HomeFoodMensa scolastica a Matera fino al 5 giugno.Ma forse era meglio la...

Mensa scolastica a Matera fino al 5 giugno.Ma forse era meglio la colazione da casa…

Battuta a parte, e con la festa del 2 giugno di mezzo, la decisione del Comune di Matera di estendere il servizio fino a 5 giugno ha incontrato un paio di prese di posizione, quella di una docente e del M5S, che pubblichiamo di seguito insieme al comunicato stampa circa l’opportunità della decisione e l’assenza di confronto sulla stessa. Fatto sta che la proroga, sia pure per pochi giorni, ha alimentato il companatico delle osservazioni. Forse, con il senno di poi, e risparmiando pure qualche euro sarebbe stato meglio affidarsi alla merenda o al panino da casa. Per le famiglie che alle 14.00 pranzano va bene. Ma per quelle che lo fanno nel tardo pomeriggio o a sera lasciare il bimbo a pancia semivuota sarebbe stato troppo. Dibattito aperto anche sui menù, con le scelte di primi, secondi e contorni che non sempre incontrano i gusti dei commensali. Molto dipende dalle abitudine casalinghe…

Il COMUNICATO STAMPA DEL COMUNE
Amministrazione Nicoletti: l’Assessora Braia comunica l’estensione del servizio mensa scolastica – a.s. 2025/2026
L’Amministrazione Nicoletti, nell’ottica di garantire un supporto continuativo alle famiglie, ha proposto alle istituzioni scolastiche del territorio di prolungare il servizio di refezione scolastica fino al 10 giugno 2026, ultimo giorno di lezione.
L’assessora alle Politiche Sociali Angela Braia informa che, a seguito del confronto con i Dirigenti Scolastici sugli aspetti organizzativi che ovviamente coinvolgono la gestione delle scuole, si è concordato che il servizio mensa sarà attivo fino a venerdì 5 giugno 2026.
Gli istituti hanno infatti rappresentato alcune oggettive difficoltà organizzative di fine anno scolastico che non consentono di estendere il servizio oltre tale data.
“L’Amministrazione Comunale rimane disponibile a sostenere le famiglie nei limiti delle possibilità organizzative condivise con le scuole e ringrazia tutti i soggetti coinvolti per l’impegno profuso, in particolare le dirigenti scolastiche per la pronta collaborazione”, ha affermato l’assessora Braia.
Per il sindaco Antonio Nicoletti “si tratta di un ulteriore passo concreto nel venire incontro alle esigenze delle famiglie e dei ragazzi, superando le difficoltà di bilancio e componendo le esigenze oggettive delle scuole”.
Per ulteriori informazioni è possibile rivolgersi all’ufficio scuole del Comune e contattare i recapiti telefonici 241340 o 241384.

BENNARDI: Mensa scolastica: la continuità è un diritto, ma serve metodo e ascolto
La scelta dell’amministrazione Nicoletti di estendere il servizio mensa fino al 5 giugno nasce da un obiettivo condivisibile, che anche noi avevamo inserito nel nostro programma elettorale: garantire un supporto concreto ai genitori e assicurare continuità ai servizi scolastici fino alla fine delle lezioni. È giusto andare nella direzione di una scuola più vicina ai bisogni reali di chi lavora. Ma proprio perché il tema è serio e riguarda l’organizzazione della vita quotidiana di centinaia di famiglie materane, servivano maggiore programmazione e un metodo diverso.
Da quanto emerso in queste ore, anche attraverso le prese di posizione di docenti e istituti scolastici, non c’è una contrarietà di principio all’estensione della mensa. Le criticità riguardano soprattutto il modo con cui questa decisione è stata costruita, senza un adeguato confronto preventivo con dirigenti scolastici, personale docente e sindacati. Quando si interviene su turni, compresenze e gestione del personale, non si può pensare che la scuola debba semplicemente adeguarsi a decisioni calate dall’alto.
Parliamo, oltretutto, di pochissimi giorni aggiuntivi. Il 2 giugno è festa nazionale e, tra festività e possibili sospensioni delle attività didattiche legate al ponte, stiamo parlando di 3 giorni effettivi. Sarebbe stato proficuo costruire una decisione condivisa, evitando tensioni inutili tra amministrazione e mondo della scuola. Inoltre, giornate di mensa in più comportano costi in più: occorreva impegnare risorse aggiuntive certe dal bilancio comunale, perché altrimenti è facile chiedere di adeguarsi a insegnanti e dirigenti, ma è difficile prolungare concretamente il servizio a costo zero. Sappiamo bene che il personale scolastico opera spesso in condizioni di incertezza, dovute anche ai ritardi nelle assegnazioni da parte del Ministero dell’Istruzione.
In molte realtà italiane l’estensione del servizio mensa fino alla conclusione delle lezioni è già una normalità. Questo significa che il problema non è l’impossibilità di farlo, ma la necessità di programmare tutto con largo anticipo, prevedendo le necessarie risorse a bilancio e coinvolgendo chi nella scuola lavora ogni giorno.
Come genitore, prima ancora che come consigliere comunale, comprendo perfettamente il disagio di tante persone che non possono permettersi di lasciare un figlio piccolo a casa perché il sistema non riesce ancora a coordinare tempi scolastici e vita quotidiana. Per questo era necessario, e lo è tuttora, aprire subito un tavolo permanente tra Comune, dirigenti scolastici, personale della scuola, rappresentanti genitoriali e sindacati. Su temi così delicati servono ascolto, collaborazione e programmazione seria, non decisioni prese all’ultimo momento che rischiano di produrre risultati minimi e nuove tensioni. Il confronto avrebbe permesso una riflessione più ampia sul rapporto tra tempi scolastici e tempi della vita reale. Non possiamo correre il rischio di lasciare soli soprattutto i nuclei familiari con maggiori difficoltà organizzative.”
Domenico Bennardi
Consigliere Comunale di Matera

