Il periodo è quello concesso a tutte le Amministrazioni comunali per testare cosa è stato fatto dalla campagna elettorale, dove ci si impegna a fare certe scelte, salvo poi a scontrarsi con la dura realtà delle emergenze, dei colpi bassi, delle leggerezze per scarsa esperienza o supponenza nell’affrontare con un pizzico di riflessione e concretezza problemi semplici e non di poco conto. Ma siamo all’inizio del 2021 e il pedalatore Antonio Serravezza, nel solco del cesenate e pirata Marco Pantani, chiede che il Sindaco di Matera, Domenico Bennardi, dica cosa ha fatto facendo il punto su quello che è stato fatto e c’è da fare. Non può farlo in piazza Vittorio Veneto, a causa dell’epidemia da virus a corona, ma in quella virtuale, in tv, sui giornali.

MATERA, I PRIMI GIORNI IN COMUNE.

Ma la rinascita è partita? Signor Sindaco è sceso dal palco dei comizi ed è salito al sesto piano del Palazzo di Città e nel tragitto ha perso la memoria? Scenda al piano terra e torni con i piedi per terra per sentire il brusio della cittadinanza che non ha avuto più la possibilità di incontrala e non ha ancora capito se la città ha un nuovo Sindaco. Le promesse vanno mantenute e anche se non eravamo abituati a vedere il Sindaco ora lo vediamo, qualche volta, solo nel piccolo schermo. Beh se ha deciso di utilizzare il piccolo schermo si presenti a tutta cittadinanza a informarla di quanto è successo con la sua Giunta nei primi cento giorni di governo.

Se questi benedetti cento giorni saranno lo specchio per il futuro della città, possiamo dirlo apertamente che la maggioranza dei cittadini non sono contenti e dovrà lavorare sodo nei prossimi mesi per dimostrare che le sue parole dette sul palco siano vere e non fumo negli occhi.

Non so come si sente ma noi non la sentiamo come nuovo e giovane primo cittadino.

Questa città ha bisogno di energiche iniezioni per rinsaldare concretamente il rapporto tra cittadini e amministrazione. Non continui sulla vecchia scia della trascuratezza e nella mancanza di colloquiare normalmente con i suoi cittadini. Faccia tutto quello che è contrario di ciò che è stato fatto in passato altrimenti, noi cittadini, continueremo a indicarvi come “ quelli del sesto piano”. Poca burocrazia più meritocrazia e più azione. Aspettiamo il nuovo con l’anno nuovo.