Il Bue, che campeggia nel simbolo di Matera, è un segno identitario, di appartenenza, di orgoglio che significa caparbietà e voglia di non mollare. A proporlo con il movimento civico per le comunali di settembre 2020 ”Matera al Centro” ,e lo slogan-programma ” Il Bue alza la testa”, è l’imprenditore materano Antonio Cappiello fondatore e segretario regionale della Lega e ora coordinatore regionale della Lega dei circoli del Meridione. E il bue grintoso, dalla testa coronata della municipalità materana, con i tonici muscoli venati di azzurro, promette battaglia in un progetto di ‘Identità materana” che avrà successivamente un respiro regionale.E del resto a bene vedere il Bue campeggia in altre ”arme” comunali e poi è il simbolo, con la forte razza podolica, di una Basilicata che non molla, tutela e resta attaccata a un territorio – come quello delle aree interne- che deve fare i conti con degrado, abbandono ed emigrazione. ” Ai materani ricordiamo la ferrea volontà di non mollare- dice Antonio Cappiello- e di lasciare futuro e decisioni che riguardano la nostra città a Potenza. E questo su qualsiasi tema dall’economia alla sanità, dalla cultura alle infrastrutture. Il Bue è un simbolo fortemente identitario, che presenteremo con Matera al centro insieme ad altre tre liste civiche. Al centro del programma, che intendo portare avanti,insieme a quanti vorranno condividere questo percorso, ci deve essere e ci saranno i cittadini con i bisogni del quotidiano, quanto a servizi per sè, per le famiglie, per il territorio. Matera ha notevoli potenzialità che non vanno ignorate o dimenticate, soffocate, svendute o contrattate. Vogliamo voltare pagina nel senso pieno del termine e questo lo si fa solo se Matera, il Comune, si riappropriano fisicamente e operativamente del proprio destino”. E qui Cappiello, che rinvia ad altra occasione i dettagli del programma, punta il dito su alcune priorità indicando lo stato di crisi delle imprese, a cominciare da quelle della filiera turistica, dopo il silenzio seguito alla cerimonia di chiusura dell’anno da capitale europea della cultura e agli effetti negativi procurati dalla pandemia da virus a corona. ” Il momento è critico – precisa il candidato sindaco- ma occorre immedesimarsi nelle estreme difficoltà di quanti sono fermi, a causa dei limitati flussi turistici, che vanno alimentati con una campagna adeguata di promozione e di incentivi che ancora non vedo. E poi le tasse. Non è possibile rinviare i pagamenti di qualche settimana, dopo uno stop di tre mesi e il nulla o quasi che si prospetta fino alla fine del 2020.Ed evitiamo di penalizzare ulteriormente quanti operano nella filiera con controlli stringenti, quando già si applicano in toto i protocolli onerosi da covid 19. E poi i servizi. Siamo una delle capitali del turismo culturale italiano e mondiale, ma il decoro si deve toccare con mano e vedere in giro, sia in città che nei Sassi. Proprio gli antichi rioni continuano a mostrare limiti sotto l’aspetto igienico”. E, in proposito, ricorda l’esperienza fatta nell’allestimento di ben 32 set per il film ” No time, to die” della serie di James Bond. ” Da imprenditore che vuole bene a Matera- continua- mi sono premurato di pulire gli ambienti prima degli allestimenti e dopo. Guardate ora. Matera ha bisogno di operatività, concretezza, identità. Ma con amministratori che amino la città, la sua storia, le sue vocazioni e i cittadini devono essere protagonisti del cambiamento. Con il Bue di Matera al centro la scelta giusta”. Il Bue con il cittadino al centro. Cappiello, è il caso di dire, mostra muscoli e lo zoccolo duro… ” Siamo quelli del Bue credibile…” conclude e indica la strada che porta dai seggi al Municipio di via Aldo Moro.