Lettera aperta all’Assessora alle Politiche Sociali e alla Scuola del Comune di Matera,
Oggetto: Mensa scolastica a giugno e qualità della permanenza a scuola: una discussione pubblica necessaria
Gentile Assessora,
Il recente annuncio relativo alla proroga del servizio mensa fino al termine delle lezioni di giugno apre una questione che merita di essere affrontata pubblicamente, senza semplificazioni né contrapposizioni
ideologiche. Il tema non riguarda infatti soltanto l’estensione di un servizio, ma il modello stesso di scuola, di welfare e di qualità della permanenza degli studenti negli edifici scolastici durante il periodo estivo.
Nella realtà concreta dei plessi scolastici materani, il mese di giugno coincide spesso con temperature elevate che, in molti casi, superano stabilmente i 30 gradi. In numerosi istituti persistono inoltre criticità strutturali evidenti: assenza di sistemi di climatizzazione, carenza di spazi ombreggiati esterni, mancanza di
palestre o cortili adeguatamente attrezzati. In queste condizioni, il prolungamento dell’orario scolastico e della permanenza per il servizio mensa rischia di trasformarsi in un elemento di disagio sia per gli alunni sia per il personale scolastico.
La questione, dunque, non può essere affrontata esclusivamente come un tema organizzativo o comunicativo. Occorre interrogarsi sulla qualità effettiva dell’esperienza educativa nei mesi finali dell’anno scolastico e sulla compatibilità tra tempi scolastici, condizioni ambientali e benessere psicofisico dei
bambini.
Esiste inoltre un tema pedagogico che andrebbe approfondito con maggiore attenzione. Nel mese di giugno i ritmi scolastici cambiano fisiologicamente: diminuiscono i carichi didattici, si conclude il percorso educativo annuale e i bambini mostrano esigenze differenti sotto il profilo dell’attenzione, della
concentrazione e della gestione delle energie. In assenza di ambienti adeguati, il rischio è che la scuola venga percepita prevalentemente come spazio di permanenza prolungata, con inevitabili ricadute sulla qualità educativa.
Per questa ragione sarebbe utile aprire un confronto reale con dirigenti scolastici, docenti, famiglie, personale scolastico e rappresentanze cittadine, evitando che una questione così delicata venga ridotta a una semplice contrapposizione politica o a un tema di consenso mediatico.
Parallelamente, il dibattito dovrebbe estendersi alle condizioni complessive dell’edilizia scolastica cittadina e ai servizi connessi all’infanzia e all’istruzione. La manutenzione degli edifici, la qualità degli spazi educativi,
la vivibilità urbana, la sicurezza della viabilità attorno alle scuole e la gestione dei numerosi cantieri aperti in città rappresentano elementi strettamente collegati alla qualità della vita quotidiana delle famiglie materane.
Le politiche di welfare scolastico sono una materia troppo importante per essere affrontata soltanto sul piano dell’annuncio. Hanno bisogno di programmazione, ascolto, investimenti strutturali e capacità di costruire condizioni realmente sostenibili per studenti e personale scolastico.
Per questo motivo riteniamo utile che il tema venga discusso pubblicamente, con spirito costruttivo e con l’obiettivo di individuare soluzioni equilibrate che tengano insieme il sostegno alle famiglie, il benessere dei minori e la qualità dell’ambiente scolastico.
La scuola non è soltanto un servizio: è uno spazio educativo, sociale e umano che richiede attenzione,
responsabilità e visione.” Matera, 14 maggio 2026
Simona Reale
Docente

RELATED ARTICLES

Rispondi

I più letti