Un ordine del giorno approvato per alzata di mano e il Consiglio comunale di Matera nella seduta del 26 marzo per oggetto ” Mozione avente ad oggetto “Prosecuzione dell’attività del Centro di produzioneS.p.A. al fine di garantire la trasmissione radiofonica delle sedute dei lavori parlamentari da parte dell’emittente Radio Radicale”.ha raccolto la richiesta presentata da Rita Bernardini, Antonella Casu, Sergio D’Elia e Maurizio Turco di intervenire sul Governo circa il dimezzamento della convenzione che garantisce il servizio pubblico garantito da Radio Radicale. Battaglia sulla e per la quale è impegnato da oltre 40 giorni con uno sciopero della fame ”non stop” il leader dei radicali lucani, Maurizio Bolognetti. Il consiglio ha dato mandato, come potrete leggere nel link https://servizionline.comune.mt.it/edoc-files/view/files/5cadbd98e2f55f0001c3440e/PAP-01782-2019.pdf?guest=true
e nel testo del documento che proponiamo di seguito. L’auspicio è che le azioni messe in campo sblocchino la situazione. E’ una scelta di libertà e di democrazia.

Il PRESIDENTE legge la comunicazione pervenutagli dal Partito Radicale con nota pec
dell’11/03/2019 ed acquisita al Prot. 20375 del 12/03/2019, avente il seguente testo:
“Egregio Presidente del Consiglio Comunale. La preghiamo di sottoporre al Consiglio
Comunale la proposta per un documento consiliare che trova in allegato volta ad incidere
su un ripensamento da parte del Governo circa il dimezzamento della Convenzione che
garantisce il servizio pubblico di Radio Radicale, In attesa di avere gentile riscontro,
porgiamo i nostri più cordiali saluti. Rita Bernardini, Antonella Casu, Sergio D’Elia, Maurizio
Turco.”;
ed il relativo allegato avente il seguente testo:
“Il Consiglio Comunale
Ricordato che
Radio Radicale ha dato vita ad una programmazione incentrata sulla pubblicizzazione dei
momenti centrali della vita istituzionale e politica italiana e, fin da subito, le dirette dal
Parlamento, dai congressi dei partiti e dai tribunali hanno costituito il segno distintivo
dell’emittente, rendendola di fatto una struttura privata efficacemente impegnata nello
svolgimento di un servizio pubblico;
Radio Radicale ha introdotto in Italia un modello di informazione politica totalmente
innovativo, garantendo l’integralità degli eventi istituzionali e politici trasmessi: nessun taglio,
nessuna mediazione giornalistica e nessuna selezione, al fine di permettere agli ascoltatori
di “conoscere per deliberare come ancora oggi scandisce la frase di Luigi Einaudi sul sito
internet dell’emittente;
Radio Radicale ha introdotto importanti innovazioni nel panorama informativo italiano: la
rassegna stampa dei giornali, il “filo diretto” con gli ospiti politici, i programmi di interviste
per strada e le trasmissioni per le comunità immigrate in Italia;
Considerato che
il palinsesto di Radio Radicale ruota intorno ai lavori del Parlamento, giacché la radio in virtù
della convenzione con il Ministero dello Sviluppo Economico è tenuta a trasmettere nel
corso dell’anno almeno il 60% delle sedute delle due Camere nella fascia oraria che va dalle
8 alle 20;
nel tempo residuo, Radio Radicale tenta di documentare anche l’attività di altre istituzioni
(Consigli comunali, Corte dei Conti, Consiglio Superiore della Magistratura, Parlamento
europeo), così come i congressi, i festival e le maggiori assemblee di tutti i partiti politici, i
convegni organizzati dalle maggiori associazioni del mondo deli lavoro e dell’impresa,
manifestazioni o conferenze stampa di particolare interesse, dibattiti e presentazioni di libri;
con i suoi 250 impianti di diffusione terrestre, Radio Radicale copre il 75% del territorio
italiano, raggiungendo i’85% della popolazione de! Paese;
la documentazione conservata nell’archivio audio-video di Radio Radicale può essere
utilmente suddivisa per settori: archivio istituzionale, archivio giudiziario, archivio dei partiti
e movimenti politici, archivio delle associazioni, dei sindacati e dei movimenti e archivio
culturale e che tale archivio contiene eventi registrati in maniera sistematica e continuativa
e altre registrazioni episodiche c periodiche. In particolare, sono •registrate con continuità
