Ne avevamo parlato in passato a margine di una dei tanti e ”pazienti incontri” che l’Amministrazione comunale di Irsina (Matera), guidata dal sindaco Nicola Morea, aveva avuto con la società Amadori per attivare un investimento ”inclusivo” – come è poi stato- verso gli allevatori e il territorio locale. Un investimento consistente e interessante, dopo l’esperienza di 30 anni fa,che puo’ diventare un esempio di buone pratiche anche per altre zone della Basilicata. L’area di Irsina ha delle peculiarità territoriali e comprensoriali che la distinguono rispetto ad altre. E la cosa riempie di soddisfazioni sia la comunità locale che le forze politiche. La nota che segue del vicesindaco Mariella Arpaia, che ha raccolto i commenti positivi di esponenti regionali di Fratelli d’Italia, è una conferma delle opportunità dell’investimento e di quanto buona amministrazione e cultura illuminata di impresa possono fare per rilanciare il settore primario in Basilicata.

PROGETTO AMADORI A IRSINA

Amadori, circa due anni fa, ha proposto a Irsina un Progetto di Filiera avente ad oggetto l’allevamento estensivo di pollo biologico e per il quale sono stati interessati 11 allevatori, per un numero complessivo di 14 capannoni da realizzare.
Irsina è sottoposta ad uno stringente vincolo paesaggistico, storico ed archeologico su tutto il territorio comunale che limita al massimo , tra l’altro, le possibilità di installazioni produttive. Nel 2018, l’autorizzazione paesaggistica per la realizzazione dei capannoni previsti dal Progetto Amadori conteneva una serie di prescrizioni, diminuendone il numero ; il che avrebbe significato anche una netta riduzione del ritorno economico ed occupazionale su un territorio gia di per se in difficoltà.
Dopo una riunione organizzata in Regione dall’Assessore Rosa presso il dipartimento Ambiente tra gli Uffici regionali, la vicesindaco Arpaia, alcuni esponenti di FdI di Irsina, gli allevatori e i tecnici che avevano seguito l’iter progettuale, sono stati superati gli ostacoli.
” Esprimo grande soddisfazione per lo sblocco, dopo uno stallo durato due anni, di una situazione che consentirà di dare il via ad una iniziativa imprenditoriale ad elevata sostenibilità ambientale, consentendo al nostro territorio, già di per se molto penalizzato, di ottenere le giuste opportunità di sviluppo .
Grazie alla dedizione e all’impegno dell’Assessore all’Ambiente Gianni Rosa e del consigliere regionale Vizziello , che sono riusciti a dirimere alcune questioni relative ai vincoli paesaggistici che di fatto stavano impedendo il decollo del progetto imprenditoriale, gli allevatori potranno finalmente realizzare i capannoni richiesti!! ” .È quanto dichiara ,in una nota, il vicesindaco di Irsina Mariella Arpaia.
” Il Progetto Amadori, rappresenta una ottima opportunità di sviluppo per Irsina. Insieme ai tecnici ed agli Uffici del Dipartimento Ambiente siamo riusciti ad adattare le esigenze di sviluppo con quelle di tutela ambientale e paesaggistica.
Bisogna cambiare prospettiva e non pensare che il rispetto per il nostro immenso patrimonio naturalistico e storico sia di ostacolo allo sviluppo sostenibile delle nostre aree. Per questo ho sollecitato gli Uffici ad una rimodulazione della vestizione dei vincoli consentendo, nel rispetto della tutela del paesaggio, di portare avanti progetti di sviluppo economico.
Spero che questo sia solo l’inizio e che il Progetto Amadori possa implementarsi con le altre fasi di trasformazione con conseguenti ricadute occupazionali sul territorio” dichiara l’Assessore all’Ambiente della Regione Basilicata Gianni Rosa.
” Il Progetto Amadori rappresenta senza dubbio un passo avanti nella direzione di quella svolta green del sistema produttivo lucano tanto auspicata dalla nostra Comunità ” -dichiara il consigliere regionale Giovanni Vizziello -” una svolta che é compito delle istituzioni agevolare prevedendo ad esempio nel nuovo Piano di tutela paesaggistica in corso di predisposizione, vincoli meno stringenti per tutte le produzioni che non impattano sotto il profilo paesaggistico o ambientale,con la previsione di veri e propri incentivi in favore delle aziende agricole ecosostenibili da garantire nel prossimo Piano di sviluppo rurale”
” Giova ricordare”-conclude Vizziello- ” che il settore agro-alimentare costituisce uno degli asset di sviluppo economico della nostra regione e lo stesso sarà in grado di esprimere al meglio le proprie potenzialità proprio raccogliendo la sfida della sostenibilità ambientale delle produzioni, attraverso investimenti, come quelli che si realizzeranno a Irsina, in grado di garantire al contempo, produttività economica e tutela ambientale”.