La tradizione non si tradisce e lo chef stellato Vitantonio Lombardo ha tenuto fede alla terra e alla cucina dei padri con una pasta e fagioli d’altri tempi, con cotica di maiale e una spolverata di caffè, per festeggiare quella stella Michelin che prelude sotto un cielo stellato ad aggiungerne delle altre. E’ la prima nella Città dei Sassi e gli auguriamo, per l’entusiasmo contagioso che si porta dentro, ogni fortuna e con l’umiltà e la simpatia che ha contraddistinto finora la sua carriera. E così, indossando una beneagurante maglietta rossa, con la data del prestigioso trofeo si è messo a servire le razioni a concittadini e turisti, convenuti nel ‘vicinato’ antistante il suo ristorante in via Madonna delle Virtù. Complimenti di rito, vista la serata umida e per quel pizzico di piccante termoregolatore pressorio e Viagra naturale sempre attuale, come ha confermato un medico convenuto alla festa. Un pezzo di pane di Matera, un bicchiere di vino, salumi e la ottima e travolgente musica di Claudio Mola e della Ragnatela Folk Band hanno fatto vivere una serata da ”bis”, per quanti non hanno voluto perdere l’invito dello chef Vitantonio. Domanda d’obbligo sul perchè abbia scelto un piatto povero sulla carta, ma ricco di proteine, visto che i legumi erano considerati la ”carne dei poveri” e della civiltà contadina.

“Pasta e fagioli di sicuro. Ci divertono-afferma lo chef stellato. Perchè da sempre ci hanno provocato in quanto Sarconi è un emblema per i suoi rinomati fagioli. Pasta e fagioli è un piatto di convivialità. Siamo all’inizio dell’inverno, c’è una storia…la tradizione di allevare il maiale e di utilizzarne poi tutte le parti. Caffè e fagioli hanno un punto di equilibrio fantastico. Ne esalta la tostatura….e poi da buoni lucani la pasta e fagioli ricorda il camino, lo stare insieme, l’inverno, la festa, il l’aglianico. Ricorda quello che vogliamo condividere con tutti stasera. Perchè questa stella è stata una nostra scommessa di vita. Egoisticamente questa stella l’abbiamo voluta fortemente noi, per noi, per la nostra terra. Perchè io ho lasciato una stella, per rimettermi in gioco nella mia terra, perchè egoisticamente voglio scrivere la storia della mia e nostra regione. La Basilicata e con Matera vive uno dei luoghi più belli del mondo e non può avere una stella”. Quanto al piccante Vitantonio non ha dubbi, un pizzico ci vuole. ” Quanto al piccante rende la vita briosa, ci vuole- aggiunge- ci porta al divertimento e fa bene dove ci vuole…” Comunque con una serata stellata non sta a guardare il cielo e il 2019 lo sprona a guardare oltre.
” E’ inutile dire – aggiunge con entusiasmo Vitantonio Lombardo- che quando si conquista una stella si vuole subito prenderne un’altra, per mantenere almeno dignitosamente la prima. Il nostro percorso è appena cominciato. E questo significa che siamo all’inizio. Abbiamo delle responsabilità. La gente adesso viene da noi. Ha delle aspettative e si aspetta tanto. Quindi dobbiamo dargli di più. Matera oggi, come capitale europea della Cultura, si immerge nel mondo e così vogliamo fare con i nostri prodotti del nostro territorio: immetterli nel mondo e far capire che di fronte al mondo non siamo secondi a nessuno”. Guanto di sfida lanciato cominciando da un piatto della tradizione, accostato per una foto ricordo con le pizze a forma di stella, sfornate dal collega della pizzeria DaZero. Buon Appetito e ad majora…con un pizzico di piccante.

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