le sedute a partire dal 7 giugno 1977 dei Senato della Repubblica e le sedute delia Camera
dei Deputati dal 26 settembre 1976; te sedute del Consiglio superiore della Magistratura con
continuità dal 24 settembre 1985; dei Consigli regionali dell’Abruzzo, dell’Emilia Romagna,
del Lazio, della Lombardia, del Piemonte e della Toscana. A partire dal 1978 sono state,
inoltre, registrate le sedute di numerosi Consigli comunali. Per quanto riguarda l’Umbria
Radio Radicale ha registrato più di 1150 eventi, tra cui il processo Pecore ìi, inaugurazioni
di anni accademici e anni giudiziari ed attività legate al mondo ecclesiastico compresi i lavori
della CEI;
l’archivio giudiziario conserva le registrazioni di processi di grande rilievo per le ripercussioni
sull’opinione pubblica e per la qualità e l’efficacia dell’azione giudiziaria, mentre l’archivio dei
partiti e dei movimenti politici, insieme a quello delle associazioni, dei sindacati e dei
movimenti, è un fedele testimone dell’intensa attività partecipativa italiana;
Considerato, in particolare, che questo enorme giacimento culturale costituito dall’archivio,
ha in deposito oltre 540.000 registrazioni, 224.000 oratori, 102.000 interviste, 23.500
udienze dei più importanti processi degli ultimi due decenni, 3.300 giornate di congressi di
partiti, associazioni o sindacati, più di 32.000 tra dibattiti e presentazioni di libri, oltre 6.900
tra comizi e manifestazioni, 22.600 conferenze stampa e più di 26.100 convegni. Il servizio
“Videoparlamento” pubblica su internet e rende disponibili a tutti i cittadini i documenti
audiovideo integrali di tutte le sedute della Camera dei Deputati e del Senato della
Repubblica fin dal novembre del 1998. Le sedute, dopo la diretta, vengono presentate in
schede che rispettano la scansione delle varie fasi dei lavori parlamentari e consentono di
accedere direttamente all’intervento o alla fase della seduta che si desidera ascoltare e
vedere;
Ritenuto doveroso, pertanto, consentire la prosecuzione dell’attività del Centro di
produzione S.p.a. al fine di garantire la trasmissione radiofonica delle sedute dei lavori
parlamentari da parte dell’emittente Radio Radicale, garantita ad oggi solo fino a maggio
2019;
Tutto ciò premesso e considerato,
INVITA
Il Sindaco ad attivarsi presso il Governo Nazionale per consentire la prosecuzione della
trasmissione radiofonica delle sedute dei lavori parlamentari da parte di Radio Radicale
mediante la proroga del vigente regime convenzionale con il Centro di produzione S.p.a..
IMPEGNA
L’ufficio di Presidenza dei Consiglio a inviare il presente documento alla Presidenza del
Consiglio dei Ministri, alla Presidenza del Partito Radicale e alIa redazione di Radio
Radicale.”
Interviene il Consigliere BIANCO (OMISSIS come da verbale in atti), il quale chiede che
l’Ordine del Giorno venga trasformato in Mozione.
Non essendoci altri interventi.
IL CONSIGLIO COMUNALE
All’unanimità di voti favorevoli resi per alzata di mano da n. 19 Consiglieri presenti (sono
assenti: BUCCICO, SANSONE, MORELLI -assente giustificato-, TOTO, DI LENA,
FRAGASSO, PATERINO M. -assente giustificato-, D’ANDREA, ANTEZZA C., MANICONE,
SASSO, ANTEZZA A., SCAROLA e TRALLI)
DELIBERA DI APPROVARE
La seguente mozione avente per oggetto: “Prosecuzione dell’attività del Centro di
produzione S.p.A. al fine di garantire la trasmissione radiofonica delle sedute dei lavori
parlamentari da parte dell’emittente Radio Radicale”:
“Il Consiglio Comunale
Ricordato che
Radio Radicale ha dato vita ad una programmazione incentrata sulla pubblicizzazione dei

Parlamento, dai congressi dei partiti e dai tribunali hanno costituito il segno distintivo
dell’emittente, rendendola di fatto una struttura privata efficacemente impegnata nello
svolgimento di un servizio pubblico;
Radio Radicale ha introdotto in Italia un modello di informazione politica totalmente
innovativo, garantendo l’integralità degli eventi istituzionali e politici trasmessi: nessun taglio,
nessuna mediazione giornalistica e nessuna selezione, al fine di permettere agli ascoltatori
di “conoscere per deliberare come ancora oggi scandisce la frase di Luigi Einaudi sul sito
internet dell’emittente;
Radio Radicale ha introdotto importanti innovazioni nel panorama informativo italiano: la
