Ormai è un tormentone da un ventennio buono. La pianta organica al Comune di Matera mostra da tempo evidenti limiti qualitativi e quantitativi e di precariato organizzativo, aggravati dai prepensionamenti delle opportunità da ”quota 100” e dai pensionamenti naturali. E i nodi sono giunti al pettine con un fine d’anno con tante incognite, con altre figure a scadenza contrattuale, senza dimenticare il tournover continuo tra i nuovi arrivi ( spesso provenienti da altre province) che appena possono (ed è naturale che lo facciano) tendono a ritornare a casa. Concorsi ma anche aggiustamenti. Di questo e altro parla il segretario regionale della Funzione Pubblica della Cisl, Giuseppe Bollettino, che in una nota inviata al sindaco Domenico Bennardi- titolare della delega al personale- chiede scelte conseguenziali. Mica facile. Servono scelte durature ed efficaci e con il tempo che ci vuole.

LA NOTA DEL SEGRETARIO BOLLETTINO

Oggetto: questioni ancore aperte ed irrisolte del personale dipendente.

E’ datata ormai al 26/05/2021 l’adozione del piano del fabbisogno del personale di questo Comune ed ad oggi l’eliminazione del part-time, l’attuazione delle progressioni verticali e l’eliminazione del precariato è cosa ancora lontana, se non un miraggio.
E’ sotto gli occhi di tutti l’inadeguatezza della dotazione organica sia dal punto di vista numerico che delle professionalità mancanti, causata dall’esodo massiccio per pensionamenti e di conseguenza l’assoluta necessità di mettere mano e con solerzia agli adempimenti necessari per ripristinare la funzionalità degli uffici e dei servizi.
Ripristinare la funzionalità degli uffici dando dignità a tutti I lavoratori ancora con contratti part-time, condizione ormai anacronistica e ingiusta, attuate ed incrementare le progressioni verticali per il personale di ruolo in possesso dei requisiti di accesso per quelli che da molti anni sono chiamati a svolge mansioni superiori, eliminare il precariato internalizzando il personale interessato, altrimenti l’ormai prossimo 31.12.2021 si assisterà all’esodo di oltre 30 unità lavorative con conseguenze disastrose per molti uffici.

Il quadro appena tracciato è assolutamente serio e le dirette conseguenze per la funzionalità degli uffici e dei servizi erogati alla città saranno altrettanto serie se non si porrà rimedio per per tempo.
La CISL FP pone questi interrogativi in maniera critica ma costruttiva ed esortativa, chiedendo di procedere con solerzia e correttezza per la soluzione delle problematiche evidenziate e non ancora risolte, significando che vigilerà sulle tempistiche e sulle procedure attuative che l’amministrazione intenderà seguire.
Si rimane in attesa.
Il segretario regionale della Cisl Fp, Giuseppe Bollettino