Pandemia da virus a corona un pericolo per la democrazia, le libertà e con tante pagine opache che hanno lasciato una scia di lutti, perplessità, strumentalizzazioni, protagonismi con il BelPaese alle presa con una situazione che ha messo a nudo la debolezza di un sistema sanitario pubblico smantellato, sottodimensionato a favore- in alcune regioni- di un sistema privato che ne ha preso il posto ma senza quella ‘’efficienza’’ che ci si sarebbe dovuti aspettare. Le morti nelle case di riposo, le scelte sul chi curare nei numeri limitati delle rianimazione, i tanti protagonismi social e televisivi di ‘’dotti, medici e sapienti’’ che hanno aperto a illusioni, delusioni e speranze. La scienza del resto ha leggi precise: le sperimentazioni vanno verificate per mettere a punto i vaccini. E poi il confinamento domiciliare (utilizziamo, lo ripeteremo fino alla noia, i termini italiani), i rischi delle libertà limitate, le polemiche mai sopite sulle finalità di certe misure fino alla APP ‘Immuni’’ a metà tra l’affarismo e le prevaricazioni manifeste sulla tutela della privacy, consolidato ‘’segreto di Pulcinella’’ del BelPaese. Su questo e altro interviene con una riflessione Nicola Locuratolo in difesa della Costituzione e della Repubblica. Non possiamo non condivedere. Libertà e diritti vanno difesi, sempre.

PREPARIAMOCI A CELEBRARE DEGNAMENTE LA FESTA DELLA REPUBBLICA,

IL 2 GIUGNO 2020

Mai come quest’anno, il 2020, ci ritroviamo e dobbiamo ritrovarci uniti in una consapevolezza dell’incombenza di gravi rischi per la nostra serena convivenza sociale.
Come quando si percorre a piedi una lunga e rettilinea galleria non illuminata, si cammina nel buio più assoluto guardando avanti, in fondo, la fioca luminescenza della luce esterna; così siamo noi, all’uscita del Covid-19, con ancora il senso dell’oppressione del buio.
Ora occorre guardare avanti con determinazione; abbiamo dei grossi problemi sanitari per le incongruenze messe in atto dalla task force ministeriale e dalle baruffe tra i vari luminari, tutti scienziati e ricercatori, senza mai un serio dibattito, ma, con colpi di scimitarra, sono stati zittiti dalla medicina di “regime”.
Questo termine rievocativo è ricercato volontariamente per un concetto fondamentale: nella fase esplosiva della pandemia, in assenza di un vaccino ed in attesa del suo allestimento, si è preferito spettacolarizzare le file di bare allineate a terrorizzare la popolazione senza difesa alcuna, invece di, sempre in attesa del vaccino, rendere operativi tutti i centri ospedalieri italiani in grado di operare la plasmaferesi.
Quanti morti, trattenuti per i capelli,sarebbero rimasti ancora vivi tra noi :100-50- forse,solo 1?
E non ci basta, anche solo una vita di un anziano che pur sempre ha vicino dei congiunti?
E’ stata preferita questa spettacolarizzazione per poter imporre, con forza, alcune limitazioni di libertà personali fino ad arrivare al caso di TSO (Trattamento Sanitario Obbligatorio) platealmente esagerato e fuori dalla prassi ordinaria, cioè con l’omessa convalida del magistrato nei tempi stabiliti dalla norma.
Il clima di terrore si è respirato nel vedere isolati personaggi rincorsi lungo la battigia, elicotteri alla ricerca degli isolati dispersi su spiagge deserte, ora si sta allestendo un esercito di “ miliziani Balilla”a vigilare sulla popolazione che voglia derogare alle regole ed il punto essenziale però è il preparare la popolazione alla ricezione del vaccino, anzi no?, alla loro richiesta volontaria del vaccino, altro che “No Vax”.

Bella democrazia la nostra che sulla carta tutela la libertà dell’individuo nella scelta del percorso sanitario.

Ma forse tutta questa pandemia è stata strumentalizzata da chi si preoccupa della sanità del pianeta e, quindi, ci si deve preoccupare di dover preparare non milioni di dosi, ma miliardi di dosi di vaccino che poi non possono rimanere non richiesti, ma devono essere infusi obbligatoriamente nella popolazione mondiale.
Ma non pensiamo, non andiamo oltre questa fantasia…..ma, forse, sarà solo una casuale circostanza, ma è sempre lo stesso signore benefattore dell’umanità, il proprietario della Microsoft, e noi siamo già nelle sue mani con i suoi telefonini e le diverse App che quotidianamente adoperiamo.
Tutti noi con il telefonino in tasca siamo già localizzati sul pianeta, con il telefonino in tasca possiamo operare nei più diversi contesti da quelli medici a quelli economici, bancari e finanziari; ed il tutto può essere ancora velocizzato con…..il 5G.

E questo è un altro problema affliggente e…siamo a posto!?!

Comunque dobbiamo resistere e fare il possibile per difendere i principi della nostra Repubblica.
Dobbiamo restare liberi per il nostro futuro e dei nostri figli e del popolo “libero” nella democrazia.