Tutto il potere al Soviet… di Matera e a quel Museo del Comunismo e della Resistenza che custodisce ideali, storie, protagonisti, cimeli di una stagione della storia di Paesi e di un Mondo, che ha lasciato il passo più nel male che nel bene allo sfruttamento e alle contraddizioni della globalizzazione. Avversata e in parte rinnegata anche dai padri del capitalismo puro, perché se non c’è mercato addito speculazione e ricavi. E come la mettiamo con l’inquinamento frutto di questa sciagurata stagione dell’economia mondiale? A opporsi poche voci autorevoli come Papa Francesco, sfruttati, emarginati e, naturalmente, gli ultimi fedeli alla linea di un concetto ideale di comunismo, aldilà del giudizio della storia e di quanto determinato dalla caduta del muro di Berlino. E allora sfogliare l’album fotografico, ormai raro, donato alle delegazioni straniere come quella italiana in visita a Mosca nel 1967 per i 50 anni della Rivoluzione di Ottobre, che fa parte del Museo direttore da ‘’tovarish’’ Francesco Calculli, tira fuori la memoria in bianco e nero di mezzo secolo fa. E la figura di Leonid Breznev, tra gli ultimi rappresentanti del monolitico Pcus, ad altri è nota nella versione a colori per il ‘’graffito’’ che campeggia a Berlino lungo quel che resta del vecchio muro tra Germania Ovest ed ex DDR. La scena raffigurata è del 1979 ed è relativa a un bacio, da cerimonia ufficiale, tra l’ex leader dell’Urss Leonid ‘’Ilic’’ Breznev e il presidente della Germania Orientale Erich Honecker. Quella immagine venne successivamente raffigurata dall’artista Dmitri Vrubel nel 1990. Era il bacio della solidità di rapporti tra due paesi del Patto di Varsavia ( anche questo finito negli annali della Storia) scomparsi con il crollo del muro nel 1989.

Il contributo del direttore del Museo
In esposizione un rarissimo album fotografico commemorativo emesso nel 1967 per ricordare il 50° anniversario della rivoluzione russa.
Era il 1967 quando i massimi dirigenti del PCUS e il glorioso popolo dell’Unione Sovietica celebravano il cinquantesimo Anniversario della Grande Rivoluzione d’Ottobre, ovvero i 10 giorni che nel 1917 sconvolsero il mondo, a cui John Reed – giornalista e militante comunista americano – dedicò il suo famoso libro pubblicato nel 1919 e intitolato proprio “I dieci giorni che sconvolsero il mondo”, sugli avvenimenti della Rivoluzione.
In tale occasione persino la RAI trasmise per la prima volta in diretta e in eurovisione, le oltre due ore dell’imponente parata militare, e del corteo civile in onore di Lenin e della Rivoluzione, che il 7 novembre del 1967 si svolsero sulla Piazza Rossa a Mosca. A partecipare alle solenni celebrazioni, c’era anche una folta delegazione del Partito Comunista Italiano, con in testa il segretario Luigi Longo.
Al termine delle celebrazioni, prima di rientrare in Italia, a ciascuno dei compagni italiani invitati, fu donato dal presidente sovietico Leonid Breznev un album fotografico commemorativo come ricordo indelebile della loro partecipazione al grandioso evento. Ed è con grande orgoglio che possiamo annunciare ai nostri tanti estimatori e visitatori, che uno di questi rarissimi album (probabilmente l’unico ancora in circolazione) è diventato un importante e prezioso cimelio della nostra esposizione museale.

Due foto dell’album commemorativo del cinquantesimo Anniversario della Grande Rivoluzione d’Ottobre
L’album riporta, sulla copertina rossa, la scritta “50 Anni di Potere Sovietico (50 лет Советской власти)” e contiene 30 grandi e magnifiche fotografie originali che illustrano – meglio di tanti libri di storia e documentari sulla Rivoluzione Russa – quello che è stato il “secolo breve”, quando a contrapporsi erano due grandi visioni del mondo e il duello tra le due ideologie antagoniste comunista e capitalista segnava le battaglie del ‘900, contrariamente a quanto accade al giorno d’oggi dove, come scrisse profeticamente Umberto Eco, “la lotta ha luogo tra grandi multinazionali, non tra demoni ed eroi“