Dopo la scoppola del TAR che ha imposto alla Franconi, facente funzioni di presidente al suo posto, di convocare immediatamente le elezioni per il rinnovo del Consiglio regionale, ecco a seguire un’altro dispiacere per Marcello Pittella che si è visto negare ancora oggi (dal gup di Matera Angelo Onorati)  l’annullamento del divieto di dimora a Potenza.

Il governatore lucano resta, pertanto, ancora sospeso dall’incarico, in conseguenza della Legge Severino e ciò complica non poco la già difficile opera di composizione della squadra da presentare alle elezioni per tentare il Pittella-bis.

Prevedibile il coro alla Calimero “E’ un’ingiustizia però…“.

Battendo tutti sul tempo, il primo è stato Maurizio Bolognetti, Segretario di Radicali Lucani, membro della Presidenza del Prntt e Consigliere dell’Associazione Coscioni che si è chiesto:  “Come commentare in poche battute una vicenda che sta assumendo tratti kafkiani?

Facendosi da solo la domanda e dandosi -marzullianamente- anche la risposta: “Forse l’unica strada percorribile è un po’ di sana ironia. Mi chiedo se per caso qualche magistrato lucano non intenda entrare nel Guinness dei primati. A quanti mesi di divieto di dimora siamo arrivati? A questo punto avrebbero potuto rispolverare l’istituto del confino. Davvero, me lo si consenta, una brutta storia…e non parlo solo dell’aspetto giudiziario”.

Ora non rimane che Marcello Pittella, come auspicato da tanti suoi supporter, si presenti al cospetto degli elettori a capo del suo schieramento….e chieda a loro: “devo essere assolto condannato?