Adieu Made in Italy a Matera . E mo, attaccatevi all’Isia…

Centro di cinematografia (al momento nulla di ufficiale per un suo eventuale recupero), Istituto superiore per le Industrie Artistiche ( Isia) e la lista potrebbe allungarsi ad altre opere non realizzate, rimaste in bilico o finite su un binario morto, a causa delle inconcludenze della politica locale, priva di ‘’cultura di buon governo’’ e di un ‘’disegno di città’, che non va oltre i progetti e i progettini del digitale ‘’vuoto a perdere’’ per compensare ambizioni di piccolo cabotaggio, che le gente non comprende e chiede ‘’ A chi e a cosa serve?’’,nel solco di una mediocrità diffusa che non porta da nessuna parte. Anzi. Matera arretra. Non se la tiene l’ex sindaco Raffaello De Ruggieri, che non si dà pace per la perdita dell’Isia. Se qualcuno attende ‘’mea culpa’ si tolga ogni illusione. A meno che Papa Francesco non apra il confessionale in via Aldo Moro…in occasione della visita del 25 settembre. Si accettano prenotazioni

Anche l’ISIA, prestigio del “made in Italy”, si ferma ad Eboli

Sul “Sole 24 Ore” di venerdì 8 luglio 2022 ho letto con interesse un articolo promozionale nel quale si ricordano i cinquant’anni dell’Istituto Superiore per le Industrie Artistiche (ISIA) di Firenze, primo istituto universitario di design e comunicazione pubblico in Italia, pioniere del “made in Italy”.
Nell’orgoglioso articolo si esprime compiacimento per questa area di alta formazione che propone insegnamenti su metodi sperimentali e di ricerca fortemente improntati all’esperienza pratica di laboratorio, in connessione con le realtà produttive territoriali.
L’ISIA di Firenze, con i suoi cinquant’anni di vita, si è aggiornata attraverso gli strumenti del design affrontando con successo le sfide sociali ed economiche del presente per progettare strategie, sistemi, processi, prodotti e percorsi innovativi, innovando il significato stesso del progettare oggi.
Il prestigio di Firenze trova risalto anche in questa “scuola attiva, sia nella cultura del progetto formando designer in grado di inserirsi nel mondo del lavoro, gestendo la complessità del contemporaneo, ma anche nella didattica del design, preparando professionisti e docenti in grado di proporre approcci, modelli di insegnamento e conoscenza che rispondano ad esigenze e necessità attuali e future”.
In altro articolo dello stesso giornale del 9 agosto 2021, a lettere cubitali, si segnalava che “nell’ISIA oltre il 90% degli studenti lavora a sei mesi dal diploma” (diploma equiparato alla laurea).
Mentre leggevo questi articoli, con tristezza ho ricordato che l’11 settembre 2020 firmai con l’ISIA di Roma un protocollo d’intesa prevedente la istituzione in Matera di tale area formativa (prima ed unica sede meridionale), innestata nella specificità della progettazione quale momento essenziale di dialettica fra individuo e società, domanda e sostenibilità, espressione e riflessione, interprete del design quale configurazione dell’eccellenza di ogni genere di produzione strumentale e dell’ingegno. Per garantire l’istituzione di questa eccellenza formativa impegnai 2,2 milioni di euro del bilancio comunale per qualificare e rendere funzionali gli ambienti della condivisa sede della scuola nell’area del Casale del Sasso Barisano.
All’epoca del protocollo, il presidente dell’ISIA di Roma era il dott. Roberto Giolito, noto designer di fama mondiale (la nuova Fiat 500 è un suo progetto) e dirigente della “FCA Heritage”. Era sua intenzione fare di Matera il baricentro ISIA di tutto il Mezzogiorno, con naturali collegamenti all’allora FCA di Melfi.
Per l’imponderabilità della politica successiva, anche questa officina della cultura è affondata nelle sabbie mobili della indifferenza, per non essere riusciti a reperire nella miniera legislativa nazionale meno di 2 milioni all’anno per un quinquennio, gocce catturabili nel mare infinito degli attuali finanziamenti (legge di bilancio, leggi speciali, PNRR e FSC).
Mentre Firenze è fiera di ospitare un istituto così autorevole e così avveniristico, Matera registra, dopo il Centro Sperimentale di Cinematografia, un’altra grande sconfitta.
Malgrado gli impegni titanici di alcuni, Matera, come l’inferno, continua ad essere una terra lastricata di buone intenzioni!

Matera, 18 luglio 2022

Raffaello de Ruggieri
(già Sindaco di Matera)

Related posts

Rispondi