L’avevano detto e l’hanno fatto e così 14 consiglieri comunali hanno presentato e protocollato la mozione di sfiducia nei confronti del sindaco Raffaele De Ruggieri, chiedendo che se ne discuta in consiglio comunale.

Fino alla fine del mese non se ne parla, vista la calendarizzazione delle sedute per il regolamento urbanistico. E non è detto che servano sedute anche a febbraio…magari su argomenti spinosi su questa o quella particella dove ‘’trasversalmente’’ potrebbero formarsi o infrangersi maggioranze consiliari diverse.

Area ex Padula-Barilla? Anche, ma non solo. Roba da cambiali elettorali da onorare. Copione già visto in altre stagioni e consiliature, con tante soluzioni compromissorie o di stralcio, risolte poi con l’adozione di varianti o con commissari ad acta.

E allora della mozione, che ha un suo peso politico ma che non ha i numeri, presentata dai Consiglieri Comunali Rocco Buccico, Marco D’Andrea, Eustachio Di Lena, Daniele Fragasso, Gaspare L’Episcopia, Paolo Manicone, Antonio Materdomini, Giuliano Paterino, Antonio Sansone, Vito Sasso, Giovanni Scarola, Augusto Toto, Vito Tralli e Biagio Vizziello, se ne parlerà più in là.

Per andare a casa servirebbero altri tre consiglieri. Ma quanti hanno volontà e coerenza per farlo? Le posizioni di dissenso ci sono o ci sono state ma con gli inevitabili distinguo, magari in attesa che si muovano e si formino alleanze, certezze di ricandidature o altri tornaconti.

Per cui, perché stare fuori da un orizzonte che ancora non si vede? E allora le prese di posizione critiche di Angelo Cotugno e Donato Paterino (Matera Capitale), che hanno ribadito piena autonomia e di voler decidere di votare a seconda dei casi. Altri di area pd, Italia viva o di civiche in quiescenza? Forse. Chissà. Vedremo anche dai riflessi nazionali e regionali.

E poi c’è la campagna acquisti dell’ultima ora con i cambi di casacca, magari passando per l’ennesima civica di contenimento, buona per far numero e per far naufragare (come accade puntualmente) la tenuta delle coalizioni che supportano questo o quel sindaco.

Sceneggiatura già scritta e alla quale sono al lavoro i soliti volti noti e ipocriti dei maneggioni della politica, tra promesse e ricatti da tirar fuori al momento opportuno.

MOZIONE DI SFIDUCIA EX ART 52 D.LGS N. 267/00

I sottoscritti, in qualità di Consiglieri comunali del Comune di Matera VISTI – l’art. 52 del D.Lgs. 267/2000 e l’art. 69, comma 1, dello Statuto del Comune di Matera;

CONSIDERATO

• Che decorso l’anno 2019 di Matera Capitale Europea della Cultura sono venute meno tutte le ragioni di responsabilità ed opportunità che avevano convinto molti consiglieri eletti, a prescindere dalla loro coalizione di provenienza, di sostenere il Sindaco, al fine di evitare il perdurare di un’azione di stallo, nella speranza di determinare le condizioni migliori per avanzare nella fase amministrativa, non perdere finanziamenti ed opportunità, oltre che evitare di compromettere l’immagine della nostra città, nel periodo tra i più importanti della sua storia, coincidente con la massima esposizione mediatica di livello internazionale mai registrata dalla nostra comunità .

• Che l’attività amministrativa di questi anni non è riuscita a fare altro, che ordinaria amministrazione oltre che cercare di realizzare quanto previsto nel dossier Matera Capitale Europea della Cultura 2019, tra l’altro maturando un giudizio tutt’altro che positivo da parte di tutta la comunità materana.

• Che risulta evidente ai cittadini il mancato miglioramento dell’accoglienza, dell’accessibilità dei visitatori e dei turisti, della mobilità e del decoro urbano, nonostante gli ingenti risorse economiche rivenienti dai sostegni ottenuti dai governi regionale e nazionale.

