Una tantum. E chissà se e quando capiterà di nuovo: un politico della Basilicata alla guida del governo del BelPaese. Emilio Colombo, era il 6 agosto 2020, primo e unico presidente del consiglio dei ministri, poi ministro e dopo di luì altri ministri fino ai due del governo Conte : Roberto Speranza alla Sanità e Luciana Lamorgese agli Interni. A ricordarlo , dopo il gemellaggio di Matera con Trento per Alcide de Gasperi, e una giornata commemorativa nel giugno scorso a Picciano e lo scoprimento di una targa al belvedere Sant’Agostino il prossimo 5 agosto, è l’avvocato Pierluigi Diso tra gli ”Amici di Emilio Colombo” che insiste sulla qualità e sulle opportunità della buona politica. Ed è quello che serve per dare uno scossone alla Basilicata e al BelPaese, partendo da formazione, democrazia e confronto oltre che a mediazione e programmazione. Come? Basta dare un’occhiata al passato, concreta, guardando a un futuro possibile.

LE RIFLESSIONI DI PIERLUIGI DISO
“Vorrei dare a ciascuno di voi i miei occhi per farvi vedere cosa eravamo e cosa siamo oggi: solo così potete essere responsabili del vostro presente ed immaginare un futuro sempre migliore…”. Con queste parole il Presidente Emilio Colombo, del quale ricorrerà il 6 agosto 2020 il cinquantennale della sua nomina a Presidente del Consiglio dei Ministri della Repubblica Italiana, era solito ricordare agli amici gli inizi della sua attività politica, tra la fine della seconda guerra mondiale e l’inizio della ricostruzione in Italia. Finalmente anche la città di Matera ha reso omaggio al suo primo cittadino onorario e gli intitolerà il belvedere che affaccia sui Sassi, in prossimità della Chiesa di sant’Agostino, proprio lì dove c’era la casa-grotta visitata nel 1950 da De Gasperi e Colombo. “L’ossessione del presente non può far dimenticare il passato e impedire di costruire il futuro” disse il Sindaco di Matera il 22 maggio di tre anni fa, quando fu deliberato di apporre la targa in ricordo di Emilio Colombo. A tutta la cittadinanza è nota l’opera dello statista lucano, fedele continuatore di quanto iniziato da Alcide De Gasperi per la realizzazione del programma umano e sociale della rinascita di Matera. La storia di Emilio Colombo va declinata per “facta concludentia”.

L’Associazione “Amici del Presidente Colombo” aveva già sollecitato il Sindaco De Ruggieri, che aveva già accettato, di ricordare il Presidente Colombo e intitolargli il belvedere il prossimo 28 agosto, data in cui Emilio Colombo compì la sua prima visita in Basilicata da Presidente del Consiglio dei Ministri e adesso plaude all’iniziativa dell’Amministrazione comunale che finalmente scoprirà la targa il prossimo 5 agosto. Emilio Colombo sarà ricordato a Matera, tributandogli gli onori che merita l’uomo e il politico lucano che ha costruito la democrazia, realizzato la Costituzione repubblicana, promosso il miglioramento etico e sociale del nostro Paese. Colombo è stato un uomo segnato da una grandezza particolare, simbolico, ricco di emozioni che vivono in chi lo ha conosciuto e apprezzato. Impegno, dedizione, passione hanno caratterizzato il suo alto magistero sociale e politico, insieme alla dedizione per la sua terra. La vita di Emilio Colombo generava emozioni, faceva cultura, sostenuto da una forte vision. È sufficiente guardarsi intorno percorrendo le strade lucane e della nostra Matera, ma anche dei piccoli borghi lucani, per avvertire la massiccia presenza di storie, che hanno segnato la sua accorta attenzione alla giustizia sociale e ai simboli del riscatto della sua Terra. Un legame con la sua terra che resterà sempre fortissimo, la sua Basilicata che egli ha restituito all’Italia e ne ha condotto lo spessore delle tradizioni e della cultura anche in Europa e nel mondo. Non va però dimenticato il politico delle coalizioni, della mediazione, dell’incontro e dello scambio con le altre esperienze politiche e soprattutto dell’idea dell’Europa. La carriera lunga e illustre di questo Padre della Patria non può certo essere raccolta in poche righe e necessita di una Fondazione che tramandi la storia dell’illustre statista. Rileggendo le fonti oggi si scopre la figura del politico e dello statista, ma sullo sfondo resta sempre la storia del Paese e del suo Mezzogiorno, ma anche quella dell’Unione europea. Popolarismo, meridionalismo ed europeismo hanno rappresentato la pietra miliare dell’agire politico del presidente Colombo. Temi che esaltano le radici di un popolo, elevandone il rapporto di fratellanza ed unione con l’intero Continente. Gli “Amici del Presidente Colombo” vogliono accompagnare la Regione Basilicata nella stesura di una “legge regionale” che dia vita alla Fondazione Emilio Colombo e si sta già attivando in tal senso avendola nuovamente promossa lo scorso 27 giugno a Picciano, dopo la santa messa officiata dall’Arcivescovo di Matera, invitando già illustri ospiti da fuori regione a dare il loro contributo.
Pierluigi Diso