rassegna stampa dei giornali, il “filo diretto” con gli ospiti politici, i programmi di interviste
per strada e le trasmissioni per le comunità immigrate in Italia;
Considerato che
il palinsesto di Radio Radicale ruota intorno ai lavori del Parlamento, giacché la radio in virtù
della convenzione con il Ministero dello Sviluppo Economico è tenuta a trasmettere nel
corso dell’anno almeno il 60% delle sedute delle due Camere nella fascia oraria che va dalle
8 alle 20;
nel tempo residuo, Radio Radicale tenta di documentare anche l’attività di altre istituzioni
(Consigli comunali, Corte dei Conti, Consiglio Superiore della Magistratura, Parlamento
europeo), così come i congressi, i festival e le maggiori assemblee di tutti i partiti politici, i
convegni organizzati dalle maggiori associazioni del mondo deli lavoro e dell’impresa,
manifestazioni o conferenze stampa di particolare interesse, dibattiti e presentazioni di libri;
con i suoi 250 impianti di diffusione terrestre, Radio Radicale copre il 75% del territorio
italiano, raggiungendo i’85% della popolazione de! Paese;
la documentazione conservata nell’archivio audio-video di Radio Radicale può essere
utilmente suddivisa per settori: archivio istituzionale, archivio giudiziario, archivio dei partiti
e movimenti politici, archivio delle associazioni, dei sindacati e dei movimenti e archivio
culturale e che tale archivio contiene eventi registrati in maniera sistematica e continuativa
e altre registrazioni episodiche c periodiche. In particolare, sono •registrate con continuità
le sedute a partire dal 7 giugno 1977 dei Senato della Repubblica e le sedute delia Camera
dei Deputati dal 26 settembre 1976; te sedute del Consiglio superiore della Magistratura con
continuità dal 24 settembre 1985; dei Consigli regionali dell’Abruzzo, dell’Emilia Romagna,
del Lazio, della Lombardia, del Piemonte e della Toscana. A partire dal 1978 sono state,
inoltre, registrate le sedute di numerosi Consigli comunali. Per quanto riguarda l’Umbria
Radio Radicale ha registrato più di 1150 eventi, tra cui il processo Pecore ìi, inaugurazioni
di anni accademici e anni giudiziari ed attività legate al mondo ecclesiastico compresi i lavori
della CEI;
l’archivio giudiziario conserva le registrazioni di processi di grande rilievo per le ripercussioni
sull’opinione pubblica e per la qualità e l’efficacia dell’azione giudiziaria, mentre l’archivio dei
partiti e dei movimenti politici, insieme a quello delle associazioni, dei sindacati e dei
movimenti, è un fedele testimone dell’intensa attività partecipativa italiana;
Considerato, in particolare, che questo enorme giacimento culturale costituito dall’archivio,
ha in deposito oltre 540.000 registrazioni, 224.000 oratori, 102.000 interviste, 23.500
udienze dei più importanti processi degli ultimi due decenni, 3.300 giornate di congressi di
partiti, associazioni o sindacati, più di 32.000 tra dibattiti e presentazioni di libri, oltre 6.900
tra comizi e manifestazioni, 22.600 conferenze stampa e più di 26.100 convegni. Il servizio
“Videoparlamento” pubblica su internet e rende disponibili a tutti i cittadini i documenti
audiovideo integrali di tutte le sedute della Camera dei Deputati e del Senato della
Repubblica fin dal novembre del 1998. Le sedute, dopo la diretta, vengono presentate in
schede che rispettano la scansione delle varie fasi dei lavori parlamentari e consentono di
accedere direttamente all’intervento o alla fase della seduta che si desidera ascoltare e
vedere;

Ritenuto doveroso, pertanto, consentire la prosecuzione dell’attività del Centro di
produzione S.p.a. al fine di garantire la trasmissione radiofonica delle sedute dei lavori
parlamentari da parte dell’emittente Radio Radicale, garantita ad oggi solo fino a maggio
2019;
Tutto ciò premesso e considerato,
INVITA
Il Sindaco ad attivarsi presso il Governo Nazionale per consentire la prosecuzione della
trasmissione radiofonica delle sedute dei lavori parlamentari da parte di Radio Radicale
mediante la proroga del vigente regime convenzionale con il Centro di produzione S.p.a..
IMPEGNA
L’ufficio di Presidenza dei Consiglio a inviare il presente documento alla Presidenza del
Consiglio dei Ministri, alla Presidenza del Partito Radicale e alIa redazione di Radio