Gli appelli a ricordare, a trasmettere ai giovani i valori dell’identità e dell’Unità nazionale,si susseguono il 2 giugno, il 25 aprile, il 21 settembre 1943, per le giornate della memoria, del ricordo e via elencando, e questo deve preoccupare se sfogliamo la cronaca di tutti i giorni con episodi di intolleranza, razzismo, revanchismo, negazionismo e via elencando. E la cosa, ricorrenza del 4 novembre compreso, non ci sorprende affatto. A conferma che si fa ancora poco nelle scuole, tra i giovani per ricordare la storia del Bel Paese e quanto è stato fatto con lacrime, sangue  (anche tradimenti) per la pace, la libertà e la democrazia. Serve un filo ”tricolore” che leghi le diverse pagine dello sbrindellato libro di storia del BelPaese, altrimenti in piazza saremo ripetitivi  con le stesse presenze, identità e pochi giovani. E non basta il condivisibile intervento di una rappresentante della Consulta per dire che i ”giovani” ci sono. Pochi impegnati e il resto nei social,  magari a condividere modelli e ideologie che poco hanno a che fare con l’Unità nazionale. Occorre fare dell’altro, Senza ipocrisie, ma con estrema concretezza. E senza dimenticare il prezioso apporto della Forze Armate per difendere la pace, la democrazia, la libertà che si danno per scontati ( ma non è cosi) e durante le situazioni di calamità che sconquassano il BelPaese. Il servizio militare di leva obbligatorio è stato soppresso e stenta a farsi strada un ‘evanescente’ servizio civile. Nessun rimpianto ma la ‘’Leva’’ con le prime visite mediche,che consentivano di verificare lo stato di salute dei giovami, il confronto con ragazzi di altre regioni, esperienze, segnava un passaggio obbligato nell’Italia adulta. Ripensarlo, con altre forme e tempi, non sarebbe male. L’Italia ha bisogno di certezza e di tanta concretezza

 

LA CRONACA DELLA GIORNATA

Trasmissione della memoria dei valori di pace, solidarietà,responsabilità  e rispetto per il sacrificio di quanti nelle diverse epoche hanno dato la vita per la libertà e l’unità del Paese sono i concetti che hanno caratterizzato oggi a Matera, capitale europea della cultura 2019, la cerimonia per la celebrazione della Festa dell’Unità d’Italia e delle Forze Armate. La manifestazione, cominciata con la deposizione d una corona di alloro al cippo di via Lucana che ricorda le vittime civili e militari dell’eccidio nazista del 21 settembre 1943, ha avuto la  fase solenne in Piazza Vittorio Veneto con una articolata cerimonia contrassegnata dall’omaggio delle autorità e da picchetti interforze e associazioni combattentistiche al monumento ai Caduti della Prima Guerra Mondiale. Il significato della giornata è stato ricordato,da discorsi istituzionali, e dagli interventi di  Martina Ciannella  rappresentante della consulta degli studenti, del professore Francesco Lisanti in rappresentanza delle associazioni combattentistiche e d’arma, del presidente della provincia di Matera Pietro Marrese e del sindaco di Matera, Raffaello De Ruggieri. Quest’ultimo, ricordando il sacrificio dei patrioti risorgimentali dei martiri di Belfiore e dei soldati italiani nella Prima Guerra Mondiale e delle recenti missioni di pace ha invitato a recuperare il senso di bene comune e a tramandare la memoria di valori fondanti dell’Unità del Paese, contro i rischi ricorrenti di intolleranza e autoritarismo.  Per l’occasione, oltre all’apertura della Caserma dei Carabinier,, sono state allestite vetrine con divise e cimeli di Corpi e associazioni d’arma (Bersaglieri,Carabinieri, Polizia, Esercito, Vigili del Fuoco) , visite guidate al Museo storico dei cimeli di guerra” presso la sede dell’Associazione italiana mutilati e invalidi di guerra. La giornata è stata preceduta dalla presentazione del libro di Filomena Laterza “Il monumento ai Caduti a Matera e nel territorio”.  Infine la chiusura con i labari e gli stendardi che hanno lasciato la piazza e i bersaglieri che hanno salutato sulle note del ”Flick flock” per la gioia di piccoli studenti. Saranno loro a prendere il testimone del 4 novembre…

IL PROGRAMMA

Festa dell’Unità d’Italia e delle Forze Armate.

ore 10,30 deposizione corona di alloro al Cippo Via Lucana

Ore 10,45 Piazzetta Pascoli
Incontro delle Autorità e delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma

Ore 11 Piazza Vittorio Veneto
Onori al rappresentante del Governo.
Alzabandiera.
Deposizione corone di alloro al Monumento ai Caduti.
Lettura messaggi del Capo dello Stato e del Ministro della Difesa
Interventi:
– Rappresentante degli studenti
– Prof. Franco Lisanti
Orfano di guerra in rappresentanza delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma
Piero Marrese Presidente Provincia di Matera
Raffaello de Ruggieri Sindaco di Matera

Ore 17 Piazza Vittorio Veneto
Ammainabandiera