Ormai è un appuntamento quotidiano, anche se non mi riesce per motivi di tempo riuscire a leggere o a vedere quello che Maurizio Bolognetti, segretario regionale dei Radicali Lucani, fa, dice, riceve o subisce su questo o quell’argomento, che si tratti di politica,giustizia e ingiustizia, carceri, legge elettorale, protagonismi e ipocrisie altrui e, naturalmente, di ambiente, salute, inquinamento e via elencando. E c’ un denominatore comune che lega tanto attivismo: la trasparenza. Su questo, piaccia o non piaccia, c’è ancora tanto da fare e se le cose non vanno in Basilicata e nel BelPaese, beh…facciamocene una ragione. Servono coerenza, metterci la faccia, dire e denunciare le cose come stanno e non vanno , stimolare tutti a fare fino in fondo il proprio dovere. Sia quando si va a votare, sia quando si devono perseguire i casi di immoralità e di illegalità e sia quando occorre designare a gestire questo o quel settore della ”cosa pubblica” figure di comprovata professionalità . E questo per una necessaria discontinuità con il passato, visto che fatti e personaggi, gira e rigira, sono sempre gli stessi e così pure le teste di legno che hanno mandato e stanno impoverendo (usiamo un eufemismo) la Basilicata alla deriva. Se non siamo alla canna del gas di un centro oli per le estrazioni petrolifere o di un impianto di incenerimento rifiuti ( la Basilicata volutamente resta fanalino di coda per la raccolta differenziata, tranne per qualche comune riciclone) poco ci manca. Per Maurizio è pane quotidiano, spesso amaro. Ma qualche soddisfazione gli arriva come i ringraziamenti di giovani laureati, che hanno chiesto un suo contribuito (gratuito) per redigere le loro tesi di laurea. A questo punto gli spetterebbe una Laurea Honoris causa in ”trasparenza e militanza ambientale. Giriamo la richiesta a rettori illuminati di atenei pubblici e privati. Data e modalità affidate alla Vostra sensibilità e quanto al luogo della cerimonia beh, ci sembra logica la scelta della Val d’Agri…