• Che tale condizione è sicuramente stato anche il risultato di una errata strategia messa in campo che l’ha vista in questi anni cambiare cinque Giunte in cinque anni, a testimonianza del complesso e discontinuo quadro politico che ha contraddistinto la sua azione di governo che ha prodotto gravi ritardi nella programmazione, gestione e controllo dell’attività amministrativa, apparsa troppo spesso condizionata, viziata e caratterizzata da comportamenti mai inclusivi e quindi poco partecipativi verso la comunità in generale, gli ordini professionali, le associazioni di categoria e di volontariato.

• Che la città necessitava di urgenti e coraggiose opere di rinnovamento e sviluppo, attuabili solo da politiche lungimiranti e credibili, proposte da esponenti di governo che avrebbero dovuto badare più alla qualità dell’azione che alle visibilità personali e dei partiti di provenienza, risultando tra l’altro spesso condizionati nella loro azione quotidiana da dinamiche di partito apparse spesso dubbie o poco comprensibili soprattutto ai cittadini comuni.

• Che nell’amministrazione materana le parole proroga e deregulation sono le più care e diffuse visto che di bandi e regolamenti, nonostante lunghi e costosi lavori di commissioni, non vi è traccia (asili nido, parcheggi, impianti sportivi, decoro urbano, Centro Diurno Mazzarone per disabili gravi) a tutto danno delle altissime aspettative e dei bisogni reali, della comunità e dei cittadini.

• Che, pur avendo votato in Consiglio all’unanimità molte mozioni e ODG, non è stato dato seguito a nulla e che, invece, progetti di finanza palesemente irregolari sono ancora in piedi.

• Che i continui e ingiustificati incrementi del personale di staff non hanno portato a nessun risultato tangibile se non ad un aumento reale dei costi di gestione, riducendosi ad una mera spartizione di postazioni utili a mantenere esclusivamente equilibri politici.

• Che l’assenza gravissima di una programmazione, manutenzione e visione del patrimonio edilizio scolastico sta causando, quasi quotidianamente, la chiusura definitiva o temporanea di plessi con migrazioni di aule e famiglie verso altri luoghi con devastanti ripercussioni socio-educative per interi quartieri.

• Che l’assenza di strategie e programmazione sul turismo, sulle politiche ambientali e gestione dei rifiuti, sulla cura del verde pubblico, sulle politiche giovanili del lavoro e sulla sicurezza hanno trasformato Matera in una città che ha necessità di ricostruire la propria visione di futuro, spesso sporca ma soprattutto degradata nelle periferie, nonostante i costi elevatissimi per i cittadini, con un traffico veicolare ingestibile, con una mancanza di offerta turistica programmata che riguardi ed interessi tutto l’anno solare, che al netto di qualche nuova occupazione in ambito turistico e a bassa professionalità, il lavoro sta clamorosamente riducendosi .

Date le premesse e la condizione sopra descritta, che portò il Sindaco a varare il Governo di Unità Municipale su sollecitazione anche delle rappresentanze cattoliche della città, non ha più senso di esistere e che, a pochi mesi dalle nuove elezioni amministrative, nessun atto più di programmazione strategica, di qualsiasi natura essa sia, dovrà esser proposto ed approvato dal governo cittadino, che dovrebbe quindi svolgere esclusivamente attività di ordinaria amministrazione.

CHIEDONO
la convocazione del Consiglio Comunale in seduta straordinaria a norma dell’art. 69 comma 1 e 2 del Regolamento del Consiglio Comunale di Matera, onde procedere alla votazione per appello nominale della soprascritta mozione di sfiducia ex art. 52 D.lgs. 267/00 che formalmente presentano.”

Matera, 15 gennaio 2020

I Consiglieri Comunali:
Rocco Buccico, Marco D’Andrea, Eustachio Di Lena, Daniele Fragasso, Gaspare L’Episcopia, Paolo Manicone, Antonio Materdomini, Giuliano Paterino, Antonio Sansone, Vito Sasso, Giovanni Scarola, Augusto Toto, Vito Tralli, Biagio Vizziello.