Se l’Azienda territoriale per l’edilizia residenziale di Matera potesse riuscire a riscuotere crediti per canoni di locazione non corrisposti per oltre 14 milioni di euro potrebbe reinvestirli, senz’altro, per nuovi investimenti, piani di recupero, manutenzione ed edilizia innovativa. Ma non è facile e la questione si trascina da sempre o quasi, nonostante il cambio di denominazione da Iacp (Istituto autonomo case popolari) all’Ater. Negli anni sono stati messi a punto piani di rientro, dilazioni ma quella voce continua a essere aldisotto delle attese. E così anche l’audizione della presidente dell’Ater di Matera, Lucrezia Guida,nella seconda commissione della Regione Basilicata presieduta da Luca Braia è venuta la conferma che da quell’ingente tesoro si è riusciti ad attingere per appena il 14 per cento. Mica facile intervenire su una questione che ha una peculiarità ”sociale” particolare, in relazione anche al momento difficile di crisi delle famiglie e del BelPaese in relazione alle problematiche segnate dall’epidemia da virus a corona. Problema rinviato a tempi migliori e da studiare a fondo e con l’amministratore che ha ipotizzato un percorso. Anche la Regione potrebbe fare la sua parte. L’Azienda materana ha mostrato di voler portare avanti iniziative in diversi settori. L’elencazione di cifre, contratti e investimenti lo confermano. Si potrebbe fare di più,anche perchè la domanda di alloggi popolari per le diverse esigenze è in aumento. Dipende anche da quello che i Governi centrale e regionale vorranno o potranno mettere in campo nei prossimi mesi, crisi da virus a corona permettendo.


la nota dell’ UFFICIO STAMPA della Regione Basilicata

Bilanci Ater Matera e Apt, sì da II commissione
Audito l’amministratore unico dell’agenzia di Matera Lucrezia Guida

La seconda Commissione consiliare permanente (Bilancio e Programmazione), presieduta da Luca Braia (Iv), ha approvato a maggioranza con l’astensione di Braia e Pittella, il bilancio consuntivo 2019 dell’Ater Matera. Ascoltato l’amministratore unico Lucrezia Guida, con i dirigenti dell’ufficio tecnico e del bilancio.

“Il trend del fabbisogno abitativo – ha detto Guida – è sempre in crescita e l’emergenza coronavirus ha peggiorato la situazione. Nonostante il problema sia diventato di dimensione elevata l’Ater Matera nella gestione 2019 ha saputo intervenire in modo positivo soddisfacendo la domanda di alloggi popolari. Abbiamo portato a termine una serie di interventi costruttivi e di manutenzione che sono stati completati. In particolare voglio sottolineare per Matera il completamento della costruzione dei 32 alloggi a Borgo La Martella, interventi costruttivi di vecchia data che hanno necessità ancora di completamento e a cui provvederemo con il piano di reinvestimento. Dal rendiconto consuntivo 2019 quello che voglio far rilevare – ha precisato – è il dato che riguarda i residui attivi che derivano dai crediti che l’Ater vanta nei confronti degli assegnatari morosi. E’un annoso problema quello del mancato pagamento dei canoini di locazione e delle rate di vendita degli alloggi popolari. Il credito vantato dall’Ater è di 14 milioni e 900 mila euro. Nel 2019 di questo residuo è stato incassato il 14 per cento. Nell’anno 2019 l’accertato, ovvero i canoni e le rate maturate nel 2019 è stato di oltre otto milioni (43 per cento). E’un problema che bisogna affrontare. Negli anni scorsi per il recupero delle morosità è stato utilizzato un servizio esterno di una società finalizzato ad un recupero non giudiziario (diffide o telefonate). Nel 2019 è risultato un incremento delle morosità. Le Ater vivono delle entrate derivanti dai canoni e dalle vendite. Se la morosità è così elevata ci saranno problemi di sopravvivenza. L’attuale amministrazione ha intenzione di fare un recupero coattivo dei crediti dedicando un personale solo a questo servizio. Ater ha intenzione di chiedere alla Regione un supporto che potrebbe essere rappresentato o da un contributo almeno in parte su questo credito o aumentando i canoni di locazione.
Anche i residui passivi sono debiti che Ater ha nei confronti dei propri creditori anche con i rientri della gestione speciale. Le manutenzioni rappresentano una quota importante sia nel bilancio di previsione che nel consuntivo e non è mai abbastanza. Se si riuscissero a farle con regolarità si eviterebbero le manutenzioni straordinarie. Abbiamo potuto impegnare solo 700 mila euro per 4000 alloggi, una somma esigua. Anche nell’esercizio 2019 sono state numerose le pratiche relative alla riduzione del canone di locazione in applicazione dell’articolo 30 della legge regionale n. 24/07 per modifica delle condizioni economiche e/o anagrafiche del nucleo familiare (sopravvenuta disoccupazione, diminuzione reddito, cambio di residenza di un componente del nucleo familiare).
L’Ufficio, inoltre, ha provveduto alla redazione e sottoscrizione di oltre settanta contratti di locazione per nuove assegnazioni, volturazioni e sanatorie.
In conclusione – ha detto Guida – si evidenzia che notevole impegno è stato profuso dall’ Ater nell’ attività di interlocuzione con i Comuni di riferimento della provincia materana e con la Regione Basilicata al fine di accelerare le pratiche tecnico-amministrative preliminari alla realizzazione degli interventi manutentivi e costruttivi e si auspica, per il futuro, una risposta forte ed efficace al disagio abitativo derivante da una rinnovata e ritrovata politica pubblica della casa come asse portante della politica comunitaria, nazionale e regionale. I residui attivi al 31dicembre 2019 ammontano ad euro 17.477.442,30, i residui passivi al 31 dicembre 2019 ammontano ad euro 19.305.198,89. Visto l’avanzo di amministrazione esercizio 2018 pari ad euro 2.520.150,62, il bilancio si chiude con un avanzo di amministrazione al 31 dicembre 2019 di euro 1.874.687,10”.

