellata permanentemente). Sarà la volta buona che questa pista costata decine di migliaia di euro venga riconsegnata all’uso dei cittadini che ne usufruivano?

Già nel novembre 2020 vi fu un sopralluogo degli assessori Tantone e Curti (https://giornalemio.it/politica/pista-pantano-sopralluogo-di-tantone-e-curti-sara-restituita-ai-cittadini/) a cui fu rappresentata la situazione surreale di quella privazione ai danni della comunità e fu loro consegnata tutta la documentazione per poter inquadrare e risolvere il problema. Sicuramente ci sono stati problemi forse più importanti, ma questo aveva una valenza sicuramente altamente simbolica che non fu colta.

Meglio tardi che mai. Se per davvero all’annuncio del Sindaco seguiranno i fatti.

Ovvero che  la Pista ciclo pedonale Pantano venga ripristinata e magari prolungata sino a Borgo Venusio. Alla luce delle problematiche emerse si potrebbe suggerire di spostarla sul lato della strada che costeggia il canale al fine di evitare le interruzioni per l’accesso ai fondi agricoli e che il senso di unico di marcia si disposto a salire dal Cimitero verso Borgo Venusio, così da poter essere comunque utilizzata come via alternativa in caso di interruzione per iniziative nella Cava del Sole.

Ma ecco una breve ricostruzione della vicenda:

Con delibera di Giunta Comunale n.511 del 28.12.2018 fu deliberato di “riaprire la strada comunale di “contrada Pantano” al doppio senso di circolazione per tutto l’anno 2019, in funzione degli eventi programmati presso la Cava del Sole nell’ambito di Matera Capitale Europea della Cultura 2019“.

Con determinazione dirigenziale n. 6204 del 31 dicembre 2018 -Settore Polizia Municipale- fu disposto di “procedere alla rimozione momentanea dell’attuale pista ciclabile per tutto l’anno 2019, al fine di rendere la strada aperta al doppio senso di marcia al fine di veicolare il traffico tra la ex strada SS 7 con la strada statale 99 nei due sensi di marcia”.

Appariva sin dall’inizio evidente che si trattava di un provvedimento circoscritto ai singoli eventi che si sarebbero svolti durante il 2019 nella Cava del Sole al fine di deviare il traffico della Statale 7 in arrivo dalla direzione della Cementeria. Una ventina di giorni in tutto. Invece il doppio senso è stato da subito permanente e non è stato interrotto nemmeno al termine del 2019 ( pensare che sarebbe bastato invertire semplicemente il senso unico  allora in vigore, senza toccare la pista).

Ma tant’è, e con lavori effettuati con urgenza in quel gennaio (a tal fine fu “redatta la perizia tecnica e di stima redatta in data 24.12.2018 dal Tecnico Settore OO.PP., ai sensi del D. Lgs n. 50/2016, dalla quale si rileva che l’importo dei lavori in economia ammonta ad €.45.560,05 “), si è avviata la distruzione di un’opera pubblica inaugurata solo pochi anni prima  (nel 2012) e realizzata in base ad un progetto di € 265 mila euro finanziato da contributo regionale.

Distruzione che è avvenuta  sulla base di atti che stabilivano una chiusura momentanea e che invece è continuata ad essere praticata nel tempo senza che nessuno (nonostante sia stata evidenziata spesso e pubblicamente questa incongruenza) lo abbia impedito, con evidenti profili di responsabilità patrimoniale per questo scempio di danaro pubblico.

Questi gli antefatti dei suoi predecessori, caro Sindaco Bennardi……  ora aspettiamo -fiduciosi- i fatti dopo le sue parole.