Sull’argomento sono intervenuti, oltre al presidente Braia, i consiglieri Pittella, Acito e Sileo.

La commissione ha quindi approvato a maggioranza, con l’astensione di Braia e Pittella, il rendiconto generale per l’esercizio finanziario 2019 dell’Agenzia di promozione territoriale della Basilicata.

Le principali voci del conto del bilancio 2019: circa 7,7 milioni di euro le entrate accertate che derivano da trasferimenti correnti relativi a finanziamenti regionali per circa 2,8 milioni di euro di cui 2,6 milioni quale contributo ordinario per il funzionamento della struttura Apt, 100 mila euro per i contributi alle pro-loco e Unpli Basilicata e circa 192 mila euro, quali altri trasferimenti correnti regionali a titolo di rimborso delle spese anticipate dall’Agenzia per le attività di promozione e accompagnamento nella fase di realizzazione di grandi attrattori in Val d’Agri, nel periodo 2008/2013. Altre entrate di rilievo sono quelle in conto capitale per circa 3,7 milioni di euro derivanti da fondi europei e del petrolio e da finanziamenti destinati a Matera Capitale della Cultura. Per quanto riguarda le spese impegnate nel corso del 2019 sono pari a circa 7,1 milioni di euro. Il fondo cassa al 31 dicembre 2019 è pari a 2.662.631,76 euro e il risultato di amministrazione, sempre al 31/12/2019, è di 207,034,20 euro.

Sul programma triennale delle politiche culturali 2019-2021 e lo stralcio del programma operativo annuale delle politiche culturali il consigliere Sileo (Lega) ha chiesto che venga audita la dottoressa Minardi e pertanto l’approvazione dell’atto è stata rinviata.

Rinviata anche l’approvazione della proposta di legge di iniziativa del consigliere Marcello Pittella e sottoscritta anche da Perrino, Acito, Polese e Baldassarre sulla modifica all’articolo 12 della legge regionale n. 32 /2015 “Lea aggiuntivi”.

Sull’argomento sono intervenuti, oltre al proponente Pittella, il presidente della commissione Braia e il consigliere Sileo

Erano presenti ai lavori della seconda Commissione consiliare oltre al presidente Braia (Iv), i consiglieri Bellettieri e Acito (Fi), Sileo e Cariello (Lega), Trerotola (Pl), Baldassarre (Idea), Vizziello (Fld), Quarto (Basilicata positiva) e Pittella (Pd).

Potenza,15 ottobre 2020